Truffa olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test DNA

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GIULIANO LODOLA
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Truffa olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test DNA

Messaggioda GIULIANO LODOLA » gio dic 03, 2015 5:0 1 pm

Non c'è pace per l'Olio di oliva , e il 100% Italiano sulle etichette è un vanto e preziosismo tale da spingere i truffatori a usare sempre di più questa dicitura per i loro profitti , per contrastare questa concorrenza truffaldina il vero Extravergine Italiano la paga per tutti e viene svenduto , chissà per un carico sequestrato quanto altro ne passerà , forse le pene per questi reati non sono abbastanza severe e messe in preventivo a priori.
Già! ora serve anche il DNA per scoprire quello che disonesti sanno nascondere tanto bene , non è una buona pubblicità.

Da un articolo di Libero Quotidiano.it del 03/12/2015
""" Ci è voluto l'uso di una tecnica di investigazione innovativa per scoprire che 7mila tonnellate di olio spacciato per italiano veniva in realtà da Siria, Turchia, Marocco e Tunisia. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato sono riusciti a scoprire la maxitruffa analizzando il Dna delle molecole di un carico di olio intercettato tra le province di Bari e Brindisi. L'olio non era solo destinato al mercato europeo, ma anche statunitense e giapponese con il marchio "100% italiano". Sei le persone indagate per frode e contraffazione attive in aziende di Fasano, nel Brindisino, Grumo Appula e Monopoli, nel Barese, oltre che un laboratorio di certificazione. """

Giuliano Lodola.
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Re: Truffa olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test

Messaggioda GIULIANO LODOLA » gio dic 03, 2015 8:0 1 pm

"" La Tac "fotografa" tutto quello che c'e' dentro l'olio e il risultato viene confrontato con le differenti varieta' di oli italiani, per capire se ha le stesse caratteristiche oppure no. ""

Spetterebbe ai produttori Italiani associati tra loro e non suddivisi , con un fondo apposito versato da tutti , ricordate quei 500.000,00€ , a far analizzare in questo modo l'olio che vendono 100% Italiano a poco prezzo e poi passare i risultati denunciando le truffe , sarebbe a salvaguardia della qualità Italiana.

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"" A preoccupare - continua la nota della Coldiretti - e' anche il via libera annunciato dalla Commissione Europea all'aumento del contingente di importazione agevolato di olio d'oliva dal Paese africano verso l'Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all'anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall'accordo di associazione Ue-Tunisia ""

Questa non l'ho capita , riusciamo a farci concorrenza gratuita anche da soli , ma il Genio che ha promosso questa agevolazione anche aumentandola , dove l'hanno trovato , dove sta il vantaggio di questa operazione per l'Italia.
Quasi 100.000 Tonnellate di olio africano che farà concorrenza sleale a quello Italiano e inevitabilmente finirà i buona parte mescolato al nostro , confondendo anche le TAC che eventualmente potranno essere fatte visto circola nel territorio Italiano legalmente perchè importato , quando alla TAC risultasse Africano , prima di essere illegale sicuramente , dovrà essere dimostrato estraneo a queste 100.000 Tonnellate , che Geni abbiamo , ecco perchè l'Italia va bene.
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Re: Truffa olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab dic 05, 2015 12:0 1 pm

Leggendo Teatro Naturale ho evidenziato un passaggio che ricorda Giuliano quando lo scorso anno faceva notare come i Frantoiani fossero non uniti tra loro , quasi nascondessero i propri segreti che poi segreti non sono.
Ricordo descrivevo con altre parole , quelle reali non le ricordo alla lettera , descrivevo Frantoi e Frantoiani come mondi a se stanti , universi indipendenti e disuniti mancando il dialogo a distanza tra loro , da quanto ho potuto appurare in un anno di frequentazione , stavo per scrivere di " permanenza " del Forum Frantoionline , non ho trovato un comune denominatore che faccia capo a questa categoria che vanta molte migliaia di strutture Frantoi , leggo su questo sito che in Italia sono circa 6.200 i frantoi , credevo anche di più , dicevo non ho mai letto nulla che mi faccia capire l'esistenza una associazione che difenda i loro interessi , se c'è , allora non funziona perchè almeno io non l'ho mai evidenziata , e se ci fosse avrebbe dovuto essere iscritta a questo sito per intervenire alle richieste di qualche socio.
Poco fa su Teatro Naturale in un articolo ho trovato il mio pensiero.

"""Forse è ora di mostrare unità di filiera e d'intenti anche contro i pessimi soggetti che fanno un danno alle aziende sane (concorrenza sleale) e al Paese (danno d'immagine)."""

Evidentemente non solo giuliano ma anche il giornalista che ha scritto l'articolo ha avuto la mia stessa sensazione notando solo dispersione tra gli operatori del settore Frantoiano , e al riguardo evidenzio le parole
""anche contro i pessimi soggetti che fanno un danno alle aziende sane (concorrenza sleale) e al Paese (danno d'immagine)""
Forse avrà pensato anche lui a quei 500.000,00€ a disposizione per contrastare le truffe che sporcano il nome dell'Extravergine Italiano , ma nessuno ha scritto qualcosa alla provocazione che scherzando avevo fatto e magari leggendolo ora neppure sanno a cosa sono riferiti.

A conferma che i proverbi sono nel vero e che è più facile farsi sentire da un sordo che da chi non vuol sentire porto la mia disavventura iniziale sul Forum quando appena iscritto , con l'unico fine di imparare a conoscere l'olio Extravergine e diventare vostro cliente abbandonando lo scaffale , ho pensato di chiedere alla categoria che molisce le olive producendo il vero Extravergine , poi una parola tira l'altra e notando il disinteresse l'ho evidenziato facendolo notare , apriti cielo , seminavo zizzania denigrando i frantoiani e la categoria , li deridevo parlandone male in altri furum , forse ero al servizio di chissà chi per disgregare l'unione di questa categoria , io la rispettavo la categoria frantoiani , non denigravo nulla e nulla era vero di quanto mi si accusava se non che forse non sapevo quello che dicevo tecnicamente dell'olio , inesperto , soltanto leggevo la realtà che a un anno di distanza altri hanno ripreso scrivendola in modo migliore di Giuliano che purtroppo non è istruito ma ignorante , parlare del vostro lavoro con estranei era denigrare soltanto perchè difendevo la caratteristica più importante del vostro prodotto , LA QUALITA' , perchè della qualità nessuno ne parlava mai e poco anche oggi , non parlo della genuinità , quella ai frantoi è scontata.

Disturbava che qualche estraneo parlasse di qualità , ESTRANEO , già , ma il vostro olio lo acquistano gli estranei consumatori , è con gli estranei che dovete aprire il dialogo e guarda caso da quanto letto ultimamente questo sito Frantoionline si sta rinnovando cambiando e sembra nel rinnovamento ci sia anche il settore CONSUMATORI , il settore di chi vi paga la corrente il gas e l'acqua che fanno girare le vostre macchine , sono i consumatori che istruiti sulla qualità frantoiana dell'Extravergine vi tengono in vita , No! l'unico pazzo ignorante che si affaccia alla qualità gli viene chiusa la porta in faccia , BANNATO .

Ecco che un consumatore che cercava qualità si è visto chiudere la porta in faccia , o meglio sarebbe dire chiudere la porta dietro perchè scacciato e chiuso fuori dal dialogo , mi avevano cancellato , uno di voi scherzosamente scrisse
"" AVETE CANCELLATO IL GRILLO PARLANTE "" forse le mie erano verità e sicuramente sono i miei argomenti che potranno interessare i consumatori , non soltanto il prezzo basso , quello c'è chi sa farlo più basso di voi , i commercianti , gli scaffali .

Il consumatore deve capire e gli va insegnato che non è al frantoio che si fanno le truffe ma altrove , gli va insegnato che nel frantoio nasce la qualità e per averla con certezza va acquistato l'olio di quei frantoi che ci mettono la faccia , ce ne sono tantissimi che gareggiano nel mondo portando la loro qualità vincendo primi premi tra migliaia di concorrenti esteri , la qualità è soltanto Italiana ma pochi di noi la fanno valere e conoscere , gli unici che la evidenziano vantandosene sono gli stranieri che scrivono 100% Italiano sulle bottiglie , anche se non è vero , loro vantano quello che per noi sarebbe naturale dire.

Se 6.200 sono i frantoi in Italia , ripeto questo dato l'ho trovato in questo sito , e oltre 5.000 di questi sono già iscritti a Frantoionline collegati virtualmente da un database , perchè non studiate il modo di trasformare un database di nominativi virtuali in una associazione di persone reali , forse ha fatto sorridere 500.000,00€ per contrastare e denunciare chi sporca il vostro settore , quel giornalista ve lo ha ricordato.
Giuliano.
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Re: Truffa olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab dic 05, 2015 1:0 1 pm

""Senza una corretta informazione ed educazione, cosa ben diversa dalla promozione, non si può sperare che venga riconosciuta la qualità. “Acidità”, “prima spremitura” o “produzione a freddo” sono ripetute senza comprenderne il significato..........""

Finisco sempre con far mia qualche frase letta in articoli scritti da persone più preparate di me , anche questa è di Teatro Naturale , in verità dell'articolo molti sono i passaggi interessanti che dovrebbero far pensare.
La prima lamentela dei produttori Italiani , frantoiani , è il basso prezzo a cui devono vendere l'olio causa la concorrenza estera , quasi ignorare che un prodotto si distingue dagli altri anche per la sua qualità , ormai per tutti è consolidato il principio che Extravergine dice tutto , basta la parola ,ma ovviamente non è così , Extravergine è soltanto il titolo di quel tema che racchiude moltissimi segreti da svelare nello svolgimento , il primo e più importante è l'ignoranza in materia.
Per vincere la concorrenza del basso prezzo che paga la parola EXTRAVERGINE non servono promozioni ma conoscenza , il vero problema che attanaglia l’olio extravergine di oliva è la scarsissima conoscenza del prodotto da parte dei consumatori.

