Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Qualunque argomento in tema oleario diverso dalle altre discussioni

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GIULIANO LODOLA
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Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer ott 28, 2015 6:0 1 pm

Sono rimasto pensieroso leggendo il post di un iscritto riguardo il prezzo delle olive che acquista per fare l'olio , l'offerta dei commercianti a cui si è rivolto è di 60/65,00€ quintale , più la molitura e l'avanti e indietro olive/frantoio/cantina e ottenere infine il costo finale.
Poco fa' leggendo Teatro Naturale ho guardato il Borsino dell'olio Italiano e estero , leggo la quotazione (( Andria 4.75-4.60 ))
Non riporto neppure quelli esteri perché sono da vergogna in credibilità per come costano poco.

Il mio dubbio è questo , tralasciamo gli stranieri , ma l'olio quotato nel borsino Andria 4.75 - 4.60 , è olio Italiano? suppongo si e sia il nostro Italiano , se quello che penso è vero , come possono quotarlo questa cifra se le olive partono a 60,00€ quintale.
Giuliano.
GIULIANO LODOLA
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer ott 28, 2015 7:0 1 pm

"" Quelli che cercano affannosamente in questi anni, di far capire al consumatore che una buona bottiglia di olio e soprattutto una bottiglia di vero extravergine non può costare meno di 6/7 € mezzo litro se è veramente fatta con tutti le accortezze del caso.""

Questo virgolettato l'ho copiato da altro articolo su Teatro Naturale , in pratica non solo io da un anno insisto che un ottimo Extravergine non può , conti alla mano , costare meno di 15,00€ litro , chi fa ragionare il buonsenso non riuscirà a dimostrare il contrario , capirà mai la massaia che con quegli oli da 4,00€ a bottiglia sta intossicando , per modo di dire , la sua famiglia?
Forse no , perché si voleva convincere anche me che frangi olive sane e ottieni olio di qualità ma non è così altrimenti ci sarebbe solo olio buono.
Credo che quando al consumatore verranno spiegati i costi e le spese per arrivare dalle olive all'olio Extravergine di buona qualità , si stupirà per quanti anni è stato bendato nelle sue scelte e tenuto nell'ignoranza riguardo l'olio , riguardo al vino dopo tanto hanno imparato , ma anche li ce n'è voluta..
Ripeto sempre che negli scaffali vendono prosciutto da 10 e prosciutto da 30 ,si vendono entrambi e il consumatore se il borsellino lo permette prende quello da 30 perché è stato istruito sulla differenza dei due prodotti , l'olio no ,l'olio deve costare poco chissà perché , per l'olio esiste soltanto la fascia dei consumatori bassa fascia , è completamente sbagliato.
L'unico parametro che siamo stati capaci di inculcare in testa è la parola Extravergine , ma se trovi un Extravergine da 4,00€ e altro Extravergine da 10,00€ e nell'etichetta ogni scritta e riferimento sono uguali escluso la marca , penseranno che chi ha messo quello da 10,00€ è un ladro , ovvio , giri e rigiri nelle mani le due bottiglie e ogni parola è identica , magari l'etichetta da 4 è anche più bella perché non è il frantoiano che la fa ma il commerciante che la commissiona la disegnatore di fama .
E anche chi vorrebbe farlo ottimo si trova penalizzato , oggi chi produce olio si fa concorrenza a se stesso , svendendolo.
Giuliano.
riky
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda riky » mer ott 28, 2015 7:0 1 pm

Bisogna precisare che il prezzo delle olive a 60 euro è riferito all'inizio campagna, quando sul mercato ancora c'e poca quantità disponibile.
La previsione è di 30/35 euro al quintale, dipende dalla varietà/resa e dalla qualità delle olive.

Come dice Giuliano, un buon olio extravergine di oliva 100% italiano all'ingrosso deve costare almeno 6/7 euro al kg.

Nel frantoio, quindi vendita diretta, si vende a 5/6 euro al litro, in bottiglia 8/9 euro al litro, il biologico anche 10/11 euro al litro.

Ci sono zone che riescono a spuntare prezzi maggiori, poi ci sono altre zone di forte produzione con prezzi minori.

