Distribuzione acque reflue di frantoio sul suolo agrario

ricerca e universitàNella sezione Ricerca e Università è stata pubblicata una interessante tesi di laurea su Sistemi informatici applicati all'agricoltura - Gestione delle acque reflue di frantoio attraverso modelli numerici. UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FOGGIA FACOLTA' DI AGRARIA

L’elaborato si inserisce tra le attività previste nel programma di Cooperazione Internazionale “Assistenza tecnica per il miglioramento della qualità dell’olio in Siria”, finanziato dal Ministero degli affari Esteri italiano – ufficio Cooperazione; l’iniziativa è stata coordinata e realizzata in Siria dal CIHEAM (Centre International d’Hautes Etudes Agricoles dans la Mediterranèe) – IAMB (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari), insieme alla controparte locale, il GCSAR (Commissione Generale per la Ricerca Scientifica in Agricoltura) afferente al Ministero per l’ Agricoltura e la Riforma Agricola della Siria.

Nell’ambito delle diverse attività il dipartimento PrIME dell’Università degli Studi di Foggia ha condotto uno studio tematico attraverso un sistema informativo implementato in ArcGis® 9.1 relativo allo distribuzione delle acque reflue di frantoio sul suolo agrario, strettamente localizzato nella realtà siriana.

Il sistema e la cartografia generata hanno consentito lo studio previsionale del massimo carico di refluo disponibile e distribuibile sul suolo agrario per unità di superficie, con preciso riferimento all’area di competenza di ognuno dei frantoi attivi, considerati i vincoli agronomici, ambientali e sociali.

La gestione dei reflui oleari, affronta, attraverso questo lavoro, un nuovo approccio metodologico, basato su un modello numerico, che seppur bisognoso di miglioramento nella cartografia di base e nella banca dati, limitate dalle condizioni socioeconomiche dell’area di studio, mostra notevoli potenzialità nella pianificazione delle attività riguardanti tutta il processo di produzione, dalla gestione del refluo, allo sviluppo ed incremento di nuovi impianti olivicoli ed oleari.
Attraverso lo strumento pianificatorio il refluo oleario, ma anche più in generale agroindustriale se applicato ad altra industria agraria, abbandona il suo status di rifiuto e diviene realmente una “opportunità” specie in quelle aree geografiche dove la disponibilità di acqua per l’irrigazione è una “risorsa limitata”.

Info:
Università degli Studi di Foggia, dott. agr. Gianluca Montel

e-mail: g.montel@unifg.it

Clicca qui per consultare tutta la tesi ->> Sistemi informatici applicati all'agricoltura - Gestione delle acque reflue di frantoio attraverso modelli numerici

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