La febbre dell’olio giallo

Le frodi sull’olio di oliva, i meccanismi di falsificazione, l'economia mondiale, la frenetica corsa verso la sofisticazione del prodotto olio Italiano, il re della dieta mediterranea più ricercato al mondo. "Si consiglia la lettura a tutti i consumatori di olio d'oliva".

AVVISO: Entra ufficialmente in vigore l'obbligo di indicare in etichetta l'origine delle olive impiegate per produrre l'olio vergine ed extravergine di oliva. Grazie al Regolamento (CE) 182 del 6 marzo 2009, che modifica il Regolamento (CE) 1019/2002, non sarà più possibile spacciare come Made in Italy l'extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione chiara e trasparente (consulta elenco normativa olio).

Truffa sull'olio di oliva 21/04/2008 -Video Fonte: www.la7.it


Già da diversi anni si sente parlare di frodi sull’olio di oliva:

  • c’è chi utilizza dell'olio d'oliva e dell'olio "lampante" importato dall’estero (Spagna, Grecia, Tunisia, Turchia, Siria) e attraverso semplici tecniche termiche e fisiche, è in grado di eliminare dal prodotto, odori e acidità, per poi essere mescolati con extravergine italiano, etichettati e posti anch'essi in commercio come "olio d'oliva italiano";
  • c’è chi utilizza miscele di olio d'oliva lampante rettificato, olio di sansa rettificato, ed in ultimo in percentuali molto basse, olio extravergine, per poi imbottigliare e vendere sugli scaffali spacciandolo per "olio d'oliva extravergine italiano";
  • c’è chi utilizza delle miscele a base di olio di nocciola; il quale ha una composizione chimica ed organolettica molto simile a quella dell'olio d'oliva e perciò lo rende particolarmente adatto alla sofisticazione. Naturalmente anche questo viene spacciato come 100% olio di oliva.

Insomma come si può notare ci sono diversi modi per falsificare l'olio d'oliva, i quali non sono difficili da realizzare.

olio-scaffali_p.jpg

Ma tutto ciò è legale? Sembrerebbe di si (almeno per quanto riguarda i miscugli con olio estero), perché sulle

etichette non è obbligatorio indicare l’origine delle olive ed è quindi possibile spacciare” come Made in Italy miscugli di olio o spremute da olive spagnole,

greche, tunisine ecc.. Insomma sembra proprio che per il consumatore, riconoscere e gustare un buon cucchiaio di solo extravergine di oliva italiano, su una bella insalata o bistecca ai ferri, non è alquanto semplice.

Qui di seguito cercheremo di capire perché i commercianti e non solo vengono spinti a falsificare l’olio “Made in Italy”. Prima però evocheremo alcuni comunicati stampa di varie associazioni: Quasi la metà dell’olio di oliva italiano non è Made in Italy, Coldiretti (www.coldiretti.it) all’inizio del 2007 aveva per l’ennesima volta denunciato il grave problema che affligge il mercato dell’olio in Italia (leggi>>Olio straniero in 1 bottiglia su 2, ma non si vede ). Si signori e signore, avete capito bene! GRAVE PROBLEMA, perché non tutti (anzi pochissimi consumatori) sono a conoscenza del fatto che quasi il 50% di olio d’oliva che si acquista sugli scaffali (dei supermercati nazionali) non è stato prodotto in Italia. Più avanti vedremo perché. Ultimo in ordine cronologico è l’ennesimo sequestro di olio di oliva, eseguito dalla Guardia di Finanza, in un’azienda di Andria (Bari) che “avrebbe venduto – 740 tonnellate di olio estero spacciandolo come se fosse italiano (leggi>> articolo del 15/06/2007).

Una volta c’era la febbre dell’oro, oggi quella dell’olio di oliva. Come mai abbiamo voluto associare questo periodo storico, all’olio d’oliva? Continuando la lettura scopriremo il perché.
In Italia i consumi medi si aggirano intorno a 650 - 700 mila tonnellate/anno (per un consumo a persona di circa 12-14kg) e se ne produce mediamente ogni anno circa 650 mila tonnellate, per un giro di affari di 3 mila milioni di euro circa (questa cifra fa venire una febbre da cavallo! o no!).
Bene!! qualcuno di voi dirà dove sta il problema! noi lo produciamo e noi lo consumiamo. Non è questa la realtà! L'Italia esporta circa il 30% 40% della sua produzione (verso Stati Uniti, Germania, Giappone), ed il fenomeno è in continua crescita specialmente verso i paesi dell’est. Infatti l’olio italiano è il più richiesto al mondo per la sua pregiata qualità, e de per questo motivo che l’ Italia si conferma leader mondiale nell’esportazione di questo raffinato prodotto. Con i dati su citati è facile capire che per soddisfare il mercato interno mancano all’appello quasi la metà dell’olio che noi italiani consumiamo.

