Quest'anno le olive non le raccolgo

Panorama varietale dell'olivicoltura - Cultivar nazionale - Le varie tecniche di coltivazione degli ulivi in Italia.

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foxhy
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Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda foxhy » mer ott 20, 2010 6:0 1 pm

Siamo alle solite! ogni anno che passa è sempre peggio, continuo a sentire sempre le solite problematiche che si trascinano di anno in anno.Con la Spagna è inutile fare paragoni, è tremendamente anni luce più avanti di noi.
salv61
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda salv61 » gio ott 21, 2010 8:0 1 am

Ho letto l' articolo da voi pubblicato, e un vero dramma per la produzione in Italia del' Olio Extr vERGINE.
Per quanto mi riguarda forse una alternativa ci sarebbe per far emergere il prezzo del nostro Olio Italiano.
Punto uno: Se la Spagna ci ha superati nell' exportazione dell'Olio e anche grazie anoiItaliani, che ABBIAMO PERMESSO A LORO DI ACQUISTARE LE PIU FAMOSE E CONOSCIUTE AZIENDE ITALIANE come La CARAPELLI,BERTOLLI,SASSO,DANTE,ecc..
Con questa strategia loro si sono imposti nel mondo attrverso questi marchi che ne davano la garanzia che l'Olio era Italiano,
invece loro mettevano il loro Olio ed per questo se anni fà una bottiglia di Olio Dante costava 8,9,10 Euro adesso la troviamo a 3,50,4,505,50 euro al litro,questo vuol dire che noi tanto parliamo e ci lamentiamo e gli altri ci portano via le Aziende più prestigiose.Questo ci dovrebbe fare riflettere. Atro punto Fondamentale è : La guerra sul prezzo dell'Extra Vergine noi cè la facciamo già in casa nostra,evi spiego il perchè,Inanzi tutto sappiamo che l'Olio Italiano è Ottimo ed appprezzato in tutto il Mondo,variando per varie regioni per il sapore e le qualità delle Olive ma l'Olio e tutto uguale per la sua altissima qualità ,Forse non è ora di finirla di desilficare L'olio con tutte queste Organizzazioni Tipo : DOP MONTI IBBLEI- DOP DELL?ETNA-DOP VALLI TRAPANESI- DOP SABINA e tute le altre dop, hai consumatori creamo solo confusione, chi ha dei benefici economiche sono solo queste organizzazioni, perche non creare un solo Marchio per tutta la nostra produzione esempio DOP SUD ITALIA (Sicilia Calabria Puglia Basilicata Sardegna ) DOP CENTRO ITALIA ( Campania Molise Lazio Toscana Abruzzo Umbria ) DOP NORD ITALIA ( Emilia Romagna Liguria Lombardia Piemonte Veneto Trentino Friuli Venezia Giulia , secondo me i consumatori Italiani ed Esteri anno la facolta di scegliere e di trovare lo stesso prezzo per tutti gli Oli Extra Vergini, All' Ora DOP ITALIA SUD - CENTRO - NORD e Prezzo UGUALE AL LITRO, Bandire le Bottigli da 0,25
0,75 ed usare solo la Mezzo litro ed il litro.Altro Punto : Creare una Tassa sulla produzione del'Olio, mi spiego, in Italia sappamo che tutti possiedono appezzamenti di Uliveti, e tanti di questi sono solo persone che l'olio che producono una parte lo consumano e l'Alta lo vendono, ma quando vendono il loro olio lo fanno in maniera snaturata svendendo a prezzi come 2,50 o 3,50 al chilo, tanto ha loro non interessa basta che portino a casa qualcosa che al fine non basta neanche a pagare le spese, Allora cosa bisognerebbe fare, Tassarli, come e in che maniera ESEMPIO: se io mi ritrovo con una quantità di Oli e lo devo vendere, se lo vendo a un privato sono obbligato a emettere un fattura e pagare una imposta di 1,50 al litro allo Stato, chi lo compra deve dichiarare e pagare una imposta allo Stato di 0,50 al litro, se invece l'Olio losi Vende haunFrantoio non si pagano imposte ma i frantoi annol'obbligo di ritirare e pagare l'Olio a 6 al chilo con fattura,forse in questa maniera si riuscirà ad alzare il prezzo dell'Olio e varolizzarlo. premetto questo e un ,io punto di vista.e fondamentale.Per quanto riguarda alle Bottiglie di Olio che troviamonei supemercati a prezzi stracciati i cittadini devono capire che non è OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA ma Olo di Oliva Filtrato e Rifiltrao cioè Olio Lampante, se cominceranno acapire che solo la bottiglia e il tappo e l'etichetta e la lavorazione incidono 2,50 al litro come si può comprare una bottigla a 2,49 al litro ( CONSUMATORI APRITE GLI OCCHI ) comunque oltre a questo ci sarebbe anche di sistemare altre situazzioni
che girano nel sistema.
oilextra
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda oilextra » gio ott 21, 2010 8:0 1 pm

