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L' Olio secondo " Veronelli " una scelta filosofica di fare olio

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Giovedì 08 Marzo 2007 08:04
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Se agricoltura Italiana non si rinnova e si modernizza, se lo stato e le regioni ritardano ha progettare ed incentivare  i nuovi fondi messi a disposizione dall unione europea Por 2007/2013 ( ad oggi solo alcune regioni del nord italia hanno presentato dei progetti )  rendoli subito reperibili ed indirizzati per il miglioramento: aziendale, qualitativo, strutturali ecc... finiremo che l'olio extravergine e in genere l'olio d'oliva Italiano  fra qualche anno sarà sostituito da altri oli, con perdita di posti di lavoro e  di ricchezza eco-sociale..

La riforma della PAC ha gia in parte danneggiato le  aziende con il ritardo nei pagamenti e con diseguaglianze fra piccoli produttori e grandi produttori.

In Spagna la riforma della PAC diversa della nostra ma ugualmente disastrosa ha dato solo effetti negativi, servono dei mutamenti sociali ed innovativi come ad esempio il progetto:

" l'olio secondo Veronelli", dove il "compianto" fondatore Luigi Veronelli enologo, gastronomo e intellettuale italiano, valorizzò la diffusione del patrimonio enogastronomico italiano, attraverso le sue battaglie per la preservazione delle diversità  della produzione agricola e alimentare, sulle denominazioni di origine, spesso a fianco delle amministrazioni locali, ne apprezziamo e ne sottolineamo  un suo discorso.................

Ciascuno avverte. È in corso un epocale mutamento sociale. Coinvolge appieno l’agricoltura. Il divenire, per certi aspetti rivoluzionario, del comparto olio d’oliva è già iniziato… L’olio per essere eccelso deve essere prodotto nel rispetto delle seguenti regole: raccolta delle olive all’inizio dell’invaiatura e secondo cultivar, estraendolo dalla sola polpa dopo pochissime ore. L’olio sarà allora riconoscibile anche dal più modesto degli assaggiatori”.
“L’olio secondo Veronelli”
non è, e non vuole essere, solo un bollino di qualità, ma una scelta filosofica del produttore per differenziare i propri oli dall’attuale mercato, in crisi d’identità, in cui si trova l’olio d’oliva Italiano. Seguendo tutti un identico percorso di trasformazione, completamente nuovo, si rendono trasparenti al consumatore, attraverso l’etichetta, chi sono, cosa producono, come lo trasformano, chi lo trasforma, in che anno, quanto ne viene prodotto e tutti i valori nutrizionali e le componenti che lo contraddistinguono (compresi i polifenoli, antiossidanti naturali di alto valore biologico, molto utili per la nostra salute ).

Nel 1990 fonda la casa editrice Veronelli editore un'altro progetto che mira a classificare l'immenso patrimonio gastronomico nazionale, abbinandolo al turismo.


visitate il sito www.oliosecondoveronelli.it