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Scritto da Domenico Staff
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Giovedì 14 Giugno 2007 05:36 |
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Ritardi sull'etichetta obbligatoria favoriscono le importazioni da Spagna e Tuinisia
Aumenta dell'8 per cento l'importazione di olio di oliva da imbottigliare in Italia per essere spacciato come Made in Italy a causa dei ritardi accumulati nell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive, contenuto nel decreto recentemente annunciato dal Ministro per le Politiche Agricole.
E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi al primo bimestre del 2007 .......
..... dai quali si evidenzia che sono triplicati gli arrivi dalla Spagna e si
conferma la crescita della Tunisia tra i Paesi extracomunitari.
Oltre la metà dell'olio “italiano” venduto nei supermercati nazionali -
sottolinea la Coldiretti - è spremuto da olive di cui non si conosce la
provenienza che, grazie a l provvedimento annunciato, dovrà essere
indicata in etichetta per fare finalmente chiarezza e consentire ai
consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli.
L'emanazione del
decreto sull'indicazione obbligatoria d'origine nell'etichettatura
dell'olio vergine ed extravergine rappresenta un necessario passo in
avanti nella battaglia per la trasparenza dell'informazione iniziata
con la legge 204 del 3 agosto 2004, ottenuta con il sostegno di un
milione di firme raccolte da Coldiretti e che obbliga a indicare la
provenienza dei prodotti agricoli in tutti gli alimenti. La norma per
l'indicazione di origine in etichetta consente di verificare oltre al
marchio la reale origine delle olive impiegate e quindi anche di
valorizzare gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di
piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove
contribuiscono al paesaggio e all'ambiente.L'Italia - continua la
Coldiretti - è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una
produzione nazionale media di oltre 6 milioni di quintali, due terzi
dei quali extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute
dall'Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola
di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per
circa 50 milioni di giornate lavorative. Negli ultimi anni si è avuto
un trend di crescita nei consumi soprattutto per oli extravergini Dop
e biologici e si stima un consumo nazionale di 14 kg procapite.
Dal
punto di vista commerciale nel 2006, a fronte di una produzione stimata
in 630mila tonnellate, le importazioni di 430mila tonnellate superano
nettamente le esportazioni pari a 280mila tonnellate.
Fonte: www.coldiretti.it
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