salv61 ha scritto:Ho letto l' articolo da voi pubblicato, e un vero dramma per la produzione in Italia del' Olio Extr vERGINE.
Per quanto mi riguarda forse una alternativa ci sarebbe per far emergere il prezzo del nostro Olio Italiano.
Punto uno: Se la Spagna ci ha superati nell' exportazione dell'Olio e anche grazie anoiItaliani, che ABBIAMO PERMESSO A LORO DI ACQUISTARE LE PIU FAMOSE E CONOSCIUTE AZIENDE ITALIANE come La CARAPELLI,BERTOLLI,SASSO,DANTE,ecc..
Con questa strategia loro si sono imposti nel mondo attrverso questi marchi che ne davano la garanzia che l'Olio era Italiano,
invece loro mettevano il loro Olio ed per questo se anni fà una bottiglia di Olio Dante costava 8,9,10 Euro adesso la troviamo a 3,50,4,505,50 euro al litro,questo vuol dire che noi tanto parliamo e ci lamentiamo e gli altri ci portano via le Aziende più prestigiose.Questo ci dovrebbe fare riflettere. Atro punto Fondamentale è : La guerra sul prezzo dell'Extra Vergine noi cè la facciamo già in casa nostra,evi spiego il perchè,Inanzi tutto sappiamo che l'Olio Italiano è Ottimo ed appprezzato in tutto il Mondo,variando per varie regioni per il sapore e le qualità delle Olive ma l'Olio e tutto uguale per la sua altissima qualità ,Forse non è ora di finirla di desilficare L'olio con tutte queste Organizzazioni Tipo : DOP MONTI IBBLEI- DOP DELL?ETNA-DOP VALLI TRAPANESI- DOP SABINA e tute le altre dop, hai consumatori creamo solo confusione, chi ha dei benefici economiche sono solo queste organizzazioni, perche non creare un solo Marchio per tutta la nostra produzione esempio DOP SUD ITALIA (Sicilia Calabria Puglia Basilicata Sardegna ) DOP CENTRO ITALIA ( Campania Molise Lazio Toscana Abruzzo Umbria ) DOP NORD ITALIA ( Emilia Romagna Liguria Lombardia Piemonte Veneto Trentino Friuli Venezia Giulia , secondo me i consumatori Italiani ed Esteri anno la facolta di scegliere e di trovare lo stesso prezzo per tutti gli Oli Extra Vergini, All' Ora DOP ITALIA SUD - CENTRO - NORD e Prezzo UGUALE AL LITRO, Bandire le Bottigli da 0,25
0,75 ed usare solo la Mezzo litro ed il litro.Altro Punto : Creare una Tassa sulla produzione del'Olio, mi spiego, in Italia sappamo che tutti possiedono appezzamenti di Uliveti, e tanti di questi sono solo persone che l'olio che producono una parte lo consumano e l'Alta lo vendono, ma quando vendono il loro olio lo fanno in maniera snaturata svendendo a prezzi come 2,50 o 3,50 al chilo, tanto ha loro non interessa basta che portino a casa qualcosa che al fine non basta neanche a pagare le spese, Allora cosa bisognerebbe fare, Tassarli, come e in che maniera ESEMPIO: se io mi ritrovo con una quantità di Oli e lo devo vendere, se lo vendo a un privato sono obbligato a emettere un fattura e pagare una imposta di 1,50 al litro allo Stato, chi lo compra deve dichiarare e pagare una imposta allo Stato di 0,50 al litro, se invece l'Olio losi Vende haunFrantoio non si pagano imposte ma i frantoi annol'obbligo di ritirare e pagare l'Olio a 6 al chilo con fattura,forse in questa maniera si riuscirà ad alzare il prezzo dell'Olio e varolizzarlo. premetto questo e un ,io punto di vista.e fondamentale.Per quanto riguarda alle Bottiglie di Olio che troviamonei supemercati a prezzi stracciati i cittadini devono capire che non è OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA ma Olo di Oliva Filtrato e Rifiltrao cioè Olio Lampante, se cominceranno acapire che solo la bottiglia e il tappo e l'etichetta e la lavorazione incidono 2,50 al litro come si può comprare una bottigla a 2,49 al litro ( CONSUMATORI APRITE GLI OCCHI ) comunque oltre a questo ci sarebbe anche di sistemare altre situazzioni
che girano nel sistema.