Un comunicato stampa diffuso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori su dati Istat, ha rilevato che importiamo olio dai nostri maggiori fornitori, nell'ordine Spagna, Grecia, Tunisia, Turchia, Siria e Marocco soprattutto per soddisfare i consumi interni e ne esportiamo quasi altrettanto, ma di valore e qualità superiori (leggi articolo). Nel corso del 2006, l'esportazione di olio di oliva è salita, con un aumento rispetto al 2005, di quasi l'11 per cento. Questa informazione, da una parte può far gioire i grossi commercianti italiani, dall’altra parte invece il consumatore e il produttore italiano vengono ingannati. La normativa vigente infatti, non obbliga l'indicazione di origine in etichetta , che consente di verificare oltre al marchio la reale origine delle olive impiegate. Il primo paese in cui l'italia esporta di più sono gli Stati Uniti che, nel 2006, hanno acquistato olio italiano per oltre 1.200.000 mila quintali pari ad un valore di quasi 500 milioni di euro, seguiti dalla Germania con più di 376.000 quintali per un valore di 167.405.153 euro, seguono Francia, Giappone, Regno Unito, Canada, Australia, Svizzera, Olanda e Belgio.
Di fronte a questi introiti è facile farsi prendere  dalla FEBBRE DELL’OLIO e vendere l’anima al DIO DENARO. Una situazione alquanto sconcertante, che amplifica ancora di più la rabbia dei nostri olivicoltori, ormai costretti alle decisioni di mercato che solo pochi grossisti e piazzisti gestiscono. Sono loro infatti,  con la collaborazione anche dei grossi commercianti mondiali, coloro che con mano occulta, speculazioni, decidono i prezzi all’origine del prodotto olio.
In sintesi vediamo cosa accade: Se la produzione mondiale dell’olio è abbondante, i maggiori grossisti e commercianti importano (a prezzi nettamente inferiori olio estero, oltre a fare altri miscugli e tagli), nel frattempo in Italia i nostri piccoli e medi produttori non riescono a piazzare/vendere a prezzi ragionevoli, il prezzo si abbassa (mentre gli scaffali dei supermercati Italiani si riempiono di olio estero), fino al punto che finalmente viene acquistato (fenomeno nettamente legato alla richiesta mondiale, senza dimenticare che noi italiani siamo i principali consumatori di olio, insieme a Spagna e Grecia). La metà di quest’olio italiano non finirà sugli scaffali d’Italia, ma verrà venduto a prezzi più convenienti (vista la continua crescente richiesta del pregiato olio Italiano all'estero). Se la produzione mondiale è scarsa viceversa, come ad esempio, è accaduto nella campagna olearia del 1995/96 (la produzione mondiale è stata di 1.735,5 migliaia di tonnellate con un consumo di 1.892,5,) causata dalla scarsa produzione della Spagna, che rimane comunque il più grosso produttore di olio. Allora solo in questi casi il produttore respira aria pulita migliorando il suo bilancio, ed infine il consumatore a buone possibilità di acquistare quasi certamente olio prodotto in Italia.


La domanda:

Di seguito  vogliamo riportare una delle tante domande che ci hanno posto i nostri lettori:
Di fronte a questi inganni, furberie, miscugli sull’olio di oliva, che interessano anche altri prodotti agricoli italiani, ecc. vista anche, la normativa vigente che non può fare nulla per bloccare il fenomeno. Perché tutti ne parlano ma nessuno mette la questione in assoluto risalto utilizzando i canali mediatici? Ad esempio info pubblicità televisiva, giornali nazionali ecc. ecc., informando così tutti i consumatori italiani.
Dare una risposta non è semplice, ma rimane evidente a tutti che la matassa è ingarbugliata, i meccanismi, gli interessi economici di questo settore, non sono di facile comprensione o alla portata dei semplici cittadini. I mezzi mediatici cercano, sia pur minimamente, a tenere informata la gente, mantenendo un certo distacco senza creare alcuna forma mirata per divulgare il fenomeno in modo persistente  e chiaro che sia alla portata di tutti. Un ottimo lavoro, per esempio, è stato quello della trasmissione del 10/marzo/2002 Reporter che ha dedicato un intera puntata, sull’olio di oliva. Si consiglia vivamente a tutti di vedere e ascoltare con attenzione, ciò che è emerso (link>> vedi la puntata Report disponibile online ).

