Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Olio di oliva vergine, lampante, olio di sansa ecc

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Sergio Enrietta
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Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda Sergio Enrietta » gio gen 14, 2016 3:0 1 pm

:D
L'assaggio dei vari campioni che quest'anno di grazia ci ha regalato mi ha messo di eccellente umore, e quando sono di buon umore elaboro :lol:

Dopo ogni assaggio, (ne ho una quindicina in fila sul tavolo) mi dico: "Ma quale di questi assomiglia a quello che trovo al supermercato a prezzi diciamo da promozione, con la scritta extravergine?" :?: :twisted:

Se dico nessuno, c'è qualcuno che si stupisce?

Se nessuno si stupisce, :idea: sono nel torto a pensare che il mio olio dalle mie olive possa non essere chiamato: Extravergine o Vergine. :?:

Vergine, Extravergine, cerco di analizzare la mente di chi ha avuto l'idea di proporre questi termini vorrei dire piuttosto latini, che rimandano a qualcosa di ancestrale e arcaico, fatto di veli, allusioni, segrete stanze, ecc, ma il miei campioni li sul tavolo, cosa hanno da spartire con tutto questo? :?:

Sono belli solari, liberi da precondizioni, amano la vita, guardano avanti, hanno remore verso il passato, come chi li ha prodotti e se li sta consumando, perché mai dovrei loro un nome tanto secondo me, inappropriato.
:twisted:
Forse perché chi lo assaggia, leggendo extravergine, si faccia l'idea che se va al supermercato, e legge la stessa parola, pensi avere la stessa cosa? :?:
A questo punto mi domando: " Ma io devo portare altro ferro alla campana che già suona stonata?"

Allora diciamola così, il mio è olio di oliva, ovviamente delle mie olive, ma niente di più, e la legge, gli assaggiatori certificati, ecc dicano pure cosa vogliono.

Capisco chi commercializza il prodotto, lui si deve adeguare, ma il piccolo produttore in proprio, che fa l'olio per se, perché mai dovrebbe chiamarlo in modo diverso da come già lo chiamavano i propri avi?

A si vero, oggi l'olio è diverso, in effetti l'olio del passato, sarebbe tutto classificato "Lampante".

Ma a questo punto mi sorge un'altra domanda: " Dieta Mediterranea, quella deve il suo successo al fatto che da millenni una popolazione l'ha seguita, e grazie a questa si è constato che invecchia meglio e più a lungo."
Fin qui penso siano tutti d'accordo, allora l'ultima domanda: "Ma se l'olio di oliva che hanno consumato era "Lampante", e già ha dato tanto bel risultato, ora con l'extravergine si dovrebbe diventare IMMMORTALI. :?: :?: :twisted:

Buone degustazioni a tutti e grazie in anticipo se qualcuno vorrà dire la sua.
torejeo
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda torejeo » ven gen 15, 2016 5:0 1 pm

Ciao Sergio,
in veste di olivicoltore (i miei ulivi ricadono nella zona di Nicotera, patria della Dieta Mediterranea) e di frantoiano da 4 generazioni, sono dell'avviso che limitarsi alla classificazione degli oli di oliva in base all'acidità e ad altri indici chimico-fisici (secondo la normativa europea) non è più sufficiente.

Con questo non intendo che la classificazione non va bene, ma accostare un vero ed autentico extravergine (anche vergine) con un olio commerciale "svenduto" al Supermercato a 3 euro al litro non mi sta bene, perchè come alcuni scandali hanno dimostrato spesso di extra e di oliva c'è ben poco.

E' anche vero che le informazioni sulle etichette sono più dettagliate, e ci sono più controlli rispetto anni fa, ma manca qualcosa che aiuta il consumatore ad una scelta consapevole, credo che manca la giusta conoscenza nel saper valutare una vera spremuta di olive (naturalmente sane).

L'Italia è il paese delle cento agricolture, dei saperi e dei sapori. Avvolte basta spegnere la televisione e farsi delle escursioni gastronomiche lungo la penisola per degustare i veri sapori. Per salvare l'agricoltura italiana bisogna partire dalla biodiversità.