Si politicamente sarebbe correttissimo.
Ma come sappiamo ormai la politica è ormai completamente distaccata dalla realta del paese.

Partiamo dal presupposto che oggi in italia esistono Aziende produttrici di piccole e medie dimensioni che riescono a commercializzare il proprio prodotto in maniera ottima.non faccio nomi xchè gli operatori del settore li conoscono.

Come fanno??
Sono imprenditorI!

Oggi produrre un olio di qualità non è cosa difficile.
Il difficile è venderlo!
come per qualsiasi attività imprenditoriale prima bisogna vendere,poi produrre!

forse sarò crudo ma realistico.
Non si può produrre aspettando che le istituzioni garantiscano la commercializzazione.

Non si può pretendere che qualcuno commercializzi il nostro prodotto e che magari ce lo retribuisca bene xchè è babbo natale.

Ripeto. Ci sono oggi realta in Italia che hanno capito questo e stanno ottenendo ottimi risultati.

Non è lo stato che deve educare il consumatore,ma ogniuno deve educare il proprio di consumatore.

Meditate.
Chi fa una azienda di scarpe di qualità nonaqspetta che siano gli altri a venderle.

Contadini-agricoltori-imprenditori agricoli.
reposti69
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda reposti69 » ven ott 22, 2010 2:0 1 pm

sull'articolo ha scritto:in attesa di modelli di rinnovamento e ammodernamento delle piantagioni
Se guardate questo video vi renderete conto che in Italia non ci saranno mai modelli simili a quelli adottati dalla Spagna.
Nell'ultimi 10 anni la Spagna ha messo in dimora centinaia e centinaia di oliveti utilizzando la tecnica che vedete nel video
http://www.youtube.com/watch?v=1SWYb4lm ... re=related
Questi impianti super-intensivi entrano in produzione dopo solo 3 anni per essere poi estirpati (vengono sfruttati al massimo) e ripiantati dopo circa 10-15 anni.
In Italia, salvo alcune aree con ampie zone pianeggianti, questo sistema di coltivazione non è fattibile.