L'olio nello scaffale è sicuramente di provenienza comunitaria nelle migliori delle ipotesi...spesso è un blend di oli mediterranei, quindi Tunisia, Turchia, Marocco dove i prezzi sono nettamente minori, sia per i costi che per il cambio monetario favorevole all'Euro, quindi per chi acquista all'ingrosso.
GIULIANO LODOLA
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer ott 28, 2015 8:0 1 pm

Grazie Riky per avermi considerato , circa 20 giorni fa' sono andato in un supermercato , non dico quale per non avere rimproveri , a la Spezia , ci vado la domenica pomeriggio a volte per passare qualche ora , è un grosso centro commerciale , bene , mi sono stupito nel vedere moltissime scatole accatastate con olio in offerta , una vera montagna.
Extravergine , Italiano , un colore tanto bello che sembrava appena molito , tutto dell'etichetta era invidiabile , ho letto tutto perchè non mi sfuggisse nulla che fosse non italiano.
Prezzo poco più di 4,00€ 750 cl non ricordo gli spiccioli , mi sono chiesto , come può costare così poco , se fosse nuovo , ma sarebbe stato un po' presto , avrebbe dovuto costare sicuramente di più , vecchio Italiano non può essere perchè già lo scorso anno oltre che non buono era anche poco e allora perchè mettere in offerta il prodotto che ancora deve uscire , ILLOGICO.
L'unico pensiero è che fosse tunisino o chissà da dove , ma nell'etichetta c'era anche la bandiera tricolore e nessuna scritta di comunitario o extracomunitario.
Fatto sta che se non avessi vissuto da un anno qui con voi lo avrei acquistato subito , una montagna di olio che confonderà tutti i consumatori confrontando prezzo e colore favoloso , ma il nessuno regala dovrebbe insospettire.
Tanto per essere scadente si partiva subito dalla bottiglia di vetro chiarissimo tipo quelle da metterci l'acqua in tavola , proprio questo vetro esaltava il bel colore del contenuto , da ossidare alla luce non c'era sicuramente nulla per quello che può valere il contenuto.
Le stesse bottiglie, con etichetta e marca differente ma stesso prezzo basso , le ho viste in altri supermercati sempre in offerta a mucchi.
Mi chiedo , ma il consumatore come può scegliere con tranquillità quando questi prodotti riescono a convincere visivamente anche un testone come me , e intanto tutti portavano via qualche bottiglia nel carrello.
Poi vedono quello prodotto nel migliore dei modi e costa tre volte tanto , ogni considerazione sulla qualità per molti che non sono stati istruiti nello specifico non conta più.
Ho pensato , se già ora all'inizio siamo invasi da questa porcheria a basso prezzo , immagino quando i campi di battaglia della concorrenza saranno aperti cosa vedremo questo anno , perchè come noi , anche gli stranieri avranno più olive e le navi porteranno di tutto , naturalmente quando sbarca in Italia si trasformerà in made in Italy a 3,00€ , Vedremo.
Giuliano.
torejeo
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda torejeo » mer ott 28, 2015 8:0 1 pm

Proprio oggi ho aggiornato la pagina dei prezzi degli olii, dove ho notato che c'è stato il prevedibile calo delle quotazione di inizio Campagna Olearia.
Ma rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso i prezzi sono ancora superiori, questo perchè non ci sono scorte, o meglio le cisterne sono vuote :shock:

Il tempo di riempirsi, dopo ci sarà un calo dei prezzi, prevedo nel mese di dicembre, escludendo condizioni climatiche avverse che possono rallentare la raccolta di olive o ridurre la produzione (cascola, mancanza di pioggia e caldo fino a Natale). Il prezzo medio all'ingrosso dell'olio extravergine dipende dalla Spagna, sono loro che influiscono sul prezzo, tranne per i D.O.P e gli oli provenienti da zone di produzione di nicchia.
La Spagna riesce a stare sul mercato all'ingrosso anche con un prezzo sotto i 3 euro al Kg, per i bassi costi di produzione, grazie agli interventi statali su tutta la filiera olearia che hanno ammodernato uliveti e oleifici (poche centinaia di cooperative).

