Centro Antitarocco, Striscia la Notizia sul tema etichetta olio

Olio di oliva vero o Tarocco? Su segnalazione della Coldiretti anche la rubrica Centro antitarocco (Mago di ...Az) di Striscia la Notizia si è occupata della questione etichettatura olio di oliva.

olio-scaffali_pDa diversi mesi grazie al Regolamento (CE) 182 del 6 marzo 2009, che modifica il Regolamento (CE) 1019/2002, è entrato in vigore, in tutti i paesi della Comunità Europea, l'obbligo di indicare in etichetta l'origine delle olive impiegate per la produzione dell'olio vergine ed extravergine di oliva.
In parole povere significa che sull’etichetta del vero olio italiano, dovranno essere riportate (obbligatoriamente) le scritte come per esempio “ottenuto da olive italiane”, “ottenuto da olive coltivate in Italia” o “100 % da olive italiane”, mentre per i miscugli di provenienza diversa sarà specificato se si tratta di “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o di “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari”.

Come viene commentato nel filmato sottostante dal Presidente della Coldiretti Sergio Marini, attualmente sul mercato si trovano bottiglie non ancora ben etichettate o con indicazioni che non consentono al consumatore di individuare la reale origine del prodotto.

Fonte Video: Centro Antitarocco Il Mago di ...Az e Olio di oliva - Striscia la Notizia

Attualmente esistono sul mercato ancora bottiglie senza alcuna indicazione dell'origine, questo significa che è olio vecchio in quanto imbottigliato antecedentemente al 30 Giugno 2009.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori che come ampiamente segnalato in diversi articoli pubblicati su questo sito, è estremamente consigliato consumare olio extravergine di oliva fresco di annata per poter usufruire appieno di tutte le caratteristiche nutrizionali, qualitativi ecc. di questo pregiato alimento.
In numerose etichette presenti sugli scaffali, l’indicazione  "miscele di oli di oliva comunitari" è riportata in caratteri molto piccoli e in molti casi al margine estremo della etichetta, difficilmente visibile per il consumatore. Quindi occhio all’etichetta in quanto questi sono oli non italiani e nella gran parte dei casi pur considerandosi miscele comunitarie, non è garantito che nella miscela stessa ci sia una minima percentuale di oli italiani.

Allo stato attuale, secondo la normativa vigente, il consumatore per essere sicuro di consumare olio Italiano deve  acquistare olio Extravergine di oliva D.O.P., un prodotto certificato IGP, oppure un olio extravergine di oliva con la dicitura "100% italiano", "prodotto solo da olive italiane" o “ottenuto da olive coltivate in Italia”.


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