Bisogna trovare altre strade tipo quella che ha scritto
oilextra ha scritto:oggi in italia esistono Aziende produttrici di piccole e medie dimensioni che riescono a commercializzare il proprio prodotto in maniera ottima.non faccio nomi xchè gli operatori del settore li conoscono.
Ma la domandona è: tutti i produttori riusciranno a trovare le strategie giuste per vendere in maniera ottimale il loro prodotto?
oilextra
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda oilextra » lun nov 01, 2010 2:0 1 pm

reposti69 ha scritto:
sull'articolo ha scritto:in attesa di modelli di rinnovamento e ammodernamento delle piantagioni
Se guardate questo video vi renderete conto che in Italia non ci saranno mai modelli simili a quelli adottati dalla Spagna.
Nell'ultimi 10 anni la Spagna ha messo in dimora centinaia e centinaia di oliveti utilizzando la tecnica che vedete nel video
http://www.youtube.com/watch?v=1SWYb4lm ... re=related
Questi impianti super-intensivi entrano in produzione dopo solo 3 anni per essere poi estirpati (vengono sfruttati al massimo) e ripiantati dopo circa 10-15 anni.
In Italia, salvo alcune aree con ampie zone pianeggianti, questo sistema di coltivazione non è fattibile.

Bisogna trovare altre strade tipo quella che ha scritto
oilextra ha scritto:oggi in italia esistono Aziende produttrici di piccole e medie dimensioni che riescono a commercializzare il proprio prodotto in maniera ottima.non faccio nomi xchè gli operatori del settore li conoscono.
Ma la domandona è: tutti i produttori riusciranno a trovare le strategie giuste per vendere in maniera ottimale il loro prodotto?



So che è brutto ma è reale e la risposta è:
Tutti i fabbricanti di scarpe o vestiti riescono a collocare i loro prodotti sul mercato?

No e l'imprenditore agricolo o si adegua o scompare.

cruda verità
miky
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda miky » mar nov 02, 2010 10:0 1 am

E' tutto normale perchè noi siamo la classe mai adeguatamente aiutata dalla politica e dalle associazioni che sono la rovina dell'agricoltura... poi mettici ISMEA,SOLE 24 ORE ecc... gente che dall'ufficio di Milano o Roma scrivono ANNATA RECORD ANNATA SUPER DI PRODUZIONE ecc... dai diamo una mossa il primo lo dovrebbe fare FRANTOIONLINE CI SEI CI FAI
ladama
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda ladama » mer nov 03, 2010 8:0 1 pm

Come direbbe Jacchetti di "Striscia la Notizia" <Non stiamo mica a pettinar le bambole>.
Vorrei rispondere a diverse affermazioni che qui vengono fatte, ma sarei polemico e non voglio. Nel nostro piccolo podere (acquistato 6 anni orsono) + uliveto confinante le olive le stiamo raccogliendo; visti i primi risultati intorno al 16% pensiamo di realizzare 20/22 q di olio (monovarietale Leccino e Blend Leccino/Frantoio). Quest'olio è praticamente tutto prenotato e forse ne mancherà. Il prezzo di vendita è di 9/10 € per il monovarietale e 8,5 € per il blend. Per il prossimo anno metteremo a dimora circa 400 nuove piante (Carboncella e Ascolana Tenera).
Per fare olio bisogna fare gli imprenditori (come per fare scarpe, gioielli, auto, ecc.) e i tempi sono cambiati; oggi per vendere ci vuole un marketing adeguato (non basta un sito internet dove si scrive che il proprio olio è di qualità) e tanta tanta attività di comunicazione. La filiera DEVE essere certificata e il Consumatore (con la C maiuscola) bisogna accompagnarlo nella conoscenza di ciò che compra.

Concludo dicendo che siamo sempre pronti a trovare le scuse del prodotto cinese, turco, tunisino, spagnolo, ecc. Pensiamo a fare un buon prodotto piuttosto e lasciamo che gli altri vendano il loro a 3,5 €. Se lo vendessero a 10 € sarebbe un problema!
GIULIANO LODOLA
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda GIULIANO LODOLA » lun nov 03, 2014 8:0 1 pm

