Crisi olio extravergine, iniziano i controlli

L'origine obbligatoria in etichetta "dovrebbe essere una realta', tra circa una settimana per l'olio extra vergine di oliva". Lo ha garantito il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia in un'audizione alla Commissione agricoltura della Camera dando conto dello sviluppo del provvedimento a livello Ue.


Zaia
ha riconosciuto che "non è stato un suo merito in quanto ho seguito l'alveo del mio predecessore, Paolo De Castro". Sulla partita dell'etichetta d'origine obbligatoria per gli alimenti made in Italy, che il ministro ha porato all'attenzione del Consiglio agricolo Ue, "si gioca gran parte della nostra attività - ha affermato - stiamo facendo ricerca e innovazione ma non riusciamo a difendere i nostri prodotti sul mercato". Quella dell'etichetta per l'olio è un'esigenza forte sentita dai produttori olivicoli italiani che stanno sopportando una pesante crisi, vessati dalla concorrenza di paesi come Grecia, Turchia, Spagna.
Il ministro quindi ha garantito che saranno effettuati "sequestri non solo sulle navi ma anche sugli scaffali dei punti vendita, laddove viene venduto come made in Italy olio venduto a 3 - 3,5 euro al litro, che sicuramente non può essere italiano. Occorre mettere fine a queste frodi".

Fonte: www.adnkronos.com  Roma, 22/01/2009

"Occhio alle svendite: i prezzi stracciati possono celare truffe e mistificazioni": così il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo, che ha annunciato l'approvazione, avvenuta oggi all'unanimità in Commissione Agricoltura, di una risoluzione per la tutela dell'olio extravergine di oliva italiano ed il sostegno all'intero comparto.
Istituire una task - force contro le frodi, controllare le raffinerie e le centrali di stoccaggio, vigilare sulle vendite promozionali: sono queste le misure chieste al Governo per tutelare la qualità dell'olio extravergine di oliva italiano e porre un freno alla concorrenza sleale di prodotti falsi e venduti sotto costo. L'Esecutivo è stato sollecitato inoltre ad intervenire efficacemente e celermente per favorire il pagamento immediato da parte dell'Agea degli aiuti comunitari, a proseguire nell'azione intrapresa presso le sedi europee affinché l'olio extravergine di oliva sia inserito tra i prodotti da destinare agli aiuti alimentari per gli indigenti. Attraverso la risoluzione la Commissione ha anche chiesto l'attivazione delle misure previste dalla legge n. 102 del 2004 sulle calamità naturali. I parlamentari hanno infine chiesto l'applicazione del decreto sull'obbligo dell'indicazione in etichetta dell'origine dell'olio extravergine e l'istituzione di una sede di confronto nazionale e regionale con i soggetti della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore.
Fonte: www.agricolturaitalianaonline.gov.it

Finalmente arriva una notizia che aspettavamo con ansia. Sono stati approvati oggi all’unanimità dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati interventi urgenti e concreti nel settore olivicolo-oleario.
Nei mesi scorsi abbiamo segnalato gravi difficoltà per tutto il comparto oleario che tuttora sta attraversando una grave crisi, la stessa ha coinvolto l'intero territorio nazionale ma soprattutto le regioni come la Puglia e la Calabria.

La risoluzione, quindi, impegna il Governo a proseguire nell’attuazione sollecita delle misure avviate. in sintesi:

  • attivazione delle misure previste dalla legge n. 102 del 2004 sulle calamità naturali;

  • il pagamento immediato da parte dell’Agea degli aiuti comunitari;

  • applicare il decreto 9 ottobre 2007 sull’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine dell’olio extravergine ed attivare un’adeguata rete di controlli a garanzia della regolarità e della trasparenza per la vendita e la distribuzione del made in Italy;

  • avviare una sistematica campagna di controlli soprattutto presso i centri maggiormente a rischio, come le raffinerie e le centrali di stoccaggio, facendo sì che la campagna di controlli si occupi anche delle vendite promozionali presso la grande distribuzione di oli presentati come made in Italy e venduti non al di sotto del costo di produzione;

  • promuovere la sottoscrizione di un accordo di filiera per l’utilizzazione degli oli lampanti a scopo energetico in modo da eliminare dal mercato quantità significative di un prodotto che, con opportuni artifici viene illegalmente trasformato in extravergine anche qui con opportuni e rigidi accorgimenti di controllo delle materie utilizzate; 

  • istituire una sede di confronto nazionale e regionale con i soggetti della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore oleario"

 

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