Situazione attuale campagna olearia 2007/2008

Donne in raccolta oliveCome sta andando la campagna olearia 2007/2008?

Le previsioni di alcuni mesi fa, gia poco ottimistiche (fattore legato al clima), facevano comunque sperare in un raccolto che sarebbe stato non molto lontano da quello della campagna precedente.

 

 

La situazione invece, dopo circa un mese di raccolta e produzione di olio d’oliva, si presenta con una tendenza che segna un meno 17% (almeno secondo quanto è emerso dall’indagine, effettuata congiuntamente da Ismea e dalle Unioni dei produttori Aipo, Cno, Unasco, Unapol, Unaprol).

La stima fatta a metà novembre, segna una produzione, di olio d’oliva, intorno ai cinque milioni di quintali, rispetto ai sei milioni di quintali ottenuti nel 2006/2007 (dati Istat).
I fattori climatici che hanno influenzato questa campagna che viene classificata tra una delle raccolte più scarse degli ultimi 10 anni, ci fanno ricordare l’anno 1998 dove secondo dati Istat la produzione si è fermata sotto la soglia dei 4,7 milioni di quintali.

Centro Italia:

Analizzando tutte le zone olivicole sparse lungo la penisola, si nota che le regioni centrali sono state le più penalizzate infatti qui la produzione va dai meno 30%-40% con punte che raggiungono addirittura il meno 60%. In Toscana e Umbria circa il meno 38% analoga situazione in Lazio (-37%). La situazione peggiora di molto nelle Marche con un complessivo meno 44%.

Sud italia:
Stessa situazione, anche se molto variabile da zona a zona, si presenta nel sud Italia (si vuole ricordare che il sud Italia, da solo copre più dell’80% dell’intera produzione nazionale di olio). In Puglia (prima produttrice di olio sul totale italiano) dove fa
unica eccezione, sempre secondo dati Ismea, si segna una tendenza di meno 3%. Mentre in Calabria (seconda produttrice di olio), la situazione peggiora fino a segnare un meno 29% , in Sicilia meno 14% e cosi via, unica regione che segna positivo è la Campania (+13%).

Nord Italia:
Nelle regioni del nord Italia, sostanzialmente non vengono segnalate tendenze in negativo, anche se ricordiamo che il peso quantitativo di queste regioni, rispetto al totale nazionale, resta comunque limitato.

La qualità?
Secondo fonte Ismea “Sul fronte della qualità del prodotto 2007 le attese sono, ottimistiche. Il clima secco, infatti, non ha creato le condizioni favorevoli allo viluppo delle patogene, i cui attacchi sono risultati inferiori alla media e generalmente ben arginati. L’anticipo della raccolta, inoltre, ha favorito la qualità.” Siamo completamente d’accordo su questa analisi fatta da Ismea, infatti diversi frantoiani hanno confermato che la qualità dell’olio ottenuto in questa campagna ha sorpreso un po’ tutti.

 

Fonte e Stime: Ismea/Aipo, Cno, Unapol, Unaprol, Unasco. 

 

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