Rimando alla lettura di questi due interessanti articoli:
http://www.frantoionline.it/uliveti-e-o ... alita.html
http://www.carabinieri.it/cittadino/con ... io-d'oliva

In Italia dobbiamo sfruttare l'immenso patrimonio delle oltre 500 tipi di cultivar/varietà e i migliaia di frantoio oleari sparsi per la penisola, spesso ubicati in piccoli centri di interesse turistico/gastronomico/storico/culturale/paesaggistico.
torejeo
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda torejeo » mer ott 28, 2015 8:0 1 pm

...italiano?

Strano...molto strano, direi impossibile, secondo me si tratta di olio della passata stagione rimasto nei magazzini, sarebbe utile controllare bene l'etichetta per quanto concerne la data di scadenza, numero di lotto/anno di produzione.

Puoi inviarmi maggiori dettagli tramite email?

Grazie
GIULIANO LODOLA
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer ott 28, 2015 9:0 1 pm

torejeo ha scritto:...italiano?

Strano...molto strano, direi impossibile, secondo me si tratta di olio della passata stagione rimasto nei magazzini, sarebbe utile controllare bene l'etichetta per quanto concerne la data di scadenza, numero di lotto/anno di produzione.

Puoi inviarmi maggiori dettagli tramite email?

Grazie
in settimana ci vado appositamente e faccio le foto alle bottiglie e etichette e poi te le mando.
Mentre scrivo mi è tornato in mente che le stesse bottiglie ma etichetta differente per marca le ho viste 5 giorni fa' in altro supermercato vicino a me e li ci vado subito domani .
Stesse bottiglie stesso colore dell'olio , ti assicuro che se me lo desse un frantoio ci cascherei subito , ora mi chiedo , se tre supermercati di insegna differente hanno queste montagne di bottiglie tutte uguali tra loro , queste sono uscite dallo stesso imbottigliatore che le ha etichettate su ordine del commerciante a distributori differenti , ma dove lo hanno preso questo olio, sono cisterne senza limiti , data di scadenza, numero di lotto/anno di produzione , ma tu conosci qualcuno a cui è avanzato olio da fare montagne nei supermercati? e poi quel colore proprio che ti dice , sono l'oliva , altro che clorofilla e polifenoli del te verde , a me viene pensato soltanto che questo sia un OLIO ALATO è venuto da lontano.
Non ho idea di quello che chiedo ora , ma l'olio in Tunisia Marocco e varie Africa , si ottiene con molto anticipo rispetto a quello Italiano?
GIULIANO LODOLA
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Re: Borsino dell'olio: Rilevazione del 23 ottobre 2015

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer ott 28, 2015 10:0 1 pm

torejeo ha scritto:Proprio oggi ho aggiornato la pagina dei prezzi degli olii, dove ho notato che c'è stato il prevedibile calo delle quotazione di inizio Campagna Olearia.
Ma rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso i prezzi sono ancora superiori, questo perchè non ci sono scorte, o meglio le cisterne sono vuote :shock:

Il tempo di riempirsi, dopo ci sarà un calo dei prezzi, prevedo nel mese di dicembre, escludendo condizioni climatiche avverse che possono rallentare la raccolta di olive o ridurre la produzione (cascola, mancanza di pioggia e caldo fino a Natale). Il prezzo medio all'ingrosso dell'olio extravergine dipende dalla Spagna, sono loro che influiscono sul prezzo, tranne per i D.O.P e gli oli provenienti da zone di produzione di nicchia.
La Spagna riesce a stare sul mercato all'ingrosso anche con un prezzo sotto i 3 euro al Kg, per i bassi costi di produzione, grazie agli interventi statali su tutta la filiera olearia che hanno ammodernato uliveti e oleifici (poche centinaia di cooperative).