Conclusioni:
Di fronte ad uno scenario del genere chi può dare dei consigli che assicurano un corretto acquisto di olio extravergine di oliva? Le continue denunce ed iniziative, delle varie associazioni consumatori ecc. sono utilissimi per amor del cielo. Ma il consumatore finale per essere sicuro che l’olio contenuto in una bottiglia qualsiasi, sia, prima di tutto olio di oliva al 100%, ma principalmente un extra vergine  Made in Italy. Come si deve orientare, muoversi per poter scegliere con sicurezza? Dovrebbe avere in dotazione minimo un occhio bionico!! capace di effettuare una risonanza magnetica in tempo reale, cosa impossibile naturalmente.
"Scoprire il vero olio di oliva tramite la risonanza magnetica oggi è possibile, infatti il ministero delle dogane rilasciano vere e proprie analisi certificate che attestano se è olio al 100% di solo oliva ed eventuali tracce di fitofarmaci".
Non fatevi ingannare dai prezzi, perché il buon olio extravergine di oliva non è un prodotto dove le contraffazioni sono sempre dietro l’angolo (come si può vedere anche sul sito www.carabinieri.it nella sezione “consigli tematici – al supermercato - link diretto -->>).

Con la lettura di queste righe, non vogliamo spaventare nessuno ma ci sentiamo in dovere di sottolineare, quanto sia  importante tenersi sempre informati, farsi una cultura adeguata su gran parte del processo produttivo e di trasformazione dell’olio di oliva.

Molto utile è seguire gli eventi che si organizzano in diverse località d’Italia che promuovono e invitano alla degustazione dell’olio, direttamente in frantoio o azienda agricola, nelle varie aree di produzione italiane. Sembra un po’ complicato ma non lo è affatto, in Italia ci sono oltre 6000 frantoi (magari qualcuno è proprio a pochi chilometri da casa tua). Prima di partire per trascorrere un fine settimana o addirittura una vacanza, controlla se nel posto in cui ti stai per recare vi è una azienda agricola o frantoio. Perché non approfittarne!! Le possibilità per acquistare direttamente in azienda (assicurandoti che il tutto ovviamente sia certificato ed etichettato, meglio se sono olii DOP o IGP ), come puoi notare non è poi una cosa tanto complicata.
Leggi anche Quanto deve costare un olio di qualità?

"L'obbiettivo di frantoionline.it è quello di informare il semplice cittadino amante consumatore del pregiato e raffinato olio extravergine di oliva 100% Italiano."

Ultima truffa con 39 arresti nell'Aprile 2008, la notizia è apparsa anche sul TG5 vedi filmato (fonte www.tg5.mediaset.it)


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Commenti (46)

 

Sostanza simile a l'olio
Scritto da Vincenzo, il 22-06-2007 07:31
Prima di tutto complimenti per l'articolo.
Personalmente ero già a conoscenza di queste truffe ai danni dell'olio. Volevo solo segnalare che in Puglia a Cerignola, pochi giorni fa i carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno scoperto e sequestrato, un laboratorio clandestino in cui veniva sofisticato olio alimentare che doveva essere venduto in bottiglie. Circa 10mila litri di sostanza oleosa simile alla clorofilla è stata sequestrata oltre a vari strumenti per la falsificazione dell'olio d'oliva. La notizia si può consultare su http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=28071

 

nei ristoranti occhio alle bottiglie
Scritto da roberto, il 22-06-2007 13:28
Nei ristoranti qualche sciacallo di proprietario prima compra alcune bottigliette e poi li ricicla per sempre inserendo falso olio d'oliva, attenzione anche alla frittura a volte si usa olio di Palma per decine di volte.. con conseguenze sul nostro organismo dannose vedi TUMORI

 

Olio di oliva in cucina
Scritto da Maria, il 22-06-2007 20:14
Utilizzo l'olio d'oliva in tutte le mie pietanze, tranne che per la frittura, di solito compro quello in offerta al supermercato. Ma questa lettura mi ha aperto gli occhi. Ho visto il video di Repotr, sono rimasta senza parole. :eek

 

Qualcosa finalmente si muove
Scritto da Andrea, il 23-06-2007 10:27
Pian piano questa storia delle truffe sull'olio di oliva si arresterà o perlomeno ci sarà più garanzia per il consumatore. Il Mipaaf ha notificato alla Commissione europea il provvedimento per l'indicazione in etichetta dell'origine delle olive per l'olio vergine ed extravergine di oliva. Notizia riportata su www.agricolturaitalianaonline.gov.it.

 

Olio non filtrato
Scritto da Ale, il 26-06-2007 08:12
Ciao a tutti! Anche io sono un consumatore di olio di oliva, compro questo prodotto al supermercato. Di solito prendo il così detto olio non filtrato, che costa decisamente di più. Credo che almeno questo tipo di olio di oliva dia una certa garanzia, o No! Qualcuno di voi può confermare questa tesi?
Grazie!

 

risposta ad Ale
Scritto da Angelica, il 28-06-2007 11:47
La dicitura olio non filtrato è valida nel caso in cui nel fondo della bottiglia si deposita olio grossolano, questo solo per oli novelli ed extra o vergini.

