Previsioni Campagna Olearia |
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| Venerdì 22 Ottobre 2010 00:00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Ismea, insieme a Cno e Unaprol hanno diffuso una stima di produzione che nonostante sia maggiore alla precedente campagna olearia, mediamente, si colloca al di sotto delle 580 mila tonnellate calcolate come media delle ultime quattro campagne. Sembrerebbe che la produzione della campagna sia stata influenzata principalmente da fattori climatici, ma anche dal fatto che vi sono numerosi problemi strutturali legati alla bassa redditività. Infatti, all’aumento dei costi di produzioni e dell’introduzione del pagamento unico, non si affiancano prezzi di mercato sufficientemente remunerativi. Questi fattori hanno influenzato molti produttori a non raccogliere le olive. Un altro elemento che ha influenzato la produzione è stato quello legato alla riduzione degli interventi di potatura, infatti, molti produttori, per risparmiare sui costi, non hanno effettuato gli adeguati interventi. Il settore oleario italiano, sottolinea Ismea, ha subito infatti nel 2009 una caduta verticale dei listini dell'extravergine (-18%), del vergine (-19,7%) e del lampante (-19,8%), solo in parte compensata dal recupero delle quotazioni dell' extravergine e del vergine, avvenuto nel corso dei primi nove mesi del 2010. Secondo le previsioni stilate da Ismea, quest’anno è stato difficile dare un’indicazione che valga in generale perché il clima tardo primaverile e dell'inizio dell'estate ha condizionato lo sviluppo vegetativo in modo molto differente. A livello regionale in estrema sintesi, le stime Ismea-Unioni indicano un incremento della produzione in Puglia (+10/15%), Campania (+5/10%), Toscana (+15%) e Marche (+15%) ed una significativa ripresa per la Sardegna (+40%), Lazio (+35/40%), Umbria (+35%) e Abruzzo (+15/20%), dopo le pessime performance della scorsa campagna. Al contrario riduzioni si prospettano in Basilicata (-15/-20%), Sicilia (-5/-10%) e, per il terzo anno consecutivo, in Calabria (-5/-10%). Per il Settentrione, come già accennato, sono attesi cali in tutte le Regioni, nel dettaglio: Liguria (-5%), Emilia Romagna (-40%), Veneto (-10/-15%), Lombardia (-10/-15%), Trentino Alto Adige (-10/-15%), Friuli Venezia Giulia (-30%) e Piemonte (-25/-30%). Le previsioni regione per regione
Fonte: Ismea, consulta l’analisi completa delle previsioni è disponibile sul sito www.ismea.it Leggi anche Le olive rischiano di rimanere sugli alberi ->>
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Frantoio Smacchia Nicola








Previsioni produzione olio di oliva campagna 2010-2011