Ho guardato il filmato spagnolo del metodo che usano per produrre l'olio,sono rimasto impressionato e allibito,credevo soltanto le lamette da barba e le siringhe esistessero usa e getta e mai avrei pensato la stessa cosa per l'olivo e annessi.
Nessun agricoltore potrà mai fare concorrenza al prezzo e quantità di questi produttori stranieri,sarebbe come voler fare concorrenza ai prezzi dei prodotti cinesi,in questo siamo perdenti a priori.
La pianta dell'olivo è quasi una religione da quanto è tramandata nei secoli, la colomba porta un ramoscello di olivo, se guardi i quadri antichi vedrai non rose ma piante di olivi secolari contorti dagli anni che sanno e vogliono dare ancora i loro frutti magici.
Poi guardi il filmato e resti a bocca aperta capendo che la pianta dell'olivo vale soltanto da sfruttare e poi eliminarla perchè sconveniente per la lavorazione meccanizzata e automatizzata, in pratica quando l'albero inizia a dare il frutto buono e giusto per fare l'olio di qualità, la tagliamo per far posto a nuovi alberi e continuare il ciclo produttivo automatizzato.
Gli spagnoli sono stati veramente bravi,aiutati soltanto dal tipo di territorio pianeggiante pulito e regolare, mai potresti fare questa produzione in italia con il territorio collinare o sconnesso,e con piante sparse a casaccio per le montagne. Gli spagnoli hanno scelto una loro strada molto giusta a cui non si può fare concorrenza sulla quantità, loro non producono l'OLIO Extravergine di oliva come lo intendiamo noi, ricco di sapore profumo e quasi una poesia del palato, no, loro hanno trovato il modo di produrre un alimento calorico dai raccolti intensivi di una pianta che si chiama olivo, il loro olio deve essere insapore per piacere a tutti , nutriente perchè l'olio è un nutrimento qualunque sia la qualità, controllato in laboratorio starà sicuramente entro tutti i parametri di legge per essere venduto ovunque, poi magari faranno anche loro qualche imbroglio, ma forse costa loro più imbrogliarlo che farlo genuino incognito come già fanno.
Allora tagliare tutte le piante e seminare fiori? Vincere la concorrenza non sta soltanto nel saper fare grosse produzioni industriali a basso prezzo, no, esiste anche la concorrenza sulla qualità e la qualità non si improvvisa con l'usa e getta ma si tramanda con le esperienze fatte dai nostri nonni, naturalmente automatizziamole un poco per ridurre qualche costo, ma mai a discapito della qualità finale. Praticamente l'olio italiano deve essere conosciuto nel mondo come un non alimento ma una melodia per il palato, per il gusto,
quello che l'industria non sa ne fare ne ha interesse a fare.
Ma a chi lo vendi poi a prezzi fuori mercato, fuori mercato ci vai da solo se continui a seguire quel mercato che non potrai mai vincere, devi attaccarli nel loro punto debole, la qualità massima, e non crediamo che non ci saranno compratori che vorranno spendere, anzi, aumenteranno e ti porto un paio di esempi che sono davanti agli occhi di tutti ogni giorno.
Molti anno fa' sono nati i primi allevamenti di pesci, il pesce pescato selvaggio costava 30,00€ al kilo, lo stesso pesce ma di allevamento lo trovavi e lo trovi tutt'ora a 7,00€ chilo o 15,00€ chilo a seconda della qualità di allevamento, 30 euro 7 euro la differenza è enorme, sicuramente finirà la pesca,dicevano, a chi venderanno lo stesso prodotto che costa il 400% in più, si è verificato che i consumatori si sono divisi in tre gruppi, chi acquista a 7 euro l'allevato scadente perchè è comunque un nutrimento o lo cucinano ristoranti dove paghi 10,00€ a magiare, altro gruppo dei 15,00€ che sono famiglie abituate al pesce selvaggio ma ora troppo caro ,e passati all'allevato hanno scartato dopo qualche volta l'allevato da poco e si sono stabilizzate sull'allevato di ottima qualità, guarda caso ITALINO ad esempio Orbtello, e quello pescato creduto invendibile perchè troppo caro 30,00€ ha tenuto il suo mercato occupando il 50% del consumo, nessuno abituato alla qualità del pescato selvaggio acquista l'allevato e tanto meno l'allevato scadente.
Il consumatore oggi non ha bisogno soltanto di nutrirsi come 70 anni fa' ,oggi siamo già tutti in sovrappeso supernutriti, oggi il cibo deve saziare non soltanto lo stomaco ma anche la gola, lasciate agli spagnoli l'allevamento delle olive e di riflesso quel grasso liquido commestibile insapore che nulla dice al palato.
L'italia è paese di artisti,artisti in tutti i settori e dobbiamo vendere l'arte dei nostri maestri oleari, nessuno sa e può fare l'olio come siamo capaci noi , sia per l'esperienza che per i territori vocati all'olivo che abbiamo ,è sottinteso che la genuinità e qualità è essenziale e deve essere massima, arriveremo a questo risultato soltanto quando i nostri artigiani dell'olio si combatteranno l'un l''altro sulla qualità, quando alle dimostrazioni gareggerà il sapore ,e il prezzo del prodotto dipenderà da quanto è buono.