Rimando alla lettura di questi due interessanti articoli:
http://www.frantoionline.it/uliveti-e-o ... alita.html
http://www.carabinieri.it/cittadino/con ... io-d'oliva

In Italia dobbiamo sfruttare l'immenso patrimonio delle oltre 500 tipi di cultivar/varietà e i migliaia di frantoio oleari sparsi per la penisola, spesso ubicati in piccoli centri di interesse turistico/gastronomico/storico/culturale/paesaggistico.
((( oltre 500 tipi di cultivar/varietà e i migliaia di frantoio oleari sparsi per la penisola, spesso ubicati in piccoli centri di interesse turistico/gastronomico/storico/culturale/paesaggistico )))

Nessun frantoiani riuscirà mai a competere con i commercianti sul prezzo , questi sono la casa madre straniera che li rifornisce in Italia e non hanno problemi di liquidità e di quantità , sarebbe come un piccolo negozio si mettesse in competizione con un grande supermercato sul prezzo dei prodotti , perso in partenza , il piccolo può soltanto vincere sulla qualità , ma la qualità bisogna insegnarla al consumatore e riconoscerla , tutti noi riconosciamo le qualità ci certi prodotti e siamo selettivi quando acquistiamo.
Via in enoteca a comprare il vino , ma non l'olio , l'olio è al mucchio , non è strano? non esiste il negozio dell'olio , del vino si.
Perché non c'è il negozio enoteca che ha il reparto olio inteso come avere gli scaffali in cui le bottiglie sono suddivise per Cultivar , come il vino , Sagrantino di Montefalco , è uvaggio autoctono , 30,00€ la riserva 50,00€ allo scaffale la bottiglia da 3,00€ , eppure si vende quello da 3 come quello da 30 o 50 , ma non puoi scrivere sulla bottiglia VINO come ora trovo olio Extravergine , e il babbo e la mamma non ce l'hanno queste bottiglie intesi come uvaggi , a me piace molto un chianti delle colline fiorentine , il paese si chiama Passignano , fanno dei vini favolosi che superano tutti i 30,00,€ la bottiglia per oltrepassare i 100 , in quel paese c'è un Ristorante favoloso stellato e quando passo mi fermo sempre , ogni volta bevo questo chianti riserva Passignano , 85,00€ al tavolo , su internet lo pago 28,00€ , una bottiglia aveva l'etichetta leggermente differente , ho chiesto al Sommelier che viene al tavolo il perché , elegantemente mi ha spiegato che tutte le volte mi portava il vino ottenuto da 4 vigneti dello stesso uvaggio 4 colline con cui facevano questo vino , l'etichetta di oggi era vino ottenuto da una singola collina e vigneto , era selezionata per esaltare i pregi che quella collina dava al vino. Capito? non vino , ma anche indicato il vigneto sulla bottiglia , 85,00€ , l'olio No! è olio e basta , TUTTO SBAGLIATO , ma quando apro la bottiglia di ARGEO capisco cosa perdono a non comprarlo , dentro la bottiglia Argeo c'e' il cuore e l'anima di Alfiero che l'ha spremuto , tanto è buono che il nome del babbo ha dato all'olio per onorarlo ,ma la colpa non è del consumatore , No! è altra , prova a ragionare e pensa quando Giuliano , e potevano essere 1.000 Giuliano , desiderava spendere per pagare l'olio delle stelle , Giuliano lo cercava e non guardava il prezzo basso , voleva solo il meglio e desiderava essere consigliato dai frantoiani che sono gli artisti dell'olio , Microcefalo ero perché da cretino davo per ottimo soltanto quello che pago molto , e invece di insegnare ai 1.000 Giuliano mi si attaccava ma nulla mi veniva insegnato , olive sane olio buono , ma poi chissà perché l'olio buono in pochi lo mangiano.
Una cosa ho capito che non farà mai decollare l'olio dei nostri artisti frantoiani , e dico non decollerà mai perché è il DISINTERESSE CHE RENDE PERDENTI , si il disinteresse perché più volte ho toccato questo tasto ma mai nessuno ha chiesto anche solo per curiosità il perché di questa mia asserzione , da un solo anno vivo questo meraviglioso mondo dei frantoi ma tutto l'anno anche dal purgatorio dove mi hanno voluto l'ho dedicato a studiare questo universo formato da moltissime stelle purtroppo tutte a luce propria e lontane una dall'altra , c'è un perché i commercianti sono vincitori.
Giuliano.

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