voucher si può usare anche per raccogliere olive?

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miky
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voucher si può usare anche per raccogliere olive?

Messaggioda miky » dom ott 18, 2015 12:0 1 pm

Tanti agricoltori con l'arrivo del periodo della raccolta olive sono disperati, sopratutto anziani, i quali alle prese con la stessa necessitano della manodopera spesso sempre più, di gente straniera.
Sapevo che è possibile utilizzare anche i Buoni Lavoro Inps ma per aziende sotto dei 7.000 euro e per giovani sotto dei 25 anni .
Ma molti chiedono se ci sono stati aggiornamenti alla legge e se per gli extracomunitari e per gli stranieri anche comunitari cambia qualcosa.
grazie.
ruby
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Re: voucher si può usare anche per raccogliere olive?

Messaggioda ruby » lun ott 19, 2015 4:0 1 pm

E’ possibile utilizzare i buoni lavoro in tutti i settori di attività e per tutte le categorie di prestatori, fatta eccezione per il settore agricolo (anche per gli stranieri extracomunitari) in cui il lavoro accessorio è ammesso solo entro certi limiti di volume di affari già sopra menzionati
In merito agli stranieri extracomunitari, aggiungo che questi possono svolgere attività di lavoro accessorio se in possesso di regolare permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, o che sia per studio, per attesa occupazione, permesso per lavoro subordinato,per motivi familiari, per studio, per rifugiati politici, per motivi diprotezione sussidiaria, ecc.) .
Sono previste per il cittadino extracomunitario, titolare del ‘permesso di soggiorno per studio e formazione’, non più di 20 ore settimanali di lavoro, anche cumulabili per 52 settimane, fino ad un massimo di 1040 ore annuali. Per prestazioni lavorative superiori è necessario convertire il permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro – come precisato nella Circolare del Ministero dell’Interno del 30 gennaio 2009.
Attenzione: Fa eccezione il settore agricolo in cui il lavoro accessorio è ammesso per:
aziende con volume d’affari superiore a 7.000 euro esclusivamente tramite l’utilizzo di specifiche figure di prestatori (pensionati e giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università) e - per l’anno 2014 - soggetti percettori di misure di sostegno al reddito, per lo svolgimento di attività agricole di carattere stagionale;
aziende con volume d’affari inferiore a 7.000 euro che possono utilizzare qualsiasi soggetto in qualunque tipologia di lavoro agricolo, anche se non stagionale purché non sia stato iscritto l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

LIMITI ECONOMICI PER IL PRESTATORE

L’art. 48 del d.lgs 81/2015 prevede che i compensi economici fissati per il prestatore quali limite annuo, siano “annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati”.

I compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare per il 2015, 7000 euro netti (9.333 euro lordi) nel corso di un anno civile (si intende per anno civile il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno), con riferimento alla totalità dei committenti.

Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali e liberi professionisti non possono superare per l'anno 2015, 2.020 € netti (2.693 € lordi) per ciascun committente, fermo restando il limite di 7.000 euro netti, (9.333 euro lordi).

Per prestatori percettori di misure di sostegno al reddito il limite economico è di 3.000 euro complessivi per anno civile, con riferimento alla totalità di committenti, che corrispondono a 4.000 euro lordi.

Per eventuali compensi superiori a 3000 euro, il prestatore percettore di misure di sostegno al reddito ha l’obbligo di presentare preventiva comunicazione alle Sedi provinciali dell’Istituto. Nel caso di più contratti di lavoro accessorio stipulati nel corso dell’anno e retribuiti singolarmente per meno di 3.000 euro per anno solare, la comunicazione andrà resa prima che il compenso determini il superamento del predetto limite dei 3.000 euro se sommato agli altri redditi per lavoro accessorio.

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