Olio extravergine di oliva le frodi continuano |
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| Mercoledì 10 Ottobre 2007 10:13 | |||
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LA FRODE CONTINUA: circa sei mila litri di olio posto sotto sequestro.
Esprimiamo plauso per il lavoro svolto dai carabinieri del nucleo di Bari dei NAS che hanno scoperto il laboratorio clandestino utilizzato per il confezionamento di olio di semi sofisticato ed etichettato come extravergine di oliva per colpa delle maglie larghe di una normativa che lascia spazio alla possibilità di “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, con inganno per i consumatori e gravi danni economici alle imprese”.
Così il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, ha commentato la notizia diffusa dalle agenzie di stampa sull’operazione dei NAS compiuta nell'ambito di controlli pianificati a livello nazionale dal Comando per la tutela della salute. Intanto, si registra l’aumento dell'8 per cento dell'importazione di olio di oliva da imbottigliare in Italia per essere spacciato come ‘Made in Italy’ a causa dei ritardi accumulati nell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive, contenuto nel decreto recentemente emanato dal Ministro per le Politiche Agricole. Oltre Ia metà dell'olio “italiano” venduto nei supermercati è spremuto da olive di cui non si conosce la provenienza che, grazie al provvedimento ministeriale che attende l’approvazione della Commissione UE, dovrà essere indicata in etichetta per fare finalmente chiarezza e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli.
Fonte: http://www.puglia.coldiretti.it/ clicca quì per leggere la notizia
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Frantoio Smacchia Nicola





“Il sequestro di olio di semi che “miracolosamente” diveniva olio extravergine di oliva avvenuto a Cerignola è l’ennesima dimostrazione di quanto sia determinante l'emanazione del decreto sull'indicazione obbligatoria della provenienza nell'etichettatura dell'olio vergine ed extravergine.