Campagna Olearia 2016/17 da dimenticare.

Campagna Olearia 2016/2017 (una delle peggiori degli ultimi 25 anni)

Il patrimonio olivicolo italiano è stimato in 150 milioni di piante distribuite su una superficie di 1.165.458 ha. L’olivicoltura è presente in 18 regioni su 20,  essa è principalmente diffusa nelle Regioni meridionali ed insulari, in particolare nelle Regioni; Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Sardegna dove si realizza l’88,0% della produzione nazionale, pari mediamente a 600.000t all’anno.

Il calo produttivo Nazionale si stima sia sopra al 50% rispetto alla campagna 2015/16.

Si stima che nel Centro il calo si attesterebbe intorno al 40-50%, al Sud oltre il 50-60% mentre al Nord si registra un lieve aumento di produzione.

Al Nord, si registrano valori positivi di produzione per diversi fattori, tra cui il clima abbastanza favorevole del 2016, come anche un maggior controllo degli infestanti, un'altro aspetto positivo sono le piante giovani più resistenti alle malattie.

Al Centro e al Sud il calo è stato determinato dall'elevata piovosità Primaverile e dall'elevata Umidità in Estate che ha danneggiato la fioritura prima e l'allegagione dopo, infatti con pioggia e umidità, si instaurano le condizioni ideali per la proliferazione degli parassiti e insetti come Tignola e Mosca delle Olive ma il colpo di grazia è stata la Lebbra delle Olive quasi scomparsa in questi ultimi anni ha determinare la cascola delle olive anticipata, la stessa, provoca una qualità scadente dell'olio.

Sintesi delle Regioni a maggior vocazione e produzione:

In Puglia, il calo produttivo è condizionato soprattutto dalle scarse produzioni attese in Salento. Le province di Foggia e di Bari  tengono seppur con il segno negativo sulle altre province di Taranto, Brindisi e di Lecce dove la produzione è stata sotto del -45%.

In Calabria, risulta particolarmente penalizzata la provincia di Reggio Calabria particolarmente l'area della piana di Gioia Tauro e del versante tirrenico, seguita da quella di Catanzaro.

Nel Lazio, sembrerebbe tenere la provincia di Viterbo con -15%, male le altre provincie.

Disastrose con un -65% la Sardegna, Campania, Sicilia,Liguria,Marche,Basilicata e Molise seppur con qualche eccezione in qualche aerea delineata.

Toscana,Umbria, Veneto e Lombardia presentano complessivamente un segno positivo ma la loro produzione non rappresenta il 3-4% Nazionale.

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