 

Produttore di olio
Scritto da Giovanni, il 28-06-2007 12:06
Ciao Ale, da circa 20 anni sono un produttore di olio d’oliva della provincia di Siracusa. L’olio non filtrato è quel tipo di olio che non è stato sottoposto ad alcuna forma di filtraggio, ma non sta ad indicare con certezza che sia un extra vergine di oliva di qualità. Ma se a questo, sommiamo un prezzo, ad esempio sui 10€ per bottiglia, allora può essere indicativo di un olio di qualità.
Per ottenere un olio extra vergine di qualità, bisogna utilizzare delle risorse che fanno aumentare il costo all’origine.

 

Scritto da anna produttore olio, il 04-07-2007 21:37
ho letto con molto interesse e rabbia .
Produco un olio extravergine dop e biologico e non riesco venderlo .Che ne dite?

 

Produttore olio extra vergine
Scritto da Angelo, il 05-07-2007 10:47
Ciao Anna, anche io sono nelle tue stesse condizioni, ho venduto poco olio. Ti dico che questa situazione fa molto inca..re. Nel frattempo il prezzo all'origine dell'olio stà scende giorno dopo giorno.

 

10 La falsificazione dei prodotti a 360°
Scritto da Vincenzo, il 18-12-2007 12:47
Il fenomeno falsificazione si estende a 360°.
In questi giorni è apparsa la notizia che i cinesi abbiano falsificato il dentifricio Colgate. In alcuni tubetti sono state trovate tracce di dietilenglicolo, una sostanza nociva ma solo in grosse quantità.

La notizia si può leggere quì Dentifricio Colgate contraffatto

 

11 Ancora truffe sull'olio
Scritto da admin, il 18-12-2007 12:40
Altri 600 mila kg di olio d'oliva falsamente denominato, sequestrato dal Nucleo di Polizia Tributaria dalla Guardia di Finanza di Bari nell'operazione, denominata 'A macchia d'olio'."L’unica strada che abbiamo per difendere la nostra produzione, l’attivita' degli imprenditori agricoli e garantire sicurezza alimentare ai consumatori e' quella di recuperare i ritardi accumulati nell’attuazione dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei prodotti agricoli, per consentire i controlli attraverso la rintracciabilita''. E’ il commento del presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni Notizia riportata su www.notizie-online.it

 

12 Scritto da axl, il 15-07-2007 09:31
ciao anna anke io produco olio extra e lo sto vendendo a 2.70 euro litro nn pago neanke le spese grazie ai nostri politici

 

13 Consumatore
Scritto da Francesco, il 18-12-2007 12:48
Vendere cibi adulterati non sarà più reato. Le nuove norme prevedono soltanto multe da 1000 o massimo fino 100 mila euro. Incredibile ma vero altro che lotta contro coloro che truffano i consumatori. Nessun reato penale, nessuna sanzione come il carcere, previsto dalla legge 283 del 1962 attualmente in vigore. La depenalizzazione è inserita nel nuovo Codice della sicurezza alimentare predisposto dal Ministero della Salute. La bozza del Codice (un decreto legislativo) è stata sottoposta all'esame delle Regioni.
Una vergogna assoluta, che solo l'Italia poterva proporre.
Leggi notizia su corriera della sera

 

14 Scritto da Lucia, il 19-07-2007 09:57
Ciao a tutti,sono anche io produttrice di olio extra vergine di oliva rigorosamente italiano ed anche biologico e di alta qualità..............ormai sono rassegnata a questa situazione e sto seriamente meditando di cambiare mestiere!........Tutti chiedono offerte di prodotto di qualità....ma alla fine vogliono solo il prezzo e che si chiami extra vergine solo in etichetta.Non abbiamo diritti nè voce in capitolo, le leggi son fatti da e per gli industriali, per che motivo dovrei ancora continuare???

 

15 Bisogna lottare
Scritto da Domenico - produttore olio, il 19-07-2007 14:17
Ciao Lucia, quello che dici è assolutamente vero ma bisogna resistere. Lottare contro il rispetto delle leggi o per farne approvare altre non serve a niente in Italia.
L'unica lotta che possiamo fare è diffondere e far capire a tutti i consumatori di olio di oliva, che la metà dell'olio che comprano al supermercato è camuffato e di scarsa qualità.
Io non mi arrendo e tutti i girni lotto per far capire alle persone cosa significa fare olio di oliva di qualità ITALIANO al 100%.

 

16 artigiano
Scritto da berry, il 20-07-2007 12:42
Ragazziiiiiiiiiiiiiiiiii, Sono proprietatario di un piccolo frantoio tradizionale a freddo e produciamo olio di altissima qualita, SOLO OLIO NON FILTRATO.
Un consiglio a tutti:
informatevi, chiedete e sicuramente qualche vostro amico conosce qualche frantoio dove potete andare a comprare olio controllando con i vostri occhi anche le olive del vostro olio. Per es. se sono frese, se non puzzano, se l'igiene del frantoio vi convince ecc. ecc. Con cosi poco potrete avere la sicurezza di mangiare solo olio di altissima qualita'.

