Introduzione Test DriveIntroduzione RicetteIntroduzione Macchine OlearieIntroduzione Uliveti e OlioIntroduzione Il FrantoioIntroduzione Olivicoltura

Per la prima volta in assoluto nel settore oleario, Frantoionline.it si è proposto come Test Drive su attrezzature e macchine olearie. Il primo test che abbiamo effettuato nel 2007, è stato il punto di partenza che ha dato nuove prospettive al settore. Tutti i dati e le pubblicazioni sono state trasmesse direttamente online. Il primo test effettuato è stato quello sulla nuova attrezzatura messa sul mercato nel 2007 e si tratta del sistema SansNir - consulta il TestDrive (in collaborazione con Dinamica Generale Srl.).
Nel 2008 abbiamo effettuato il test drive del separatore di nocciolino di sansa (in collaborazione con la Primerano)

Il burro non è indispensabile in cucina.Perché? Il 90% dei nutrizionisti e dietologi consigliano che è meglio preferire l’olio e limitare il consumo di burro. Bisogna tenere in considerazione, che, i grassi saturi (quelli del burro) sono presenti anche nel latte, nei formaggi, nella carne e nei salumi, quindi al fine di equilibrare la dieta è meglio dare più spazio all’olio extravergine di oliva, ricco di grassi insaturi.

Il burro è un alimento costituito principalmente da grassi saturi ed è perciò un alimento che ha un elevato contenuto di colesterolo. 100 grammi di burro contengono all'incirca 250 mg di colesterolo che è invece assente nell'olio extravergine di oliva. Inoltre l'olio extravergine è ricco di tocoferoli, steroli vegetali e di altre sostanze con azione antiossidante molto utili per la nostra salute. 

Utilizza un filo di olio extravergine di oliva nelle tue ricette, scoprirai sapori di inestimabile bontà. L'olio extravergine di oliva è il Re indiscusso della "Dieta Mediterranea" diventata patrimonio culturale immateriale dell'umanità - UNESCO.

Elenco ricette Italiane, regionali e cucina italiana tipica mediterranea

Macchine olearie

 

L'olivicoltura italiana, presente in 72 province su oltre 1 milione di ha, è praticata in condizioni ambientali e colturali molto diverse.
Mentre i nuovi oliveti nei vari Paesi olivicoli sono ormai orientate verso la meccanizzazione integrale delle operazioni e sono orientate verso due modelli:
1) uliveti intensive (400-600 ulivi per ettaro);
2) oliveti definiti superintensive poiché la densità di piantagione è assai elevata (1000-2000 olivi per ettaro) ove il filare sostituisce la pianta singola.

Il Frantoio Oleario detto anche "Oleificio" o "Impianto Oleario", è in luogo dove si ottiene l'olio di oliva dalla lavorazione delle olive utilizzando solo mezzi meccanici o fisici che non comportano in alcun modo qualsiasi alterazioni dell'olio prodotto.
A seconda del tipo di lavorazione può essere definito a ciclo continuo (il più usato) oppure un frantoio tradizionale o a ciclo discontinuo (con le presse).

Il Ciclo di lavorazione del frantoio si divide in 6 fasi essenziali:
defogliazione e lavaggio olive, frangitura, gramolatura pasta olive, estrazione olio, separazione, stoccaggio olio prodotto.

NOTIZIE SULL’OLIVICOLTURA ITALIANA ED ESTERA.
Il patrimonio olivicolo italiano è stimato in 150 milioni di piante distribuite su una superficie di 1.165.458 ha. L’olivicoltura è presente in 18 regioni su 20, essa è principalmente diffusa nelle Regioni meridionali ed insulari, in particolare nelle Regioni: Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Sardegna dove si realizza l’88,0% della produzione nazionale, pari mediamente a 400.000t all’anno.

La superficie olivicola mondiale è cresciuta negli ultimi 30 anni di oltre il 30%.
Lo sviluppo dell’olivicoltura nel mondo è dovuto alla grande qualità dell’alimento, sia sotto il profilo nutrizionale, del benessere, del paesaggio e della tutela ambientale contro il dissesto idrogeologico e la desertificazione.