Regolamento (UE) N. 61/2011, parametri più severi per l’olio d’oliva |
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| Scritto da Roberto Tripaldi | ||||
| Venerdì 28 Gennaio 2011 21:34 | ||||
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Queste sostanze sono normalmente contenute nell’olio di oliva è rappresentano un riferimento importante per la determinazione della qualità di un olio. Infatti, se il loro contenuto è basso, l’olio è di qualità in quanto è stato ottenuto da olive in buono/ottimo stato (conservazione, stoccaggio ecc.. ) Se invece le olive non sono state molite in condizioni sanitari ottimali (cattivo stoccaggio della materia prima), provoca la degradazione delle olive con il risultato di ottenere dalle stesse, dopo la molitura, un peggioramento della qualità dell’olio che si accompagna ad un innalzamento della quantità di alchil esteri. I limiti fissati dal nuovo regolamento che stabiliscono un massimo di alchil esteri, è utile per garantire una migliore qualità degli oli extravergini e, allo stesso tempo, consente di contrastare l’impiego di oli deodorati, che sono ottenuti con materia scadente (olive in cattivo stato). Regolamento UE n. 61/2011 (clicca qui per scaricare) I limiti imposti dal nuovo regolamento europeo entreranno in vigore dal 1° Aprile 2011. Leggi anche "Miscele di oli comunitari di dubbia qualità, una bottiglia su tre è contraffatta" Normativa olio ->>
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Frantoio Smacchia Nicola




E’ stato pubblicato il Regolamento (UE) N. 61/2011 della Commissione del 24 gennaio 2011 che modifica il regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonché ai metodi di analisi ad essi attinenti.