 

17 vendita diretta
Scritto da Hans, il 06-08-2007 09:22
le mie proviste di olio d'oliva compro sempre direttamente dal produttore, quando mi trovo in Italia. Così sono sicuro di gustare sempre olio di qualità sicura. Mi chiedo spesso come riescono le grande catene dei discout vendere la bottiglia di tre quarti di litro a prezzi attorno 2 Euro.

 

18 Produttore
Scritto da Bruno, il 04-09-2007 10:17
Tutti parlano di frodi, miscugli ecc. ecc. ma nessuno si assume la responsabilità di fare nomi e cognomi di queste grosse marche che vendono la feccia rimodulata del olio di oliva.

 

19 Produttore
Scritto da Giovanni, il 11-09-2007 12:15
Ciao Bruno!! Se leggi attentamente questo articolo vedrai che c'è un link verso "La puntata di Report online" se hai pazienza a visionarla tutta vedrai che spuntano fuori nomi e cognomi di diverse aziende presenti sul mercato italiano e non solo.
Facile intuire che:
Carli non utilizza olio ligure, Bertolli è della multinazionale Unilever e acquista solo il 20-30% di olio nazionale, Carapelli dichiara un 30%, Sasso (Nestlè) utilizza il 40% di olio italiano,ma nemmeno una goccia di quello ligure! Questo per citare solo alcune grandi aziende.E' una favola fare la spesa nei supermercati, ti ubriacano di offerte promozionali, un vero regno di convenienza!!! Ma stiamo acquistiamo un prodotto italiano o una semplice etichetta? VIVA L'Italia...... :(

 

20 Consumatore
Scritto da Tino, il 18-12-2007 12:47
Signori e Signore anche Altroconsumo si è occupato della questione Olio di oliva.

 

21 Che tipo di test è stato eseguito?
Scritto da Domenico, il 08-10-2007 21:12
Ciao Tino! La tua segnalazione mi ha spinto a leggere sul sito altrocunsumo le seguenti parole:
"Dal nostro test non emergono imbrogli ai danni del consumatore, tuttavia non possiamo far finta che il problema non sia una realtà anche italiana."Se facciamo riferimento alle normative vigenti, forse e dico FORSE non vi è imbroglio ai danni del consumatore, infatti l'indicazione dell'origine in etichetta non è un'informazione obbligatoria per legge. Ma la realtà è un'altra infatti se consideriamo il fatto grave che la maggioranza dei consumatori che compra olio di oliva nella grande distribuzione (secondo ultimi dati Ismea sono l’89%), crede di comprare olio extravergine d’oliva italiano in questi meravigliosi luoghi d’affare, allora a mio avviso è proprio questo il grande imbroglio.A voi le considerazioni del caso.

 

22 Olio extravergine d'oliva ancora truffe
Scritto da Staff Frantoionline, il 18-12-2007 12:45
Ciao Domenico, la tua segnalazione ha attirato la nostra curiosità.
Nel frattempo segnaliamo a tutti che "LE FRODI CONTINUANO AI DANNI DELL'OLIO" infatti a Cerignola sono stati sequestrati circa sei mila litri di olio.
Pare che olio di semi "miracolosamente” diveniva olio extravergine di oliva
Ancora frodi sull'olio leggete la notizia pubblicata su www.puglia.coldiretti.it

 

23 SCUSATE MA LA LEGGE C'E'??? LEGETE QUI
Scritto da ANGELO, il 17-10-2007 14:35
Legge 3 agosto 2004, n. 204
Art. 1-ter.
Etichettatura degli oli d'oliva

 

24 D.M. 10/10/2007 Ministro De Castro
Scritto da Loris, il 18-12-2007 12:43
Finalmente! I consumatori potranno sapere da dove proviene l'olio che consumano tutti i giorni.
Il 10/10/2007 è stato emanato dal Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro l'obbligo di indicare, sull'etichetta, la provenienza delle olive e il frantoio che li frantuma.
Leggete tutta la notizia su www.coldiretti.it

 

25 Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre
Scritto da Nicola, il 26-10-2007 11:48
Signori adesso si che si sente PROFUMO DI VERO OLIO ITALIANO. E' disponibile sulla G.U. per la lettura di tutti gli interessati il decreto sull'OBBLIGO DI INDICARE PROVENIENZA OLIVE IMPIEGATE.Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre

 

26 Etichettare l'olio di oliva
Scritto da Livia, il 05-11-2007 09:49
Ciao Angelo! La legge che mensioni se non erro è la n. 206/2004, uscita dopo il Regolamento Dell'UE n. 1019/2002 ancora in vigore. Con il regolamento dell'UE n. 1019/2002 non era possibile indicare la zona precisa di provenienza (per esempio, della Puglia, del Barese, ecc.), che è riservata soltanto agli oli DOP e IGP. Per questo motivo l’Italia insisteva per l’indicazione dell’origine e fu emanata la legge n. 206/2004 che rendeva obbligatoria tale indicazione, incaricando il Ministero delle Politiche Agricole di emanare un decreto di attuazione, che ora è uscito "Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre"
Spero di non aver fatto confusione.

