Bruxelles, obbligo di indicazione dell’origine in etichetta |
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Venerdì 19 Settembre 2008 10:30 |
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Nei giorni scorsi la Commissione europea ha approvato la proposta della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel di introdurre, nei 27 Paesi membri, l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta dell'olio d'oliva vergine ed extra-vergine.
Questa notizia arriva con grande soddisfazione per tutte le categoria
che si sono battute in Italia per la tracciabilità del prodotto olio di oliva.
Il Decreto che il ministro De Castro che nell'ottobre 2007 introduceva
l’obbligo di indicazione a livello nazionale veniva accolto con grande
distacco dalla stessa Commissione europea, che nei mesi scorsi, aveva
addirittura avvertito l’Italia che aveva a disposizione due mesi per
chiarire la sua posizione prima di incorrere in una procedura di
infrazione. Imporre un’etichetta d’origine obbligatoria era considerato
contro le norme della comunità, a cui non interessava se le olive
venissero o meno dall’Italia, dalla Francia o dalla Spagna. Bastava
fossero europee.
Con questo importante cambio di rotta della Commissione, lolivicoltura
italiana ha raggiunto uno storico, importante traguardo: il
riconoscimento comunitario dell’obbligo di indicare la provenienza
delle olive sull'etichetta degli oli extravergine di oliva.
Finalmente la Commissione europea ha capito che la nostra battaglia per
la difesa delle denominazioni non solo e' giusta ma e' anche la strada
principale per difendere l'identità della nostra agricoltura". Cosi' il
ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha
accolto la proposta ufficiale di Bruxelles d'introdurre
obbligatoriamente in etichetta l'origine dell'olio d'oliva vergine ed
extra-vergine, indicando anche per le miscele se si tratta di oli di
origine comunitaria, oppure di oli di origine non comunitaria.
La nuova
regolamentazione, dovrebbe entrare in vigore il primo luglio 2009.
La decisione di Bruxelles dovrà adesso passare al delicato vaglio del
WTO. Se ci sarà anche questo via libera, l’obbligo di indicazione in
etichetta sarà adottato nella regolamentazione comunitaria entro 60
giorni, per divenire così operativo nel primo semestre 2009.
Oggi, dietro l'etichette di oli venduti in Italia, spesso si
nascondono oli provenienti da altri paesi, una pratica molto diffusa
che inganna i consumatori e provoca anche un calo dei prezzi degli oli
autenticamente italiani, con questo nuovo orientamento che sta
intraprendendo la Commissione europea, il consumatore avrà finalmente
la possibilità di conoscere l'origine delle olive usate per la produrre
dell'olio di oliva che sta per utilizzare.
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