Si rischia di tappare la bocca al WEB |
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| Sabato 20 Ottobre 2007 07:39 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il Rischio di far chiudere tanti siti web si può concretizare con la Legge Levi-Prodi. In attesa di approvazione da parte del parlamento, su diversi siti web si sta parlando, discutendo di questa legge.
Vi proponiamo alcuni passi dell'articolo pubblicato sul Blog Beppe Grillo, che cerca di spiegare i rischi che si corrono:
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
Dal sito www.calabresi.net una piccola indagine di Paolo Barbalace:
Chiunque tenti di cercare delle informazioni
riguardo le regioni italiane su internet, inserendo le seguenti parole
chiavi nel motore di ricerca GOOGLE, si accorgerà che esistono milioni di siti che riportano notizie riguardante la regione ricercata.
Dalla tabella possiamo notare il numero di siti che il motore di ricerca ha trovato per ogni regione ricercata; da questa si evince anche che con la parola MARCHE, sono stati riscontrati ben 105.000.000 di pagine web. Stilinado una classifica la nostra regione riesce a posizionarsi al 3° posto, solo dopo Marche e Toscana, mantenendo la sua presenza in ben 38.400.000 pagine web. Questo significa che la Calabria, conta un ottima presenza con portali web, siti professionali ed amatoriali, blog, testate giornalistiche, ecc., in queste 40 milioni di pagine troveremo svariate notizie dalla semplice vetrina aziendale al blog privato, dal noto quotidiano on-line e dal sito turistico allo sconosciuto sito di storia e tradizioni popolari e gastronomiche Non possiamo quindi negare, che la Calabria non sia attiva nel porre la sua presenza nel World Wide Web, questo avviene anche grazie ai numerosi e volenterosi bloggers o semplici appassionati che promuovono o contrastano questa terra con le proprie notizie. Già le proprie notizie, che potremmo definire dai mille colori, semplicemente vere, raramente false e comunque innocue; di queste notizie, che non si trovano mai sui giornali o in tv, di cui questo portale ne fa il cavallo di battaglia, potremmo non sentirne parlare più nel prossimo futuro e molti siti e blog come calabresi.net rischiano di essere bavagliati da un vergognoso decreto legge (Ddl Levi-Prodi) proposto dal sottosegretario alla presidenza del consiglio il Sig. Levi Ricardo Franco. Questo Ddl creato ad hoc per tappare la bocca a chi usa internet per esprimersi in libertà (Vedi caso Grillo), rischia di di far scattare l'inizio dell'apocalisse virtuale in internet, riducendo la rete allo stato di espressione in cui si trova in molti stati definiti canaglia, come la Cina, l'Iran, la Birmania, ecc. Il governo con questa legge, imporrà a tutti i Bloggers di dotarsi di una casa editrice che abbia almeno un giornalista iscritto all'albo come direttore responsabile, ciò vuol dire notizie controllate, poi ancora una nuova spesa o meglio una nuova tassa, altrimenti saranno costretti al silenzio; pena la galera. Ma quanti siti e quanti blog sopravviveranno a questo web-eccidio? Siamo ancora in un paese libero e democratico? Cosi facendo non si alimenta ancora di più il vento dell'anti-politica? La pazienza degli Italiani è veramente cosi illimitata? Dopotutto, ancora una volta gli USA (che si spostano nella direzione opposta all'Italia), si confermano una grande Democrazia, almeno nel settore editoriale. Grazie alla nuova proposta di legge Free Flow of Information Act, (accolta alla camera dei rappresentanti con 398 voti favorevoli e 21 contrari e che attende ora, solo la firma dell'amministrazione Bush) i bloggers, cioe coloro che fanno informazione libera e ricavano un ritorno economico dalla pubblicità, si vedranno riconosciute le stesse tutele dei giornalisti professionisti. Siti consigliati che trattano l'argomento:
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Frantoio Smacchia Nicola