 

27 olio nei fusti
Scritto da Riccardo, il 26-11-2007 20:18
Salve a tutti.Sono un amante dell'olio umbro ed ogni anno ne faccio buona provvista.
Qualcuno è informato se finanza o altri creano problemi con l\'olio preso dal
piccolo produttore e trasportato nei fusti inox da 50 litri? Ovviamente senza etichetta?

 

28 anni di esperienza
Scritto da opps, il 02-12-2007 20:03
Sono titolare di una azienda agricola, sono cresciuto a pane e olio ed ho avuto modo di assaggiare anche oli esteri. Trovo il discorso dell'olio nazionale un pò campanilistico in quanto ho avuto modo di provare ottimi oli stranieri e oli scadenti italiani, il vero problema secondo me è la corsa al prezzo basso. Un extravergine di qualità, indipendentemente dalla nazionalità, non può costare meno di 8 euro al litro. Il vero problema non è la provenienza delle olive o dell'olio, il problema è principalemnte che l'olio sia vero olio di oliva e che le olive siano fresche e non ammuffite. Poi gli oli possono avere tante sfumature di gusto e profumo ma questa è solo questione di gusti personali. Rispondo a Riccardo, per norma europea l'olio al consumo può essere venduto in recipienti non superiori a 5 litri, regolarmente sigillati ed etichettati per cui non puoi comprare l'olio in fusti da 50. Un personale consiglio per tutti: NON comprate senza sigilli ed etichette, l'etichetta è una firma, almeno qualcuno si prende la responsabilità di quanto è nel recipiente!

 

29 filtraggio olio
Scritto da Michele, il 04-12-2007 13:13
qualcuno sa dirmi quali sono le propietà dell'olio che vengono a mancare dopo aver filtrato l'olio. grazie!

 

30 Olio di oliva filtrato o non filtrato?
Scritto da Domenico staff Frantoionline, il 06-12-2007 16:40
Ciao Michele, cercherò di rispondere brevemente.
Nell'olio di oliva non filtrato ci sono molti pezzetti di frutto (polpa, buccia ecc..), nel tempo questi pezzetti sono garanzia di rilasciano continuo di odori e sapori all'olio per diversi mesi. Nel tempo però le parti del frutto rimaste (chiamata morchia) si depositano nel fondo e finiscono per alterare lo stato di salute dell’olio. Per questo motivo specialmente se conservato in bottiglie e consigliato consumare subito l’olio. Se invece l’olio è conservato in contenitori adeguati tipo acciaio inox, e bene fare alcune operazioni per garantire l’ottimale conservazione dell’olio di oliva non filtrato (per esempio, separare i fondi “morchia” dal resto dell'olio). Altre informazioni li puoi trovare clicca qui->>Nell’olio di oliva filtrato il fenomeno su indicato è molto ridotto (dipende molto dal tipo di filtraggio/metodo che è stato effettuato), sicuramente avremo un olio più limpido ma questo ha comportato però perdita, di sostanze volatili che contribuiscono al suo profumo ecc. (nel processo di filtrazione, l'olio rimane per diverse ore a contatto con l'aria), perdita in % dei pregiati polifenoli (il nemico principale dei polifanoli e l’ossigeno).Capire la differenza tra i due oli specialmente quando l'olio è nuovo/novello, non è alla portata del palato umano (se prendiamo in esame olio ottenuto dalla stessa varietà di cultivar). Con il passare del tempo però anche il meno esperto può notare delle sostanziali differenze.

 

31 Confusione sul nuovo decreto entrato in
Scritto da m.dariso, il 30-01-2008 16:39
Ciao a tutti, ma a chi bisogna rivolgersi per avere maggiori informazioni su come applicare la nuova legge "indicazioni obbligatorie nell'etichetta dell'olio vergine ed extravergine" Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre?

 

32 Olio di oliva alla clorofilla
Scritto da Totò, il 30-01-2008 16:53
Bene! Altro furbetto beccato dai NAS.
Un quintale di sostanza colorante oleosa (clorofilla) utilizzata per la adulterazione di olio di oliva è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Bari in un deposito clandestino del centro di Foggia (fonte www .luceraweb.net)

 

33 Il vostro problema anche da noi
Scritto da Ali ERDOGAN, il 07-02-2008 13:35
Vi sto scrivendo dalla Turchia.Anche da noi alcuni furbetti hanno scoperto come possono giocare sull'olio.Proprio igrandi supermercati vendono come olio extravergine l'olio che contiene 20% di olio di nocciole.Anche da noi i produttori vengono obbligati a vendere a prezzi incredibili i loro prodotti.Le leggi mi sembra che non valgono per i grandi venditori.E per i ladri si e' creato un nuovo settore copiare o rubare direttamente i contenitori di 5 lt.dei fornitori onesti.

