Previsione 2008, olio di oliva

cesta-bottiglia.jpgMancano pochi mesi all'avvio delle operazioni di raccolta della nuova campagna olivicola-olearia 2008 e al momento non si segnalano particolari problemi fitosanitari, grazie al clima favorevole soprattutto nelle aree vocate del Sud, anche se in molte zone cresce l'attenzione degli operatori riguardo ai possibili attacchi da mosca olivo.

 

Secondo le previsioni Ismea che, in collaborazione con le Unioni dei produttori (Aipo, Cno, Unasco, Unapol, Unaprol), stima in Italia un incremento della produzione di olio di oliva di pressione tra il 10 e il 15 per cento rispetto alla scorsa annata.

L'aumento produttivo risulterà particolarmente marcato al centro Italia anche per l'effetto confronto con un'annata, quella 2007, penalizzata da un andamento climatico decisamente sfavorevole. Oggetto della rilevazione sono state principalmente le prime due fasi dell’intero ciclo vegetativo, fioritura ed allegagione. Nella scala qualitativa la prima è risultata collocarsi tra il buono e l’ottimo, mentre la seconda nel gradino subito sotto a causa delle piogge di giugno e dei frequenti sbalzi termici.

Il calendario vegetativo è rientrato nella norma dopo i forti anticipi registrati lo scorso anno a causa, soprattutto, del prolungato periodo di caldo e di assenza di precipitazioni. Tutto sembra sotto controllo anche dal punto di vista fitosanitario, ma il clima dei prossimi due mesi sarà determinante sia sotto il profilo delle quantità ottenute che della qualità. In alcune zone è già alta l’attenzione per la mosca dell’olivo. L’aumento produttivo, sebbene al momento sembri abbastanza diffuso su tutto il territorio nazionale, appare particolarmente sensibile nelle regioni centrali che lo scorso anno avevano subito più di tutte le conseguenze di un clima decisamente sfavorevole.
Nel dettaglio territoriale la nuova campagna di produzione riserva ottime potenzialità di resa in Sicilia. Buona la situazione anche in Calabria, mentre in Puglia il quadro, seppure complessivamente favorevole, mostra alcune diversità a livello comprensoriale.

 

Fonte: www.ismea.it

 

Nessun commento ancora

Lascia un commento

E' necessario essere Accesso effettuato per pubblicare un commento