Acque reflue frantoio, un problema che potrebbe diventare un’opportunità |
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| Scritto da Salvatore Tripaldi | ||||
| Martedì 07 Dicembre 2010 19:08 | ||||
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La sperimentazione sul campo per il trattamento delle acque di vegetazione della lavorazione delle olive da cui si estrae l’olio di oliva, è stata realizzata presso il frantoio Mastrodonato di Bagnoli del Trigno. Il riciclatore utilizzato, fornito da Nuova Magnegas Italia con la collaborazione di MAASE (Magnegas Arc Applied Solutions Europe), è una innovativa tecnologia capace di trasformare con zero emissioni in atmosfera, i rifiuti liquidi immessi (in questo caso acque reflue dei frantoi) con il risultato di ottenere biogas. Le prime prove di laboratorio sono assolutamente promettenti e lasciano intravedere una soluzione che tutela l’ambiente, risolve il problema e genera risorse. I risultati definitivi, elaborati in due diversi laboratori in Italia e Stati Uniti saranno presentati a fine gennaio alla comunità scientifica ed agli operatori del settore. Quella realizzata in Molise è la prima sperimentazione fatta nei frantoi ed il risultato è che questo rifiuto particolarmente inquinante e difficile da smaltire, viene trasformato interamente in gas. E non un gas qualsiasi ma con proprietà talmente particolari da poter essere utilizzato come carburante (come il metano) e migliore dell’acetilene quindi utilizzabile per il taglio dei metalli. Per comprendere il funzionamento di questo innovativo sistema si consiglia di vedere il filmato del riciclatore Magnegas mentre è in funzione Fonte: moliseversoil2000.it
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Frantoio Smacchia Nicola





Le acque reflue dei frantoi oleari sono un problema che assilla continuamente tutti i frantoiani alle prese con le severe norme di tutela ambientale che disciplinano la materia (