Prossimo raccolto 2017

Panorama varietale dell'olivicoltura - Cultivar nazionale - Le varie tecniche di coltivazione degli ulivi in Italia.

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Sergio Enrietta
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Prossimo raccolto 2017

Messaggioda Sergio Enrietta » mer set 27, 2017 8:0 1 pm

Come va da voi questa annata finalmente senza o poche mosche.
Qui da me le poche mosche le ho invitate nelle trappole che quest'anno ho collaudato, e per il poco che si può dire la maggior parte delle poche hanno mangiato ma non digerito. :mrgreen:
Ho anche avuto uno degli anni più secchi dal poco tempo che mi vede olivicoltore alpino.
Per fortuna l'impianto di irrigazione a goccia che doveva servire solo per i primi anni di impianto era ancora in servizio e ho potuto aiutare in modo determinate le piante a tenere su le olive.
Oggi ho fatto la prima salamoia con Ascolana Tenera. :P
Leccino, Pendolino, Maurino, Cipressino, cominciano a colorare, per cui penso tra forse una settimana o dieci giorni di raccogliere Leccino che potrebbe essere il primo ad avere la polpa in veloce intenerimento.
Non raccoglierò invece subito il Pendolino, sto disgraziato se raccolto presto fa qui da me un olio orribilmente amaro che mi rovina anche l'altro.
Raccoglierò Pendolino quando molto maturo, lo frangerò da solo e una volta assaggiato, se ancora sarà amaro sgradevole o la resa poca, dalla prossima primavera li sovrainnesterò nella maggior parte. Ne ho 51 e benchè sempre carichi di olive mi sa che devo prendere provvedimenti drastici. :|
reposti69
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda reposti69 » gio set 28, 2017 12:0 1 am

Da ex frantoiano, mi sono dedicato a tempo pieno all'olivicoltura, mi sto rigenerando come i miei olivi secolari un pò trascurati negli anni trascorsi.
Provo invidia per questo albero della vita, più invecchia e più diventa forte, teme solo il grande gelo del nord.
Per il momento tutto procede alla grande, tranne per un oliveto in collina che ha poca produzione per colpa del forte vento di scirocco durante la fioritura che era molto generosa.
Mentre l'oliveto a livello del mare è uno spettacolo solo a vederlo, ogni pianta di olivo sembra un salice piangente.
Comunque eviterò di fare la raccolta anticipata, per evitare rese sotto il 10%, come è successo due anni fa dopo una estate siccitosa, molto meno di questa appena passata.
Certo per chi come Sergio ha irrigato l'oliveto Alpino il discorso è un pò diverso, ma se le condizioni meteo rimangono favorevoli e la mosca olearia "dorme" meglio non anticipare troppo i tempi, la pianta di olivo ha bisogno dei suoi tempi specie quando ha subito un periodo non molto favorevole.
GIULIANO LODOLA
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda GIULIANO LODOLA » gio set 28, 2017 11:0 1 am

Ascolana Tenera.
Sergio prova a fare olio con queste olive, è favoloso, lo scorso anno non l'ho avuto ma l'anno prima ho fatto innamorare tutti gli amici a cui ho regalato un'anforetta da 50cl , questo anno l'amico Alfiero di Ascoli Piceno mi ha detto lo fa e la mia quantità è già ordinata, ARGEO si chiama l'olio, dedicato al suo babbo, con la differenza che questa volta lo faccio mettere non nelle anforette da 50cl ma in bottiglie da 100cl con antirabbocco, con questo tappo si condisce meglio e in modo omogeneo.
Se gusti questo ascolano lo ripeterai sempre.
giuliano
Sergio Enrietta
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda Sergio Enrietta » gio set 28, 2017 2:0 1 pm

Anch'io aspetto il più possibile a raccogliere, niente mi fa più fatica la notte davanti al tubo dell'olio del Frantoino che solo cola rese prossime al 10%. Capisco che scandalizzo Giuliano, perchè lui da buongustaio si accontenterebbe, del poco, ma io da semi olivicoltore preferisco il molto e ancor più buono, he he ehehe
frantoiopreiti
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda frantoiopreiti » gio set 28, 2017 7:0 1 pm

L'annata per il momento si presenta buona sia come produzione che come attacchi di mosca olearia quasi assente.
Le rese sono basse attorno al 7 - 9% con un olio prodotto molto amaro.
Prima si vendemmia e poi si inizia a raccogliere le olive.
GIULIANO LODOLA
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab set 30, 2017 10:0 1 am

