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Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: gio dic 22, 2016 6:0 1 pm
da mariellofix
Ciao, sono nuovo...lavoro per un'azienda agricola che ha un'uliveta nel Chianti Fiorentino.
Vorrei sapere se posso levare polloni e succhioni anche d'inverno o primavera ed anche quali sono le cose da non fare assolutamente in certi periodi o facendo certi lavori alle piante.
Grazie !

Re: Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: mer set 27, 2017 9:0 1 am
da GIULIANO LODOLA
Mannaggia, questo quesito era rivolto a Sergio ma non l'ha visto, lui è la vera enciclopedia dell'ulivo , da risposte sulle sue esperienze e perciò non teoriche ma provate.

Re: Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: mer set 27, 2017 8:0 1 pm
da Sergio Enrietta
Ciao Giuliano e tutti, vedo con piacere che ci stiamo sbloccando, si vede che l'olio comincia colare.
Ben volentieri do il mio parere, so già che farà scandalo, però porterete pazienza, e chi non ci crede passerà oltre, e io non gliene vorrò di certo.
Adesso ai polloni e succhioni, intanto bisogna dire che quando ci sono troppi polloni e succhioni, troppi vuol dire 3/4 per pianta, prima che pensare a levarli, bisogna chiedersi perché sono saltati fuori.
Diciamo subito che si possono togliere quando si vuole.
Però togliere parti di pianta è una perdita anche se sono polloni e succhioni.
Una pianta in equilibrio non ha polloni o succhioni, se non casualmente.
Il succhione viene fuori perché si è potato troppo o male, una pianta in equilibrio spende le proprie energie in olive e non in legno.
Può anche venire fuori perché i rami principali sono ormai vecchi e con canali linfatici ormai ostruiti, per cui la pianta, che spinge non può far arrivare tutta l'energia ai rami fruttiferi e come un tubo strozzato schizza dove può, sotto l'effetto della pressione linfatica.
Anche per i polloni stessa storia, in questo caso è il tronco che ormai ha difficoltà a far passare la spinta dalle radici, per cui "spara" dal pedale o se si preferisce ciocco.
La cura, adesso "apriti cielo", però io dico la mia opinione, se un tronco o ramo principale è ostruito per le ragioni su esposte, a poco vale togliere e cercare di tappare le falle, se la pianta fosse mia, farei crescere un pollone vigoroso e gentile, e dopo che il sostituto ha dimensioni adeguate, 3/4 anni taglierei senza tanti complimenti il vecchio albero.

Re: Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: mer set 27, 2017 11:0 1 pm
da reposti69
Ottima argomentazione, tranne il finale :shock: , ma dipende dalla condizione della pianta, aggiungo se è proprio messa male.
Anche se ultimamente sto notando che su alberi secolari tagliano tutti i rami sopra il tronco, che ovviamente non condivido.
La potatura drastica è un intervento da effettuare con una certa cautela e soltanto quando si deve stimolare la pianta di olivo a un’emissione di nuovi germogli al fine di ricostituire o ringiovanire la pianta.

Re: Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: gio set 28, 2017 11:0 1 am
da GIULIANO LODOLA
La cautela di reposti è dettata dalla saggezza ma la spiegazione di Sergio mi ha affascinato e se la sua teoria è giusta, la medicina suggerita è ancora più giusta, se l'ulivo sta spingendo in una direzione perché tutte le altre sono precluse perché non aiutarlo e dare sfogo al nuovo albero eliminando la parte ormai compromessa.

Re: Polloni e succhioni: quando levarli ?

Inviato: gio set 28, 2017 2:0 1 pm
da Sergio Enrietta
Quando in un'altra vita, ne ho avute almeno 5 :lol: Andavo tra l'altro in Spagna, vidi una cosa interessante sempre secondo me.
Intanto un piccolo prologo:
Nel centro nord Italia era scoppiata la mania dell'olivo secolare in giardino, occasione fantastica per riciclare le vecchie olivete del Sud.
Ovviamente i vari ecologisti della matita e della protesta urlarono e siccome erano molti si fece pure una legge per impedire il rinnovo del parco olivicolo.
Come se un giorno si impedisse all'allevatore di mucche da latte di riformare le mucche vecchie e si pretendesse di continuare a produrre con quelle, ovviamente pagando il prodotto come se a produrre fossero mucche giovani ed efficienti.
In Italia con l'olivicoltura è successa la stessa cosa.
Io che sono nato nella stalla e che prima di andare a scuola sono andato al pascolo alle mucche, ma ho il cuore tenero, ho lasciato l'attività di allevatore per altro, proprio perché mai mi sarei separato prima della sua morte, da una delle mie mucche.
Filosofia spicciola, non fa rima con efficienza.
Quando dovetti decidere di ristrutturare delle vecchie case, analizzai i problemi senza fine del dopo, anche sotto l'aspetto antisismico, sempre, anche se a malincuore, :( Non si butta giù la casa dei tuoi bisnonni senza una ferita interna, però sempre ho rifatto di sana pianta con sistemi a risparmio energetico e antisismici.
Lo stesso farei o forse sbagliando, non riuscirei a fare, con i vecchi olivi divenuti improduttivi o ingestibili, escluso ben inteso per quelli monumentali e funzionali al territorio, però non in base a chiacchiere, ma reale beneficio economico alternativo , insomma chi vuole il bel paesaggio paga la differenza di resa.

Veniamo alla Spagna, visto che in Italia gli olivi non erano più disponibili, ebbene prese la palla al balzo, e aggiungendo al ricavato dalle vecchie piante vendute anche agli italiani, i fondi CEE, che invece di mangiarseli a suon di "mezze o doppie misure" si sono rinnovati il parco olivicolo, portandolo ad efficiente meccanizzazione.
Il resto sta nelle statistiche che ognuno può cercarsi su internet. :?