Se parliamo di olio per friggere,in famiglia guardano tutti anche il prezzo, ne metti tre litri in friggitrice , friggi qualche volta e poi lo butti e il consumo mensile in litri è elevato, ma non costa nulla o quasi, quanto invece si parla dell'Olio Extravergine, in famiglia le quantità consumate sono basse, una bottiglia di Extravergine ti dura magari un mese visto lo usiamo per condire soltanto e ne consumiamo poco per tenere la linea, un mese, la bottiglia che costi 3 euro o 20 euro , fa poca differenza ,anche se un poco più costoso, in un mese questa differenza non mette in crisi la famiglia, in quello stesso periodo di benzina in auto ne consumi almeno 200,00€ e non solo per lavoro ma anche per diletto, quale diletto è superiore a dare ai tuoi figli ,alla tua famiglia un alimento che non ha pari.
Questo per dire che metà italiani sono disposti a pagare l'olio molto di più di quella porcheria spagnola o estera che costa tre soldi,ma devono essere certi che pagano la qualità e che non si trovino imbrogliati dai soliti furbi,ricordo ancora la mia prima discussione in questo forum alcuni giorni fa' sulla bottiglia di Extravergine dei produttori Il Casone di Lucca, questi produttori, non è frantoio ma soltanto coltivatore dei propri olivi, questo produttore riesce a vendere la sua bottiglia di olio a 28,00€ ed è una bottiglia da 500 perciò lo vende a 42,00€ se fosse bottiglia da 750 , quando ho gustato questo olio in un ristorante di Forte dei Marmi, ho voluto la bottiglia al tavolo e mi sono segnato il produttore ,e subito a casa l'ho cercato, se invece di 28,00€ fosse costato 38,00€ non avrei battuto ciglio comunque, magari ne acquistavo due bottiglie invece di tre, ma quando assaggi il meglio non torni più indietro, e attenzione, io non sono una persona ricca che non guarda il risparmio, ma acquistare prodotti scadenti non è risparmio ma è buttare via i soldi, poi ripeto ancora , quando una bottiglia dura venti giorno o un mese, non è il risparmio che risolve il bilancio familiare.
Gli agricoltori produttori, devono guardare la qualità massima ottenibile e prezzarla in base al risultato,tutti cercano il meglio non soltanto quello che vale nulla e costa poco.
Sono amante del vino,devo bere poco perchè ingrasso facilmente e, bevendo, ancora di più,come detto poco fa non sono una persona ricca ma un lavoratore nella normalità, i miei acquisti del vino non sono forzati dal prezzo basso,anzi,quando passo davanti agli scaffali non mi fermo mai davanti a bottiglie che costano meno di 7,00€ perchè come per l'olio è impossibile scendere sotto certi livelli di prezzo illudendosi di bere bene,naturalmente non posso neppure fermarmi a sassicaia ornellaia o guado al tasso , ma cerco di scegliere bottiglie dal prezzo giusto e quando bevuto se mi piace continuo fedele nell'acquisto, ma mai passerei al chianti da 1,00€ di un supermercato, è matematico che non può essere buono.
Così anche per l'olio ho sempre cercato il meglio e non l'ho mai trovato perchè nessun produttore vende quell'olio che poi ricordi in ogni occasione, ecco perchè gli spagnoli hanno vita facile muovendosi in una scelta di normalità, il loro è normale ma costa la metà,uscite dalla normalità e li avrete già battuti in partenza.
La qualità ripaga sempre nel tempo, ho scritto che amo il vino e quando sono in giro guardo sempre curioso quello che riguarda questo prodotto,bene, quando sono nelle zone di reggio emilia dove il lambrusco fa da padrone, vedo i vigneti pieni di grappoli che quasi piegano le vigne, quintali ammassati su queste piante e da questi grappoli ricavano un vino, un ottimo lambrusco, che vendono a 2 3 euro alla bottiglia, bottiglia compresa , proprio come avviene oggi con l'Extravergine, chissà perchè tutti sanno che l'olio deve costare così poco, poi passo da siena , a montepulciano o montalcino e vedo dei vigneti totalmente differenti dal reggiano, piante a filari curati come giardini , distanziate per lavorare bene e al pulito e quando è il periodi dei grappoli non vedi queste piante piegate sotto il peso dell'uva,no, ogni pianta ha soltanto due o tre grappoli di uva, i contadini in un certo periodo passano nei vigneti e staccano tutti i grappoli in eccesso , che anche se lasciati maturare darebbero molto più vino ma di qualità più scadente, buttano più grappoli di quelli che lasciano nella pianta da raccogliere, saranno stupidi? forse no, perchè poi quel vino ottenuto dai grappoli selezionati e in quantità molto inferiore lo venderanno non a due o tre euro la bottiglia ma a cinquanta o cento euro la bottiglia e lo vendono mentre quelli a un euro devono metterlo in offerta.
Tornando all'olio, se fate una qualità superiore che assaggiato ti prende l'anima, tu chiederai quanto costa per vedere se hai quella cifra in tasca ma se si,una bottiglia la porti a casa e magari fumi due pacchetti in meno per avere quella cifra in più che ti permette di portare a casa ai tuoi bambini quella medicina naturale che è il nostro Extravergine italiano che il mondo ci invidia e ci copia.

