Bruxelles, obbligo di indicazione dell’origine in etichetta

olio-fresco.pngNei giorni scorsi la Commissione europea ha approvato la proposta della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel di introdurre, nei 27 Paesi membri, l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta dell'olio d'oliva vergine ed extra-vergine.

 

Questa notizia arriva con grande soddisfazione per tutte le categoria che si sono battute in Italia per la tracciabilità del prodotto olio di oliva. Il Decreto che il ministro De Castro che nell'ottobre 2007 introduceva l’obbligo di indicazione a livello nazionale veniva accolto con grande distacco dalla stessa Commissione europea, che nei mesi scorsi, aveva addirittura avvertito l’Italia che aveva a disposizione due mesi per chiarire la sua posizione prima di incorrere in una procedura di infrazione. Imporre un’etichetta d’origine obbligatoria era considerato contro le norme della comunità, a cui non interessava se le olive venissero o meno dall’Italia, dalla Francia o dalla Spagna. Bastava fossero europee.
Con questo importante cambio di rotta della Commissione, lolivicoltura italiana ha raggiunto uno storico, importante traguardo: il riconoscimento comunitario dell’obbligo di indicare la provenienza delle olive sull'etichetta degli oli extravergine di oliva.
Finalmente la Commissione europea ha capito che la nostra battaglia per la difesa delle denominazioni non solo e' giusta ma e' anche la strada principale per difendere l'identità della nostra agricoltura". Cosi' il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha accolto la proposta ufficiale di Bruxelles d'introdurre obbligatoriamente in etichetta l'origine dell'olio d'oliva vergine ed extra-vergine, indicando anche per le miscele se si tratta di oli di origine comunitaria, oppure di oli di origine non comunitaria.
La nuova regolamentazione, dovrebbe entrare in vigore il primo luglio 2009.
La decisione di Bruxelles dovrà adesso passare al delicato vaglio del WTO. Se ci sarà anche questo via libera, l’obbligo di indicazione in etichetta sarà adottato nella regolamentazione comunitaria entro 60 giorni, per divenire così operativo nel primo semestre 2009.

Oggi, dietro l'etichette di oli venduti in Italia, spesso si nascondono oli provenienti da altri paesi, una pratica molto diffusa che inganna i consumatori e provoca anche un calo dei prezzi degli oli autenticamente italiani, con questo nuovo orientamento che sta intraprendendo la Commissione europea, il consumatore avrà finalmente la possibilità di conoscere l'origine delle olive usate per la produrre dell'olio di oliva che sta per utilizzare.

 

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