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Impianti di imbottigliamento olio di oliva

Giovedì 30 Aprile 2009 04:48
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imbottigliamento

Linee d’imbottigliamento

La fase dell'imbottigliamento dell’olio si può definire come l'ultima operazione del processo oleario. Consigli e accorgimenti da tenere in considerazione prima dell’imbottigliamento. Analisi e consigli prima dell’acquisto di un impianto o macchina per imbottigliare l’olio di oliva.
Alcuni in modo banale considerano quest’operazione di estrema semplicità trascurando alcuni aspetti importanti. In quest’articolo capiremo perché l'imbottigliamento dell’olio costituisce una fase estremamente delicata che va eseguita con molta cura ed attenzione in quanto dopo avere chiuso la bottiglia, lattina o qualsiasi contenitore previsto dalla normativa, non sarà più possibile intervenire.
Per chi tiene molto alla durata nel tempo della qualità dell’olio, è buona norma fare in modo che l’olio sia immesso nel contenitore nella sua migliore condizione possibile.

Prima di procedere con l'imbottigliamento è assolutamente importante controllare la stabilità e la salute dell’olio. L’olio deve essere avviato all’imbottigliamento dopo essere stato sottoposto a un’accurata chiarificazione e decantazione di tipo naturale, in silos di acciaio inox alimentare a temperatura controllata oppure alla filtrazione che è effettuata facendo passare gli oli attraverso filtri di cotone cardato (filtri a gravità) o filtri di carta (filtri a pressione).
In ogni caso non prima che siano stati compiuti tutti i controlli qualitativi (chimico-organolettico) del prodotto olio di oliva.
Allo stesso modo, sarà anche indispensabile assicurare le migliori condizioni per i contenitori come bottiglie, lattine e i tappi. Sembra scontato ricordare che un contenitore non perfettamente pulito potrebbe costituire una minaccia per la conservazione del prodotto, poiché la presenza di eventuali batteri, impurità residui di acqua, ecc. potrebbero facilmente alterare l’olio.
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Quale impianto d’imbottigliamento scegliere? macchine per imbottigliamento

Acquistare un impianto d’imbottigliamento automatico o semiautomatico è una decisione che se non ben calcolata può divenire dispendiosa ed economicamente non remunerativa.
Il mercato offre tipologie di impianti che possono essere in grado di compiere con un unico monoblocco varie operazioni come per esempio; il riempimento, la tappatura (a vite o a pressione), posa e chiusura della capsula, etichettatura di etichette di corpo e contro-etichetta, timbratura delle date e numeri di lotto. Esistono altre macchine che svolgono una singola o due operazioni, di dimensioni contenute che naturalmente possono lavorare in linea con altre per completare tutte le fasi d’imbottigliamento.
Molte aziende propongono impianti d’imbottigliamento che sono in grado di lavorare con tutti i tipi di formati, cilindriche, quadrate, triangolari, a forma di anfore oppure fiaschi ecc., dando anche la possibilità di variare la capacità in base alle proprie esigenze per esempio con range di bottiglie da 0,100cl a 2lt.
Negli impianti multifunzionali a unico blocco si ha il vantaggio, oltre a quello di avere tutti i passaggi essenziali in un’unica macchina, di poter stabilire i vari formati tramite semplici e rapide regolazioni, spesso, senza l’aggiunta o sostituzioni di parti della macchina, alcune aziende addirittura tramite comandi con l’ausilio di pannelli LCD Touch Screen.
Il costo varia in base al tipo di tecnologia e velocità delle operazioni. Per esempio impianti composti di un unico blocco multifunzionali, capaci di imbottigliare 400-600 bottiglie/h comprensive di etichetta, hanno un costo che si aggira intorno a 25-50 mila euro, il prezzo dipende dalla qualità del materiale impiegato e dalla tecnologia adottata.
Una macchina che svolge solo il riempimento e la tappatura con capacità lavorativa di 300-400 bottiglie/h può costare intorno a 6-8 mila euro, questo tipo di macchine in genere è di tipo semi-automatica.
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Consigli
In commercio ci sono numerose aziende che propongono diverse soluzioni, ma il dimensionamento di un impianto d’imbottigliamento o confezionamento di altre tipologie di contenitori, deve essere commisurato alle reali possibilità di vendita che l’azienda ha già in attivo. Una scorretta valutazione comporterà il rischio di avere acquistato una macchina sovra dimensionata per le reali necessità rischiando quindi di utilizzarla rare volte.
Per una corretta scelta dell’impianto bisogna valutare con attenzione alcuni aspetti; la quantità media annua dell’olio che s’intende imbottigliare-confezionare per il quale risulti già un adeguato e minimo piazzamento di vendita, la scelta della tipologia di macchina automatica o semiautomatica deve essere considerata in base al volume e ai periodi di stoccaggio-confezionamento, la scelta dell’impianto deve essere adeguata alla tipologia di contenitore più utilizzata (ad esempio bottiglia, lattine o altro) evitando l’acquisto di macchine che poi non si utilizzeranno quasi mai, preferire impianti che riescono a riempire diverse tipologie di contenitori se si ritiene necessario prendere in considerazione anche macchine regolabili per contenitori fuori standard come per esempio nel caso delle bottiglie di vetro.
Per le piccole e medie aziende che solitamente imbottigliano il proprio prodotto solo al momento della richiesta, si consiglia di orientarsi su macchine semi-automatiche che svolgono una o due operazioni, associandola, magari, a una piccola macchina etichettatrice.
Alcuni esempi di tipologie di macchine per il riempimento-condizionamento dell’olio
  • Riempitrici Gravitazionale bottiglie
  • Riempitrice a Depressione bottiglie
  • Riempitrice bag in box
  • Riempitrice per lattine
  • Riempitrice per lattine e per bottiglie
Aziende, fabbriche, costruttori di impianti per l'imbottigliamento
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La pulizia prima dell'Imbottigliamento

L'igiene è un requisito fondamentale in ogni fase della produzione dell’olio. Particolare attenzione deve essere posta sull'igiene dei contenitori, poiché questi potrebbero facilmente contaminare il prodotto. Prima di procedere con l'imbottigliamento è necessario assicurarsi della perfetta e idonea pulizia dei vari contenitori che si intende utilizzare.
Lo stesso accorgimento deve essere adottato anche per la pulizia di ogni altro oggetto utilizzato per l'imbottigliamento, incluse tutte le macchine coinvolte, riempitrice, tappatrice, filtri ecc...

Consigli utili
Lo spazio d'aria che si lascia fra l’olio e il tappo rappresenta un fattore molto importante nell'imbottigliamento. Com'è noto, l'ossigeno se presente in quantità rilevante, è considerato un nemico micidiale per l’olio, poiché provoca inopportune ossidazioni con la conseguente alterazione delle qualità organolettiche per questo motivo è consigliabile che la distanza fra l’olio e il tappo non superi un centimetro di spazio vuoto. Si ricorda inoltre che il luogo dove sono depositati i contenitori pieni di olio (bottiglie, lattine, bag in box) deve mantenere una temperatura sempre costante intorno ai 14/15° o comunque entro l'intervallo compreso tra i 10° e i 18°, evitando sia il riscaldamento che il congelamento che altererebbero in modo irreversibile le caratteristiche chimico-organolettiche dell’olio.
 
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