Mamma mia quanto ho scritto, mi faccio prendere dall'entusiasmo e non smetterei più. Sarebbe il mio sogno stare in mezzo a molta gente in qualche esposizione con davanti a me alcune bottiglie di olio in cui credo e parlerei ore facendo assaggiare questo nettare sulla fettina di pane, non lo dimenticherebbero, e capirebbero quello che dico soltanto mettendo sulla stessa fetta a casa il loro olio spagnolo, vivrebbero il film Bella e la Bestia, Bella il nostro olio italiano.

Scusate se vi ha annoiato a leggere così lungamente ma scrivevo quello che il cuore dettava.
Giuliano.
Sergio Enrietta
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Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda Sergio Enrietta » mar nov 04, 2014 12:0 1 pm

:twisted:
Siamo i più bravi ma gli altri non lo capiscono.
Facciamo il migliore olio della terra, come faceva già il nonno e il bisnonno, per cui continuo così.
Lo stato ladro e io invece sono a posto.
I finanziamenti insufficienti.
L'olio lo tengo nel fusto AGGRAFFATO e tiro alla bisogna.
L'olio dello scorso anno è ancora più buono.
Quello della vecchia macina è il massimo.
Quello del continuo è amaro non lo voglio quel veleno.
La xilella distrugge il patrimonio olivicolo, piante plurisecolari che rischiano di morire, attendono finanziamenti al fine di salvarle.
Le piante di olivo non si possono tagliare, neppure per sostituirle con altre più produttive.
I trattamenti chimici fatti con abbondanza, meglio un po' di più che un po' di meno.
Attenzione all'acidità, panel test, ecc tutto tranne severissimi controlli sui residui di dimetoato.
Fai da te generalizzato.
Vivaisti che ti propinano una varietà per un'altra.
Ci vantiamo di avere oltre 500 varietà di olivi, solo perché non vogliamo scontentare nessun campanilismo, in realtà sono meno di centocinquanta.

