Ulivo e le religioni

L'ulivo e gli Dei: 

Grazie alla sua utilità l'ulivo conquistò subito un ruolo di primo piano all'interno del culto degli alberi. La pianta d'ulivo era venerata e protetta come sacra e l'olio d'oliva usato nella cerimonia dell'unzione dei re e dei sacerdoti e offerto in dono agli dei.

Utilità nei riti sacri:

L'olio d’oliva ha da sempre riscosso un grande successo per i molteplici usi come la preparazione di unguenti medicamentosi e di bellezza, elemento necessario per l'illuminazione e per lo svolgimento dei riti sacri (es. l'unzione);           

L'unzione rappresentava l'ingresso di un individuo nella cerchia degli eletti da Dio. La cerimonia derivava il suo significato dall'identificazione dell'olio con lo spirito divino.

Bosco di Pallade:

Nell'antica Grecia l'ulivo era sacro alla dea Pallade Atena, il "bosco di Pallade" è perciò un uliveto sacro.

L'ulivo e il Vecchio Testamento:

 La pianta dell'ulivo, per l'aurea di sacralità e di rispetto di cui era circondata, viene citata circa 100 volte nel Vecchio Testamento la cui scrittura canonica  risale al 1000 a.C. e il suo olio viene nominato 140 volte. Il passo della Genesi in cui la colomba liberata da Noé torna all'arca con una foglia d'ulivo nel becco è forse quello che rispecchia maggiormente il valore simbolico dell'ulivo:

Esso è l'emblema di pace tra l'uomo e Dio, pace feconda che assicura la sopravvivenza della stirpe e dell'umanità, il perpetuarsi della vita attraverso le generazioni così come la pianta sempre, inverno dopo inverno, germoglia e dà nuovi frutti. Perché proprio l'ulivo? Perché esso è il più resistente e il più longevo tra gli alberi e con il suo olio aiuta veramente le generazioni a sopravivere.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

E' necessario essere Accesso effettuato per pubblicare un commento