caroleaLe acque di vegetazione dei frantoi oleari, una risorsa agronomica formidabile sia nel campo della medicina per la presenza di sostanze biomediche sia in quello delle energie rinnovabili (biogas).

 

Nel convegno di Scandriglia incentrato sul sottoprodotto (acque di vegetazione) il più odiato dai frantoiani e dell'ambiente, sono state esposte formidabili risorse agronomiche con importanti applicazioni pratiche.

Consuntivo del convegno di Scandriglia:
Le acque di vegetazione olearie: una formidabile risorsa agronomica da valorizzare nel rispetto dell’ambiente.
“Sono rimasto folgorato dalle preziose informazioni  emerse dal Convegno” con queste parole il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio Mario Perilli, si è espresso alla conclusione dei lavori.
Il Convegno è stato promosso in seguito alla collaborazione tra l’ENEA e la Soc. Leadergy ligh che ha  avviato un progetto pilota per la realizzazione di un impianto di trattamento delle acque di vegetazione olearie secondo il brevetto ENEA-Verdiana.
Il Convegno, coordinato dal Prof. Alessandro Bozzini,  imperniato sulle proprietà benefiche dei polifenoli presenti nell’olio di oliva di qualità e nelle acque di vegetazione, ha costituito un evento assolutamente innovativo che ha coinvolto tutti i rappresentanti della filiera produttiva e il mondo della ricerca. La tematica del Convegno è stata sviluppata dai relatori intervenuti. Sono state  rimarcate dalla Prof.ssa Paola Fioravanti, esperta di analisi sensoriale degli oli, le caratteristiche peculiari dell’olio della Sabina, la sua tipicità biochimica che dipende principalmente dalle componenti polifenoliche presenti nell’olio.

Il Prof. Massimo Pizzichini dell’ENEA, Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Salute ha illustrato le ricerche sul trattamento delle acque di vegetazione (Brevetto Internazionale), da cui sono emerse informazioni che hanno sorpreso e affascinato i numerosi produttori oleari presenti. Da questo nuovo processo le acque di vegetazione, considerate un rifiuto, vengono trasformate in tutti prodotti utili, attraverso un processo che impiega tecnologie separative a membrana .  In questo nuovo processo l’impatto ambientale tende a zero.
Anche Pizzichini, come gli altri relatori ha insistito sull’importanza non soltanto biochimica ma anche economica che potrebbe derivare dal recupero dei polifenoli, che nelle acque di vegetazione sono 20 volte più concentrati rispetto all’olio vergine.
La Dr.ssa Daniela Tacconi dell’Università di Firenze, Dip. Di Scienze Farmaceutiche, ha tracciato un quadro molto ampio sulle prospettive di mercato dei polifenoli ricavati dalle acque di vegetazione e dalle foglie di ulivo, nei comparti alimentari, cosmetici e fitoterapici.

Infine il Dr. Giuseppe Marchionni di Foggia, ha dimostrato come dalle prime frazioni liquide che si ottengono dal processo ENEA, quelle impoverite in polifenoli; sia possibile  produrre biogas-energia e contemporaneamente un fertilizzante misto organico, di straordinaria qualità agronomica per la presenza di preziosi microelementi.
Le relazioni tecniche presentate hanno evidenziato l’effettiva fattibilità e la convenienza economica dell’iniziativa intrapresa dalla  collaborazione Leadergy-ENEA.
Le stesse realtà produttive locali (produttori e frantoiani) spesso  diffidenti rispetto all’innovazione tecnologica di settore, hanno potuto constatare le reali possibilità di sviluppo legate alla  valorizzazione delle acque di vegetazione, nel rispetto dell’ambiente.
Tra gli imprenditori presenti, come Pier Luigi Silvestri, presidente della Società Cooperativa Sabina Agricola, si sottolinea la difficoltà di commercializzare l’olio della  Sabina, e sollecita un sostegno pubblico per introdurre le nuove tecnologie presentate al Convegno. Luigi De Gregori produttore oleario di Scandriglia, valuta molto interessante il contenuto del Convegno e si dichiara disponibile a  sostenere il progetto.

Il Sindaco di Scandriglia Prof. Domenico Scacchi si è rallegrato del grande interesse suscitato dall’iniziativa  Leadergy-ENEA che pone, a suo dire, le premesse per creare proprio nel Frantoio Cooperativo di Scandriglia una stazione sperimentale di studio per la valorizzazione dell’olio e dei sottoprodotti del comparto oleario.
L’iniziativa ha i presupposti per creare in Sabina un modello di valorizzazione dei prodotti del comparto olivicolo, da esportare in tutto il mondo.

Consuntivo del convegno inviato da Catia Angelini
Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria
e protezione della Salute
Nucleo di Agenzia
ENEA CR Casaccia
www.enea.it

Nessun commento ancora

Lascia un commento

E' necessario essere Accesso effettuato per pubblicare un commento