Frantoio sicurezza e protezione dei lavoratori

La sicurezza e la protezione dei lavoratori del comparto frantoi: le indagini recenti.

carrello-olive2 La cronaca di tutti i giorni presenta uno scenario che ci lascia tutt'altro che tranquilli, infatti anche nel settore oleario purtroppo vi sono stati dei casi in cui il lavoratore ha avuto la peggio. Vediamo la situazione della sicurezza nei frantoi in Italia qual'è.

oliveIntroduzione
È noto che il ciclo di lavorazione delle olive è composto, in modo schematico, di fasi operative quali: la raccolta, il successivo trasporto nei punti di raccolta, lo stoccaggio ed infine la trasformazione, che avviene nei frantoi; va, anzitutto, precisato che nel presente documento ci siamo concentrati soprattutto sulle attività che avvengono all’interno dei frantoi nei quali il ciclo di lavorazione o processo di trasformazione consiste, anzitutto, nella defogliazione e nel lavaggio delle olive, le quali, successivamente, vengono inviate, mediante nastro trasportatore, all’impianto di macinazione.

A tal punto la pasta così ottenuta passa alla gramolatrice, dove avviene l’affioramento dell’olio sulla pasta stessa che, successivamente, viene inviata alla pressa idraulica - nei frantoi di tipo tradizionale - o al decanter - nei frantoi di tipo continuo -  per la separazione della parte oleosa dalla parte solida (la sansa). Infine, mediante centrifughe a dischi, si procede alla separazione dell’acqua dall’olio, che è così pronto per essere confezionato o imbottigliato ove esistente l’impianto di riempimento.
La sansa viene accumulata in silos o cassoni, per essere inviata, poi, ai sansifici. Analizzando il processo lavorativo e i singoli rischi elementari correlati all’esecuzione delle diverse fasi del processo medesimo, i fattori critici principali possono essere riassunti in:

  • 1.Rischi di natura ergonomica (dovuti al sollevamento e trasporto manuale dei carichi)
  • 2.Rischi di natura fisica (rumore, vibrazioni, condizioni microclimatiche,etc.)
  • 3.Rischi di natura infortunistica (elettrica, meccanica, incendi ed esplosioni, etc.)
  • 4.Rischi residui di natura igienico-ambientale (legati principalmente a carenze strutturali dell’ambiente di lavoro)

lavaggio_olivePer le statuizioni derivanti dal D.Lgs 19/9/1994 n.626 e sucessive modifiche e integrazioni, il datore di lavoro, di attività privata o pubblica, ha l’obbligo, primario, di ricognizione dei rischi e di valutare l’esposizione dei lavoratori coinvolti nell’attività lavorativa (art.4, comma 2); in particolare tale figura ha l’onere di tener in debito conto che, già nell’assegnazione ai lavoratori di compiti (o operazioni) quali l’utilizzo di macchine o attrezzature di lavoro, la movimentazione di merce o materiali, la manipolazione di preparati o sostanze, la manutenzione meccanica o elettrica, la presenza in postazioni di lavoro, lo svolgimento di compiti o lavorazioni specifiche, etc., è necessario tener conto dei:

  • Rischi per la sicurezza (dovuti all’uso di macchine, l’insorgenza di incendio-esplosioni, l’uso di energia elettrica e/o potenziale, etc.
  • Rischi per la salute del lavoratore
  • Rischi di natura organizzativa (o trasversale).

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