Sempre l'Italia nel settore olivicolo vanta il maggior numero di cultivar al mondo, circa 500! Sergio sei sulla buona strada! :wink:
cotu
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda cotu » sab feb 20, 2016 4:0 1 pm

Ciao Torejeo,
sono pienamente d'accordo con te quando scrivi: "ma manca qualcosa che aiuta il consumatore ad una scelta consapevole, credo che manca la giusta conoscenza nel saper valutare una vera spremuta di olive (naturalmente sane)."

A chi affidare l'onere di acculturare i consumatori?
Sergio Enrietta
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda Sergio Enrietta » lun feb 22, 2016 11:0 1 am

La domanda è facile, :wink: E la risposta che è difficile. :lol:

I miei mi hanno spiegato tutta la vita che le cipolle e l'aglio sono buone e fanno bene, ma io continuo nell'errore.

Al fumatore finché è sano e forte non gliela racconti, lui ti spiega mille ragioni per cui lui è nel dritto e comunque non riesce a smettere.
:( Quando poi il tempo venuto, va dal dottore ed esce con un'esito nefasto smette, eppure ormai potrebbe anche continuare. :?

Ho fatto un caso estremo che certo non è comparabile, però se nel nostro corpo inseriamo cose il più naturali e meno contaminate possibile forse è meglio. :P

Una cosa è però certa, almeno per me, il caso dell'olio di oliva che tanti chiamano "extravergine", ha il 98% di grassi che lo rendono chimicamente simile ad altri grassi anche di semi, tutte le differenze si giocano su circa meno del due (2) % di cosiddette parti insaponificabili, e se noi non facciamo il possibile per cercare di non perdere queste direi essenziali differenze, :| a questo punto effettivamente, tanto vale comprare quello che ci piace e costa meno. :lol:
torejeo
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda torejeo » mar feb 23, 2016 12:0 1 pm

cotu ha scritto:Ciao Torejeo,
sono pienamente d'accordo con te quando scrivi: "ma manca qualcosa che aiuta il consumatore ad una scelta consapevole, credo che manca la giusta conoscenza nel saper valutare una vera spremuta di olive (naturalmente sane)."

A chi affidare l'onere di acculturare i consumatori?
Come affermato da Sergio...la risposta è difficile.

Noi frantoiani e olivicoltori possiamo fare la nostra parte, anzi in diverse zone olivicole, ci sono iniziative in tal senso come i "Frantoi Aperti" dove è possibile visitare un frantoio oleario/ Oleificio e degustare dell'olio extravergine di oliva, specie se appena prodotto. Questa è una buona pratica da incentivare ed estendere in modo capillare.

Nel corso degli anni si è fatto molto, nell'ultimo anno invece stiamo assistendo ad una involuzione...complice delle direttive europee che "difendono" chi truffa.
cotu
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda cotu » mar mar 15, 2016 7:0 1 am

Già! Questa è un'Europa da affondare, in mano ai criminali della finanza che tutelano solo gli interessi delle multinazionali a scapito di tutti popoli europei.

E' la solita storia già sperimentata in altri paesi ed ora rimaneggiata e riproposta da noi. :(

[youtube]https://youtu.be/BnRZB8W7Jc4[/youtube]

[youtube]https://youtu.be/vZCQ1YGzv_U[/youtube]


Non funzionano i video?
torejeo
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda torejeo » mar mar 15, 2016 12:0 1 pm

Abbiamo disabilitato i collegamenti ipertestuali per evitare SPAM, cmq ho appena visto i video...faremo la fine del Messico.
GIULIANO LODOLA
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar set 26, 2017 9:0 1 am