 

34 decreto sull'indicazione dell'origine
Scritto da lelaine, il 18-02-2008 10:17
Salve! il decreto pubblicato sulla G.U. n.243 del 18/10/2007 è entrato in vigore il 17/01/2008 e riguarda l'indicazione obbligatoria in etichetta dell'origine delle olive e del luogo dove sono state molite, ma con riferimento allo Stato (quindi Italia) e non il luogo geografico preciso, tuttavia, sempre secondo il decreto, l'olio imbottigliato ed etichettato prima del 17/01/2008 potrà circolare per altri 18 mesi. Comunque a livello UE il decreto ha già avuto parere negativo ed in data 05/02/2008 il Mipaf. ha emanato il decreto attuativo su tale obbligo che è in corso di pubblicazione sulla G.U.. Rispondendo a m.dariso per avere maggiori informazioni
su come applicare il decreto (sei produttore e confezionatore di olio di oliva extravergine?) ci si può rivolgere all'ISPETTORATO CENTRALE PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA' (ex Repressione Frodi) competente per la propria zona che dovrebbe dare le giuste direttive in quanto preposto a verifiche e controlli in questo campo.

 

35 olio in calabria
Scritto da Fernando, il 18-02-2008 15:03
In Calabria l'olio extravergine d'oliva costa 350 euro
al quintale, ma sapete che i grossisti commercianti
preferiscono olio lampante quello che lo pagano massimo 200 euro al quintale per poi rivenderlo, e lavorarlo a prezzo maggiorato i controlli !!!! neanche 1 % a discapito dei piccoli produttori grazie

 

36 Le frodi non solo solo nelle bottiglia d
Scritto da Rosario, il 19-02-2008 11:52
Credo che non serva dire, ma ci tengo a ricordarlo, che le frodi con olio di oliva si nascondono anche in altri prodotti confezionati con l'uso di tale elemento.
I funzionari dell'ufficio delle Dogane di Palermo hanno sequestrato quattordicimila confezioni di filetti di acciughe che non erano all'olio di oliva, come dichiarato in etichetta, ma all'olio di sansa.
La notizia si può leggere su Agi News On.

 

37 vorrei saperne di più..
Scritto da viola, il 28-02-2008 18:08
ho trovato quest'articolo mentre facevo delle ricerche sull'olio per saperne qualcosa di più e sono rimasta colpita! ma vorrei sapere da qualcuno che è nel settore, cosa si intende esattamente per sofisticazione dell'olio. e qual è la differenza con la contraffazione?

 

38 La febbre dell'olio è inarrestabile
Scritto da Sergio, il 28-02-2008 18:46
La febbre sta venendo a me, ogni volta che sento parlare di frodi ai danni di noi poveri coltivatori che ci spacchiamo la schiena per tirare avanti una azienda.
I Nas di Milano hanno sequestarto 15mila litri di olio destinato ai ristoranti, naturalmente falso.
Ho sentito la notizia questa sera sul telegiornale di Canale 5, è ho trovato la stessa pubblicata su sito coldiretti.it, Leggete tutto quiInsomma io mi sono proprio stancato, se non venderò il mio olio al giusto prezzo di sudore versato giuro che lo butto nella fognatura.

 

39 Olio adulterato 2008, 39 arresti
Scritto da Staff FrantoiOnline, il 21-04-2008 13:32
I 39 sogetti acquistavano olio di semi dagli Stati Uniti d’America a 80 centesimi di euro, abilmente, provvedevano a trasformarlo in olio extravergine di oliva aggiungendo clorofilla per il colore e betacarotene per confondere il gusto.
L'attività truffaldina, in sedici mesi avrebbe fruttato circa otto milioni di euro. Questa si che fa venire "FEBBRE ALTA".
leggi tutta la notizia, truffa olio 2008

 

40 olio
Scritto da Antonio, il 04-05-2008 17:02
SALVE.IO VIVO IN MALTA E DA UN PO FACCIO IL RAPRESENTE DI Olio Extravergine DI SICILIA ,O TANTE DIFOCOLTA NEL VENDERLO PERCHE` I RISTORANTI ECC.NO INTERESSA SE OLIO EXTRAVERGINE,INTERESSA IL PREZZO,E LE AZIENDE CHE TRIONFONO E CARAPELLI BORG,CHE OVIAMENTE VENDONO A POCHI EURO,E PERCIO NO SI PUO COMPETERE CON LORO
MA DA DOVE VENGONO QUESTI OLI? :cry

 