Dovremmo avere il paese con i paesaggi olivicoli più belli al mondo, visto che non abbiamo le meritate rese, invece tolti pochi casi, è il disordine e il caos.
I pochi turisti che invece di frotte vengono a visitarci tornano con qualche inchiappettatta.
:wink:
Non vado oltre per non infierire, ma forse sarebbe meglio smetterla di gloriarci per pochi casi di eccellenze e tanta approssimazione, nonché piagnucola, e, cominciare ad essere veramente migliori come il territorio ci permetterebbe.
:twisted:
Lo so abbiamo scherzato, continuiamo pure così, è l'italica via. :mrgreen:
Tanto gli altri fanno solo prodotti scadenti, :lol: noi quello che riusciamo a far percepire per buono, diventa ottimo se costa almeno 35€ al litro. :mrgreen:

:( Purtroppo non basterà e questa è la campana dell'ultimo giro mentre i primi già hanno tagliato il traguardo, solita sfortuna, governo ladro, l'Europa, ecc :mrgreen:
GIULIANO LODOLA
Messaggi: 925
Iscritto il: ven ott 31, 2014 2:0 1 pm

Re: Quest'anno le olive non le raccolgo

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar nov 04, 2014 2:0 1 pm

SergioE ha scritto::twisted:
Siamo i più bravi ma gli altri non lo capiscono.
Facciamo il migliore olio della terra, come faceva già il nonno e il bisnonno, per cui continuo così.
Lo stato ladro e io invece sono a posto.
I finanziamenti insufficienti.
L'olio lo tengo nel fusto AGGRAFFATO e tiro alla bisogna.
L'olio dello scorso anno è ancora più buono.
Quello della vecchia macina è il massimo.
Quello del continuo è amaro non lo voglio quel veleno.
La xilella distrugge il patrimonio olivicolo, piante plurisecolari che rischiano di morire, attendono finanziamenti al fine di salvarle.
Le piante di olivo non si possono tagliare, neppure per sostituirle con altre più produttive.
I trattamenti chimici fatti con abbondanza, meglio un po' di più che un po' di meno.
Attenzione all'acidità, panel test, ecc tutto tranne severissimi controlli sui residui di dimetoato.
Fai da te generalizzato.
Vivaisti che ti propinano una varietà per un'altra.
Ci vantiamo di avere oltre 500 varietà di olivi, solo perché non vogliamo scontentare nessun campanilismo, in realtà sono meno di centocinquanta.

Dovremmo avere il paese con i paesaggi olivicoli più belli al mondo, visto che non abbiamo le meritate rese, invece tolti pochi casi, è il disordine e il caos.
I pochi turisti che invece di frotte vengono a visitarci tornano con qualche inchiappettatta.
:wink:
Non vado oltre per non infierire, ma forse sarebbe meglio smetterla di gloriarci per pochi casi di eccellenze e tanta approssimazione, nonché piagnucola, e, cominciare ad essere veramente migliori come il territorio ci permetterebbe.
:twisted:
Lo so abbiamo scherzato, continuiamo pure così, è l'italica via. :mrgreen:
Tanto gli altri fanno solo prodotti scadenti, :lol: noi quello che riusciamo a far percepire per buono, diventa ottimo se costa almeno 35€ al litro. :mrgreen:

:( Purtroppo non basterà e questa è la campana dell'ultimo giro mentre i primi già hanno tagliato il traguardo, solita sfortuna, governo ladro, l'Europa, ecc :mrgreen:
il tuo messaggio è come leggere un elenco ma devo riconoscere che anche se in modo strano hai scritto tutte verità reali.

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