Tanto e buono credo sarebbe possibile se la stessa cura messa nel fare il poco fosse altrettanto messa nel farne tanto, ovvio che il frutto deve essere molito quando ha la caratteristica di maggior qualità, poi si faccia pur tanto olio ma soltanto il migliore.
Chi molisce conto terzi deve rispettare le regole di un prodotto non cattivo con alte rese per attirare clienti che parlano tra loro pubblicizzando questo frantoio e purché privo di negatività, l'olio va bene, buono come il mio non ne esiste, tutti dicono.
Ma che fa l'olio per se oppure per venderlo in bottiglia mettendo la faccia propria o della propria azienda dovrebbe capire che se invece del 12% ricava solo il 9% avendo come controparte soltanto la massima bontà, quel 3% perso è facilmente recuperabile con un prezzo doppio, eppure il vino oggi avrebbe dovuto insegnare da molti anni cosa è la qualità e cosa la qualità e che prezzi differiscono le due categorie.
Scrissi anni fa' che andando nel Senese, zona Montalcino e dintorni, mi meraviglia vedendo filari di vigne curate come un giardino con un solo o due grappoli a vigna e in terra una moltitudine di grappoli buttati, mi fermai per andare a vedere da vicino incredulo e un contadino che lavorava mi spiegò che lasciavano soltanto quei pochi grappoli in modo da ottenere il meglio dal vino prodotto, buttavano quasi tutta l'uva per fare vini che vendono a 50,00€ 100,00€ a bottiglia, chiamali scemi.
Stessa cosa invece in Emilia, ammirato per come riuscivano a ottenere pergoli pieni di grappoli da non reggerli dal peso, ottengono il lambrusco, tantissimo, ma lo vendono a 1,00€ a bottiglia.
Tutto è giusto al mondo, sia il Tavernello da un Euro che il Sassicaia da oltre 100,00€ , ciascuno di questi sarà per la cerchia di nicchia che si sono creati, peccati io possa soltanto il Tavernello e allora bevo acqua ma sull'olio no, non sono in grado di giudicare la genuinità ma riguardo la qualità scelgo sempre il migliore, penso che per condire consumo massimo 15 litri annui, che risparmio sarebbe prendere il peggiore, ma in salute e gusto la differenza è molta e quando regalo le bottiglie al prossimo incontro tutti si complimentano con me per l'ottimo olio che non trovano in giro, vuoi trovarlo? pagalo e lo trovi anche allo scaffale del supermercato, la scorsa domenica ho scritto dello scaffale di un grande supermercato, oli da 2,99€ litro e oli da 20,00€ bottiglia da mezzo litro, uno di questi guarda caso era proprio dell'azienza agricola Sassicaia quella del vino di poco fa'.
Ci sono i negozi Cinesi e le grandi firme, se vuoi uscire dalla folla e dalla normalità devi essere BOUTIQUE , a queste non fa concorrenza nessuno e i prezzi restano alti ma se ti metti in concorrenza con i Cinesi allora hai già perso a priori, olio da scaffale, leggevo poco fa' su Teatro Naturale la produzione di olio della Spagna e dell'Italia , non so se veritieri e li scrivo come letti, Spagna unmilioneemezzo di Tonnellate contro Italia 200.000 Tonnellate, vogliamo farne di più e scadente? aumenta pure il 5% di scadente ma saremo sempre formichina povera al confronto ma se nel piccolo sta la qualità allora i frantoi Italiano ricchi di capacità e tecnologia oltre che di storia dell'olio, allora questi sarebbero oreficerie in valore.
giuliano
Sergio Enrietta
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda Sergio Enrietta » sab set 30, 2017 5:0 1 pm

Io sono un tipo che si da degli obiettivi, se mi fossi dato quello di fornire i Windsor, o altro consumatore "importante" penso con un po' di impegno potrei anche riuscirvi.

Ma non mi accontento, è un obiettivo troppo facile e mi darebbe poco interesse, ho invece un altro obiettivo veramente molto più difficile, ed è quello di portare sulle tavole delle bottiglie di olio che abbiano un'etichetta veritiera, in modo che il consumatore possa scegliere cosa gli piace ma da informato.

Il mio chiamiamolo progetto è semplice, anche se dai più osteggiato, perché farebbe chiarezza una volta per tutte sul fatto che tu trovi sullo scaffale, con lo stesso nome: "extravergine" degli oli che stanno anni luce da altri sempre con nome extravergine.

Allora, quando i concorrenti al premio che deriva da un nome che si vorrebbe prestigioso sono tanti, troppi, il modo unico per fare selezione è alzare la barra della qualità richiesta per fare uso del nome, se uno compra come dici tu Lambrusco, quello è il nome che si deve trovare in etichetta e non tanto per citarne uno diverso, Barolo, come invece scrivono tutti, dato che i parametri per stare nel disciplinare sono tanto larghi da far entrare qualsiasi intruglio.

Quindi per fare semplice:

Extravergine = acidità massima 0.25 e tutti gli altri parametri con analogie comparabili al valore di acidità.

Vergine = acidità massima 0.5 e idem come sopra per gli altri parametri.

Olio di oliva = acidità massima 0.8 che poi sarebbero i parametri oggi consentiti per l'extravergine attuale.

Olio di seconda categoria = parametri per quello che attualmente si chiama olio di oliva.

Abolizione del valore legale del panel test. Diventano come sono i sommelier oggi per il vino, chi vuole a sue spese, li consulta.

Quanto si risparmia con loro, e con l'abolizione di altri controlli attuali, tipo provenienza, e altre varie, viene TUTTO investito in analisi numerose, sul prodotto in commercio, che viene analizzato chimicamente per accertarne la veridicità della rispondenza al nome in etichetta, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI RESIDUI CHIMICI.

Il valore dei Polifenoli deve essere messo in etichetta.

Se sta nei valori chimici, e anche se rancido per fare un esempio estremo, ma non è pericoloso per la salute, va bene così, sarà il consumatore che a seconda dei suoi gusti e volontà o capacità di spesa, deciderà cosa per lui è meglio.

Se noi arrivassimo a questo punto, tutte le discussioni infinite di campanile, di palato, di patria, ecc sarebbero finite, perché ogni prodotto in base alla sua qualità avrebbe il suo nome e amen.
GIULIANO LODOLA
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab set 30, 2017 7:0 1 pm

Tutto quello che scrivi dovrebbe essere dato e preteso di regola, poi si passa alla bontà nel gusto e questa visto esistono oli favolosi ecco che dovrebbe essere vantata e pagata da chi la chiede.
reposti69
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Re: Prossimo raccolto 2017

Messaggioda reposti69 » mar nov 21, 2017 1:0 1 pm

Un veloce resoconto del raccolto 2017.
Siamo ancora ad un terzo della raccolta, le olive sono incollate alla pianta, sembrano confetti.
La qualità è altissima, anche la resa nonostante la pioggia dell'ultima settimana.
Credo che sia una annata record come qualità e resa, meno la quantità.

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