41 la morte dell' extra, la vittoria vergi
Scritto da antonio, il 28-05-2008 06:48
Ciao a tutti sono un givane produttore che da pochi anni ha rilavato l' azienda olivicola di famiglia, tra mille difficoltà ed un mutuo catastrofico sono riuscito ad aquistare i mezzi che servivano per riuscire a produrre nel miglior modo possibile il sospirato olio extravergine. l' olio ricavato è fantastico, ho ricevuto premi ed encomi da varie istituzioni e organizzazioni ma alla fine mi rimangono solo encomi!!!
le quantità prodotte non riesco a venderle tutte con la mia etichetta quindi sono costretto alla vendita all' ingrosso con prezzi che mi permettono solo di rientrare con le spese quando va bene ! il conferimento in cooperativa un altro massacro.
non riesco a capire come ad oggi un lampante viene pagato all' ingrosso 2.10 ero al chilo mentre un extra 0,2 di acidità solo 2.95 euro al chilo
mi stanno inducendo a malinquore a produrre lampante visto i netti costi inferiori di manodopera.
spero che le ultime norme di etichettatura degli extravergini facciano cambiare la tendenza anche se molte volte fatta la legge trovato il raggiro !
il lavoro nelle campagne è duro ma nello stesso tempo piacevole solo che l'entusiasmo sta lasciando il posto alla delusione e ai debiti da saldare.
non me ne vogliate del mio sfogo ma purtroppo è la realta di moli produttori che sono stanchi di subire sempre aumenti delle materie prime al primo posto il gasolio e calo dei prezzi di vendita
termino quì sennò ci sarebbe da scrivere un volume intero, anche un enciclopedia.

 

42 Scritto da Staff Frantoi Online, il 30-09-2008 14:32
Si comunica che i commenti legati a questo articolo continuano nel nostro forum nella area dedicata Olio extravergine di olive - clicca qui per entrare

 

43 Produttore per garanzia
Scritto da enzo celli, il 21-10-2008 20:27
Mio padre è un agricoltore e produttore di ulive ed io ne sono orgoglioso, continuo l'attività come secondo impiego, anche se il prodotto non paga neanche il tempo della raccolta, in quanto il basso prezzo dell'olio falso costringe ad abbassare quello vero
Le mistificazioni sono sempre più sofisticate rendendo quasi impossibile il riconoscimento da quello vero a quello falso.
La vita è la cosa più preziosa che abbiamo, anche se il prezzo dell'olio di ulive ci sembra troppo caro, il produttore rimane l'unica sola vera garanzia alla quale ci possiamo aggrappare, non lasciate che quel prezzo sia più alto della vostra stessa vita.

 

44 sono un frantoiano
Scritto da angelo, il 30-11-2008 17:33
visualizzando questo post non ho dda dare raggione agli italiani, l'olio di oliva italiano è l'etichetta di un gusto splendido che è quello dellle nostre terre. ma pultroppo adesso il mercato mondiale richiede molto a poco prezzo ed ecco che i frantoiani miei colleghi adottano metodi meschini per fare soldi. personalmente credo che solo un unione fra produttori e frantoiani possa garantire nella larga scala commerciale un prezzo accessibile a tutti è una qualità eccellente come le nostre terre ci dimostrano

 

45 il mondo difficile dell'olio
Scritto da sandro58, il 22-01-2009 07:21
Il mondo dell'olio e' estremamente complesso!!!!sono un piccolo olivicoltore per diletto, la mia prima entrata per fortuna non proviene dall'olio (circa 180 piante giovani) posseggo questo campo dove vivo, in Sabina , terra storicamente importante per l'olio circa 2 ettari. Quest'anno e' stato un anno ottimo sia per qualita' che quantita' ma il prezzo in zona non superava i 6 euro al litro, con sommo dispiacere ne ho venduto una parte ma capirete voi che se no ci ho rimesso ci soo andato vicino, anche perhe' oltre i costi di gestione ,potatura e acqua ramata ho portato le mie olive in un frantoio a pietra ,non proprio vicino, quindi aggiungi camioncino e molatura quindi....
A mio avviso , visto i costi di gestione ,non prendendo contributi di alcun genere il mio olio dovrebbe costare circa 15 EURO AL LITRO. Quindi riservero' il mio olio biologico per pochi amici.

 

46  E' tutta colpa nostra
Scritto da Natale, il 27-02-2009 12:25
Sono un giovane frantoiano ed un produttore di olio, e devo dire che la causa di questa situazione sta nel fatto che non c'è unione e cooperazione tra produttori e tra frantoiani. Dobbiamo ammettere che c'è sempre stata invidia e rivalità tra queste categorie che sono realmente chi lavora e trasforma le olive. Quindi rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a lavorare per attuare piani di collaborazione territoriale. al fine di valorizzare il prodotto olio con il territorio di origine
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Scritto da Staff FrantoiOnline, il 27-02-2009 12:28

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