Ho letto con un anno e mezzo di ritardo la discussione, non riuscivo più a entrare da tempo, praticamente tutti voi girandoci intorno state dicendo che è la qualità la dote che conta e che fa di un olio un vero grande olio, quello che Sergio ha sempre suggerito e quello che fino dal primo giorno da principiante consumatore ho sempre cercato di capire facendomi rimproverare perché monotono con lo stesso disco.
Sergio nella sua finezza ha ricordato che un ottimo Extravergine si differenzia da altri per almeno due parametri e caratteristiche, vero, ha ragione e tutti lo sanno ma pochi lo fanno , i due parametri sono la bontà al gusto che fa sognare quando mangi Extravergine che racchiude tutti i profumi sapori gusti, la bontà di un Extravergine che si differenzia dall'altra riconoscendo magari il Cultivar da cui deriva, la qualità! non bastano olive buone ma oltre questo serve l'abilità e la volontà del frantoiano che non molisce a caso ma applica le sue conoscenze per arrivare al meglio, il mio "pochi lo fanno" non vuole essere un rimprovero perché l'eccellenza dell'olio va a discapito della quantità ottenuta e di molto altro in termini economici e si deve differenziare chi molisce conto terzi da chi invece ha una propria produzione in cui mette la faccia sulla bottiglia e vuole servire la fascia dei buongustai che non reclamano quando gustano l'amarognolo o il pizzicare in gola giudicandolo difetto, la faccia nella bottiglia, già! quante volte ho nominato l'olio che mi ha stregato, si quello di olive Ascolane, ARGEO , è il nome del babbo del frantoiano e lui tanta bontà l'ha dedicata al ricordo del babbo e nel farlo ci ha messo il cuore.
Quando apri la bottiglia di ottimo Extravergine il suo profumo invade l'ambiente intorno e assaggiarlo è un arcobaleno di sapori che soltanto l'olio sa è può dare.
Come portare il consumatore al frantoio? cominciamo con riconquistare la fiducia, è difficile far capire che la parola EXTRAVERGINE non è un vocabolo ma due grandi parentesi che racchiudono una grande storia e non basta la parola per dare una unica risposta, tutti gli Extravergini sono differenti tra loro nelle caratteristiche gustative e far capire che la stessa parola costa 3,00€ e anche 20,00€ o più non è facile, viene acquistato dal consumatore la pubblicità fuorviante e il sottoprezzo all'ombra della parola Extravergine, chi acquista allo scaffale una bottiglia di olio da 3,00€ che durerà almeno quindici giorni, continuando la spesa poi acquisterà magari tre bottiglie di vino da sette otto euro a bottiglia che durerà un solo giorno, l'olio lo ritengono caro, il vino è normale costi tanto e non brontolano neppure, accettandolo quando al ristorante ti portano la bottiglia da cinque euro allo scaffale facendola pagare quindici euro, pochi capiscono e conoscono quanta ricchezza contiene un ottimo Extravergine, istruire i consumatori? leggete quanto ho scritto due o tre anni fa' e quante me ne hanno dette a rompere le scatole sempre con la qualità, per voler imparare sono anche stato buttato fuori dal forum per circa un anno per la mia sagacia e insistenza, il colmo è che prendevo le difese dei frantoiani difendendoli dai commercianti e da chi non riconosce la dote della qualità.
Giuliano
carrubedicaccia
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda carrubedicaccia » mer dic 27, 2017 8:0 1 pm

Io penso che un buon olio extravergine bio sia da individuare attraverso un'attenta analisi dei produttori oleari. Il problema da affrontare è la totale ignoranza dei consumatori, che hanno pochi strumenti da utilizzare per scegliere un buon olio extravergine. La differenza al supermercato è ormai roba da regolamenti e norme, sempre utili ma poco veritiere.
reposti69
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Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Messaggioda reposti69 » mer feb 28, 2018 6:0 1 pm

carrubedicaccia ha scritto:
mer dic 27, 2017 8:0 1 pm
Io penso che un buon olio extravergine bio sia da individuare attraverso un'attenta analisi dei produttori oleari. Il problema da affrontare è la totale ignoranza dei consumatori, che hanno pochi strumenti da utilizzare per scegliere un buon olio extravergine. La differenza al supermercato è ormai roba da regolamenti e norme, sempre utili ma poco veritiere.
Concordo, purtroppo il consumatore va formato dalle scuole. Un paese come l'Italia patria della Dieta Mediterranea non fa nulla o poco per istruire le nuove generazioni ad una sana alimentazione.

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