Depressione, il rischio di ammalarsi si abbassa con il consumo di olio di oliva

L'uso dell'olio extravergine di oliva riduce il rischio di ammalarsi di depressione

foto extravergineLa depressione è una malattia che attualmente interessa oltre 150 milioni di persone nel mondo e rappresenta uno dei maggiori problemi di salute della nostra società. In Italia circa otto milioni di persone soffrono di disturbi depressivi.


Uno studio, pubblicato in un articolo su PLoS ONE, di un gruppo di studiosi guidati da Miguel Angel Martínez-Gonzalez, docente di Medicina Preventiva all'Università di Navarra (Spagna), ha messo sotto accusa il consumo dei grassi trans, mentre al contrario i grassi polinsaturi - abbondanti negli oli vegetali e di pesce - e l'olio di oliva proteggono dalla depressione. "Abbiamo scoperto che questo tipo di grassi sani, insieme all'olio di oliva, sono associati a un minor rischio di sviluppo della depressione", spiega Martínez-Gonzalez.

Lo studio di questa interessante ricerca, ha esaminato, per sei anni, dieta, stile di vita e patologie di oltre 12.000 volontari (età media: 37.5 anni).
In questa ricerca è emerso che: il junk food, il cosidetto "cibo spazzatura" dove sono presenti i grassi trans utilizzati per la produzione di molti prodotti industriali dolciari e da forno e nei cibi da fast food aumentano il rischio di sviluppo della depressione fino al 48%. Lo studio conferma l'ipotesi di una maggiore incidenza della malattia nei Paesi del Nord Europa rispetto ai Paesi in cui prevale un modello alimentare mediterraneo (in tutti i piatti della dieta mediterranea viene utilizzato quasi esclusivamente solo olio di oliva), e che negli ultimi anni l'incidenza della malattia è aumentata.
Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2020 la depressione sarà la malattia più diffusa nel mondo.
Fonte (lingua originale):
www.plosone.org/article

Questa interessante ricerca, rende ancora più prezioso l’invito dei maggiori esperti a consumare olio d’oliva (si consiglia la categoria più pregiata l’olio extravergine d'oliva). Ma le virtù di questo alimento sono veramente tanti, infatti, nell’ultimo convegno Olio e Salute, svoltosi ad Arezzo, è stato sottolineato dai massimi esperti l'importanza dell'olio d’oliva nel quadro di un'alimentazione equilibrata per prevenire l’insorgenza di malattie gravi come i tumori, il diabete e le varie patologie cardiovascolari. L’olio extravergine di oliva contiene importanti elementi (acido oleico, polifenoli e vitamine) in grado di influenzare positivamente vari processi metabolici dell’organismo, definito “alimento nutraceutico” cioè che possiede delle proprietà al di sopra di altri alimenti, in grado di regolare dei meccanismi che apportano un beneficio alla salute. In questi anni gli esperti, in numerosi studi pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, hanno confermato che il principale elemento benefico è rappresentato dai fenoli, sostanze antiossidanti di cui l’olio di oliva è particolarmente ricco, queste sostanze aiutano le nostre cellule a difendersi dai danni dell’ossidazione, prevenendo in tal modo l’aterosclerosi e le lesioni del Dna. In questi studi è stato ampiamente dimostrato che circa un terzo delle neoplasie è determinato da fattori alimentari e che la dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine di oliva è l’alimento principale (in quasi tutte le ricette viene utilizzato l’olio d’oliva), rafforza le difese e svolge un’azione protettiva sull’insorgenza delle patologie tumorali.


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