AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

Qualunque argomento in tema oleario diverso dalle altre discussioni

Moderatori: foxhy, Paoloadm, ruby, torejeo

branconi
Messaggi: 35
Iscritto il: lun feb 12, 2007 6:0 1 pm

AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

Messaggioda branconi » dom ott 11, 2015 11:0 1 am

Raga, ho controllato i miei dati, è una tragedia!!! :evil: :evil: :evil:

I calcoli sono ancora provvisori, in quanto basati, come specificato nella stessa Circolare, su dati che possono subire ulteriori variazioni.
Però qui ci perdo minimo il 50% possibile tutto ciò???????? ma se già il mio era stato ridotto!!!!

alla fine nemmeno 400 euro a ettaro :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
ruby
Messaggi: 85
Iscritto il: gio gen 25, 2007 4:0 1 pm

Re: AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

Messaggioda ruby » dom ott 11, 2015 11:0 1 am

Il valore dei titoli di ciascun agricoltore, dunque, potrà subire degli aumenti o delle diminuzioni ogni anno, a seconda che il VUI, ossia il Valore Unitario Iniziale, dei titoli detenuti dall’agricoltore o Imprenditore Agricolo Professionale ecc.. calcolati nel 2015 sia, rispettivamente, minore o maggiore rispetto alla media nazionale (denominata VUN, Valore Unitario Nazionale).
Dalle prime simulazioni, i detentori di titoli dal valore unitario particolarmente elevato, potranno subire delle riduzioni non da poco, mentre i possessori di titoli dal ridotto importo unitario, potranno godere, di un incremento del valore degli stessi.
Il meccanismo della convergenza verrà applicato secondo le seguenti regole:
- Nel caso in cui il VUI sia inferiore al 90% del VUN, i titoli subiranno un aumento pari a 1/3 della differenza tra il 90% del VUN ed il VUI. In tal modo, verranno aiutati coloro che avranno titoli dal ridotto importo unitario.
- Nel caso in cui il VUI sia maggiore del VUN, i titoli saranno ridotti fino ad un massimo del 30% del VUI. Grazie a questa regola, verrà ridotto il valore dei titoli superiori alla media, ma con il tetto massimo del 30%, in maniera da fissare un limite volto ad evitare di tagliare una quantità di risorse eccessiva e che potrebbe mettere in difficoltà le aziende che possiedono tali titoli.
- Entro il 2019, nessun titolo dovrà avere un valore inferiore al 60% del VUN, salvo il caso in cui il fabbisogno di incremento totale sia maggiore della quota derivante dalla somma del decremento: in questo caso occorrerà considerare una percentuale di riferimento inferiore al 60%. Con questa ultima regola, si mira a rendere maggiormente uniforme il valore dei titoli a livello nazionale, appianando, almeno parzialmente, le divergenze fino al 2014 presenti.
In concreto, le casistiche che potranno presentarsi saranno le seguenti:
1) VUI inferiore al 90% del VUN.
In tal caso, l’importo della convergenza sarà pari a 1/3 della differenza tra il 90% del VUN ed il VUI, chiaramente spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019).
2) VUI inferiore al 90% del VUN, ma con un valore medio dei titoli inferiore al 60% del VUN nel 2019.
In tal caso, non essendo ammissibile un valore medio dei titoli inferiore al 60% del VUN nel 2019, l’importo della convergenza sarà pari alla differenza tra il 60% del VUN ed il VUI, ancora spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019).
Si ricorda che il 60% è suscettibile di eventuali future variazioni.
3) VUI maggiore del VUN di meno del 30% del VUI medesimo.
In questo caso, l’importo della convergenza, sempre spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019), sarà pari alla differenza tra il VUI ed il VUN. Questo significa che i titoli con valore inizialmente calcolato maggiore della media nazionale, ma di poco (meno del 30% del VUI stesso) verranno ridotti di valore fino al raggiungimento di quest’ultima.
4) VUI maggiore del VUN di oltre il 30% del VUI medesimo.
In questa situazione, l’importo della convergenza sarà pari al 30% del VUI, spalmata su 5 anni, come sempre (dal 2015 al 2019). Questo serve, come anticipato, ad evitare un taglio di risorse oltre certi limiti. Chi detiene un titolo dal valore particolarmente alto, infatti, potrà vederselo ridurre di valore al massimo del 30% del valore del titolo stesso e non oltre.
5) VUI compreso tra il 90% del VUN ed il VUN stesso.
In questo frangente, la convergenza sarà zero, in quanto il titolo si trova, già nella situazione iniziale, in un range di valori che è quello obiettivo a cui si deve tendere al 2019.
I calcoli, al momento, sono ancora in bozza, in quanto non è disponibile il valore dei titoli definitivo, ma è possibile iniziare a comprendere quali saranno, a grandi linee, le dinamiche che governeranno i titoli della nuova PAC.
In poche parole non mi spiego come ti hanno ridotto di così tanto, vai dai CAA per maggior info......
ruby
Messaggi: 85
Iscritto il: gio gen 25, 2007 4:0 1 pm

Re: AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

Messaggioda ruby » dom ott 11, 2015 3:0 1 pm

Se non erro, il calcolo matematico è il seguente...

La formula di base è VUI = x/y · A/B

x/y = 57% (indice fisso per l’Italia)
A = totale pagamenti diretti Pac 2014, tenendo conto della riduzione
B = ha (Superficie Agricola Utilizzata per il nostro esempio)

Per compensare la perdita però, va aggiunto il greening, pari al 30% del valore.
Ricordiamo che per accedere al greening l’agricoltore ha l’obbligo della diversificazione colturale e deve destinare il 5% della superficie a seminativo alle aree ecologiche.
schimio
Messaggi: 40
Iscritto il: lun feb 26, 2007 2:0 1 pm

Re: AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

Messaggioda schimio » mer ott 14, 2015 9:0 1 pm

Branconi, la salvezza (si potrebbe recuperare la perdita iniziale) sta negli effetti del Greening, molte aziende agricole sono green per definizione e dunque esentate dai relativi impegni, cioè percepiranno il pagamento verde senza dover cambiare nulla:

piccole aziende a seminativi, inferiori a 10 ettari di seminativo per la diversificazione e inferiori a 15 ettari di seminativo per le aree ecologiche;
aziende con più del 75% delle superfici a foraggio, prato permanente e colture sommerse (riso) per una parte significativa dell’anno.
aziende con colture permanenti legnose agrarie (frutteti, vigneti, oliveti, agrumeti, ecc.);
aziende biologiche;

L'Italia è un paese ricco di interesse ecologico, in quanto caratterizzato da terrazze, paesaggio, aree verdi ecc...non richiedono particolari adattamenti da parte delle aziende, basti pensare a molte zone di collina e montagna, dove la diversificazione fa parte dell’ordinaria tecnica agronomica e dove le aree di interesse ecologico sono già esistenti.

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti