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Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: lun ago 07, 2017 7:0 1 am
da michele88
salve Signori, vi chiedo di mettere "mi piace" alla nostra pagina facebook appunto "COMITATO OLIVICOLTORI SALENTINI" così che si diffonda il più possibile agli occhi degli esperti e non del settore olivicolo; siamo un comitato formatosi spontaneamente ,dalla disperazione e dall'orgoglio, che centinaia di aziende olivicole del Salento,stanno provando adesso che il Killer degli ulivi la cosiddetta Xylella Fastidiosa,sta facendo piazza pulita intorno a se. Il menefreghismo mostrato dalle istituzioni è tale da aver portato già molte aziende a chiudere e vendere i macchinari, altre a licenziare gli operai...noi non ci stiamo,abbiamo una dignità! le associazioni di categoria si sono arrese al volere dei potenti, non vi è alcuna possibilità di investire per cercare di far ripartire il sistema, ce lo impediscono! gli abbattimenti proseguono,ma gli impianti sono bloccati e rischia di divenire una distesa di macchia mediterranea come 100anni fa.... per non parlare dei ristori a chi ormai ha perso tutto,anzi ha accesi ancora mutui e paga pure ....colleghi,mettiamo a conoscenza quante più persone possibili del problema ,perché i media non ci ascoltano più,pensano che siamo morti ma si sbagliano ,il Salento è ancora vivo, e non si tira indietro!
grazie della vs attenzione
Comitato Olivicoltori Salentini

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: lun ago 07, 2017 6:0 1 pm
da torejeo
Abbiamo condiviso la vostra battaglia sulla nostra pagina Facebook.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: mar ago 08, 2017 1:0 1 am
da michele88
GRAZIE,spero che seguano a farlo in tanti

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: lun nov 19, 2018 5:0 1 pm
da zory
michele88 ha scritto:
mar ago 08, 2017 1:0 1 am
GRAZIE,spero che seguano a farlo in tanti
Ho letto qualche articolo in merito alla Xylella...e francamente sono molto turbato dell'avanzamento oltre la zona focolaio.

Il problema non è da considerare localizzato nel Salento, ma deve diventare un problema che deve interessare l'intero settore olivicolo nazionale.
Ma temo che ognuno continui a rinchiudersi nel proprio uliveto, convinto che il suo uliveto è immune. Spero di sbagliarmi.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: mar nov 20, 2018 11:0 1 am
da riky
Il problema è molto preoccupante e deve interessare a tutti.
Altrimenti dopo le palme ci ritroveremo senza olivi, i due simboli della cristianesimo.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: dom giu 09, 2019 9:0 1 am
da michele88
vi scrivevo due anni fa ,oggi il problema ovviamente ancora non è risolto anzi,continua ad avanzare ininterrottamente ;centinaia di "stregoni guaritori" imperversano sul territorio ,paventando cure miracolose e spillando centinaia di € ai poveri cristo che gli credono...hanno fatto un decreto di cui ancora non si capisce molto,dicono che hanno stanziato soldi ma qui non è arrivato nemmeno un centesimo ….stiamo messi male male male...dico solo a chi ha frantoi nelle altre regioni di organizzare degli incontri nei propri locali con i clienti e gli agronomi delle OP di appartenenza,per informare e sensibilizzare sul problema….la sputacchina,vettore della xylella,viaggia sulle macchine,camion,treni e tutto ciò a cui può attaccarsi….ritrovarvela tra le palle e infettare le vostre piante è un attimo...non c'è cura se non l'estirpazione...ripeto, sensibilizzate i vs contadini e informateli,così che se vedranno un albero con i sintomi della malattia lo tirino subito senza aspettare miracoli divini.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: mer giu 12, 2019 3:0 1 pm
da reposti69
Purtroppo concordo con Michele88.
L'avanzata del batterio killer degli ulivi sembra inarrestabile, proprio per i motivi che ha elencato Michele. Aggiungo l'apatia cronica di tutti coloro che operano nella filiera olearia.
Ho lasciato il mestiere di frantoiano qualche anno fa...adesso mi diletto con i miei alberi secolari, e soltanto la probabilità che un giorno possono scomparire per sempre, mi rattrista molto.
Non c'è più tempo da perdere.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: dom ott 20, 2019 9:0 1 am
da Katty
michele88 ha scritto:
dom giu 09, 2019 9:0 1 am
vi scrivevo due anni fa ,oggi il problema ovviamente ancora non è risolto anzi,continua ad avanzare ininterrottamente ;centinaia di "stregoni guaritori" imperversano sul territorio ,paventando cure miracolose e spillando centinaia di € ai poveri cristo che gli credono...hanno fatto un decreto di cui ancora non si capisce molto,dicono che hanno stanziato soldi ma qui non è arrivato nemmeno un centesimo ….stiamo messi male male male...dico solo a chi ha frantoi nelle altre regioni di organizzare degli incontri nei propri locali con i clienti e gli agronomi delle OP di appartenenza,per informare e sensibilizzare sul problema….la sputacchina,vettore della xylella,viaggia sulle macchine,camion,treni e tutto ciò a cui può attaccarsi….ritrovarvela tra le palle e infettare le vostre piante è un attimo...non c'è cura se non l'estirpazione...ripeto, sensibilizzate i vs contadini e informateli,così che se vedranno un albero con i sintomi della malattia lo tirino subito senza aspettare miracoli divini.
Oltre la Xylella che avanza verso nord, in diverse aree olivicole del centro nord ci sono nuovi alieni: la cimice asiatica che da nord sta scendendo verso sud.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: mer ott 23, 2019 8:0 1 pm
da ruby
In Italia, nell'ultimo decennio la media dell'olio prodotto si è quasi dimezzato rispetto al decennio precedente.
Se non si interviene su Xylella, cimice asiatica...l'olivicoltura italiana rischia di scomparire per sempre.

Re: Comitato Olivicoltori Salentini

Inviato: gio feb 13, 2020 8:0 1 pm
da reposti69
ruby ha scritto:
mer ott 23, 2019 8:0 1 pm
In Italia, nell'ultimo decennio la media dell'olio prodotto si è quasi dimezzato rispetto al decennio precedente.
Se non si interviene su Xylella, cimice asiatica...l'olivicoltura italiana rischia di scomparire per sempre.
Intendi l'olio extravergine di oliva prodotto in Italia? Perché sembra che il prezzo all'ingrosso si decide in base al prezzo in Spagna e prossimamente in Tunisia.