Troppo spesso i pregi dell'Extravergine sono scambiati per difetti causa l'ignoranza , Il caso più comune è quello della sensazione di piccante presente in tutti gli oli extravergini di oliva che viene erroneamente interpretata da molti consumatori come indicatore di alta acidità del prodotto , pizzica è troppo acido e non sanno invece che è il contrario , un olio acido non pizzica , ma quel pizzicorino e amarognolo è sintomo di freschezza di molitura e bassa acidità , se nessuno insegna questa cosa resterà sempre un pregio scambiato per difetto a tutto vantaggio dello scaffale che loda spesso anche il contrario della verità “dolce e che non pizzica in gola” e questo che è un difetto è contrapposto al più recente “l'amaro ed il piccante” fanno bene alla salute e contraddistinguono un extravergine di qualità , vero , ma se non insegnato restano difetti per l'ignorante , la parola ignorante è intesa soltanto chi ignora quali caratteristiche dovrebbe avere il vero Extravergine dei frantoi.

Come comportarsi allora quando si acquista la bottiglia , la prima regola dettata dal buonsenso è non guardare soltanto il prezzo troppo favorevole , nessuno regala e il basso prezzo che non copre neppure i costi è naturale nasconde un prodotto scadente , scegliere allora il più costoso , non sempre è giusto neppure questo , potrebbe qualche furbone mascherare bassa qualità con alto prezzo , ma l'alto prezzo scarta già una grande percentuale di fregature , fidarsi allora dei nomi e marche da sempre esistenti che già servivano i nostri nonni? parrebbe un buon consiglio per poi sapere che tutti questi antichi e storici qrandi marchi Italiani non sono più Italiani da molto tempo anche se parlano Italiano e sono il metodo più semplice per vendere olio straniero prodotto da chi ha acquistato i nostri marchi Italiani , nulla da eccepire sul contenuto , fino a prova contraria è genuino , ma forse non Italiano come la scrittura delle etichette , l'etichetta magari riporta anche la dicitura di legge sulla provenienza non Italiana dell'olio ," l'etichetta ", avete provato allo scaffale a leggere le etichette? sono tutte differenti tra loro , colori e illustrazioni attraenti , contengono tutte le diciture di legge e molte altre che creano confusione , più sono le scritte e meno ci capisci , l'unica etichetta grande e ben leggibile è "" OFFERTA EURO 3,95 "" nuovo raccolto , o altro prezzo molto appetibile , in pratica leggi in tutte le etichette Extravergine di oliva e i prezzi variano da 3,00€ a 40,00€ litro , nessuno si chiede perchè l'oro al grammo costa uguale in tutte le oreficerie? perchè l'oro al grammo è lo stesso in ogni parte del mondo , l'oro è oro 18 carati e basta la parola oro una unica scelta , non c'è oro buono e oro cattivo , stesso prezzo grammo , Extravergine da 3,00€ a 40,00€ litro , il buonsenso dovrebbe suggerire che qualcosa non torna.

In questo caso il solo buonsenso non serve perchè il consumatore è immerso nella più totale confusione causa quell'ignoranza ben vista dai commercianti , ignoranza che è la loro forza , ecco l'importanza di istruire il consumatore.

Vorrei vedere quanti frantoiani maestri dell'Extravergine acquisterebbero olio a 3,00€ allo scaffale , eppure il prezzo è conveniente , ma loro conoscono , loro riconoscono il contenuto della bottiglia all'assaggio , nessuno può ne vuole consumatori esperti come frantoiani , ma vogliamo insegnare almeno a nuotare a chi affronta quel mare mosso che è la scelta nell'acquisto di un Extravergine , e pensare che lo abbiamo in tavola ogni giorno e ancora di più dovrebbe far pensare che una bottiglia di olio Extravergine ottimo , che dura in famiglia almeno 15 giorni di condimenti ricchi di salute , costa quanto due pacchetti di velenose sigarette che durano un solo giorno accorciando la vita , troppo caro l'olio di qualità a 10,00€ , nessuno si lamenta spendendo 10,00€ per due pacchetti di veleno giornalieri , anzi ne prendiamo una stecca per non restare senza , l'olio no! nessuno ci ha insegnato a distinguerlo , delle sigarette conosciamo anche tutte le marche e loro caratteristiche e sapori , e quando te ne offrono una non della tua marca rispondi , quella non mi piace , l'olio invece è tutto uguale.
Giuliano.

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