Residui delle olive

olive.jpgSYDNEY - Dai residui delle olive, normalmente gettati via dopo la produzione di olio, grazie a una scoperta australiana sara possibile produrre un efficace farmaco per chi soffre di disturbi cardiaci. Scienziati dell´universita Charles Sturt e dell´Istituto di ricerca cardiaca hanno studiato i benefici effetti anti-infiammatori delle scorie di olive.

 

La polpa residua contiene oltre 100 antiossidanti, diversi dei quali hanno efficacia nel frenare l´indurimento delle arterie, o arteriosclerosi, che si associa con le cattive condizioni del cuore. Hanno anche dimostrato di abbassare la pressione sanguigna e i livelli di zucchero nel sangue. Il composto più attivo e un flavonoide chiamato luteolina. "E molto eccitante scoprire che qualcosa che finora era considerato un rifiuto abbia proprietà terapeutiche", ha detto alla radio Abc il chimico Paul Prenzler, che guida la ricerca e ne ha presentato i risultati alla Conferenza internazionale sui polifenoli nella nutrizione, tenutasi nei giorni scorsi a Malta. Gli studiosi sono ora alla ricerca delle migliori applicazioni della luteolina, da sola come base di farmaci per malattie di cuore, oppure come additivo nel cibo.

L'olio d'oliva è noto come buona fonte di antiossidanti nella dieta, composti che si trovano anche nel vino rosso e nel te . Solo il due percento degli antiossidanti nel frutto finiscono tuttavia nell´olio, mentre il 98% rimane nella polpa residua, osserva Prenzler.

Fonte: Ansa, 2006

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