Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Panorama varietale dell'olivicoltura - Cultivar nazionale - Le varie tecniche di coltivazione degli ulivi in Italia.

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foxhy
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Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda foxhy » lun nov 18, 2013 7:0 1 pm

Da un po di tempo si leggono notizie sul web di catastrofi senza precedenti ai danni degli alberi di ulivo.
Poi cercando ancora sul web si leggono notizie che contraddicono letteralmente questo fantasma del batterio killer.

"Se finora l’Europa è stata risparmiata dal flagello è stata solo fortuna. E adesso rischia grosso. Il batterio infettivo che, assieme ad altre concause, sta annientando migliaia di ulivi nel Salento può fare strage di piante anche altrove."
leggete articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11 ... io/780067/
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"Le voci circolavano già da alcuni giorni, ma ieri mattina, domenica 17 novembre 2013, tanti cittadini attenti hanno voluto verificare con i loro occhi, e si son recati nelle aree definite “rosse”, di massima pesantezza del fenomeno (dette anche “d’insediamento”), ma vi hanno trovato gli alberi d’ulivo, che nei mesi scorsi avevano perso le foglie, in pieno vigore rigenerativo, e non solo dalla base vi stanno spuntando innumerevoli polloni, ma anche nuovi germogli dai grandi tronchi, nelle parti alte."
leggete articolo: http://www.conipiediperterra.com/risorg ... -1118.html

Insomma un vero casino!!... classico di chi vuole fare solo confusione in un settore dove proprio la confusione regna sovrana.
reposti69
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda reposti69 » lun nov 18, 2013 8:0 1 pm

Ho letto entrambi gli articoli, a me pare che tira la solita aria truffaldina :evil: .
Ci vorrebbe la testimonianza di qualche collega che vive in quelle zone.
zory
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Il batterio Xylella fastidiosa, il killer degli ulivi in Pug

Messaggioda zory » mar nov 19, 2013 4:0 1 pm

il batterio è stato battezzato con il nome "Xylella fastidiosa".
Secondo me da quello che si legge in giro sul web mi sembra solo un bluff! infatti pare che stanno spuntando innumerevoli polloni, ma anche nuovi germogli sugli alberi apparentemente seccati dal batterio.

Il Forum ambiente e salute: “L'allarme Xylella è un bluff. Si ritirino e blocchino i 2 milioni di euro per il biocidio”
Non è certo un miracolo, eppure lo stupore è tanto: alcuni degli ulivi infettati dalla Xylella si stanno riprendendo, tornando a germogliare. E' quello che affermano gli attivisti del Forum Ambiente e Salute, che raccontano come nelle aree "rosse", ovvero di massima incidenza del fenomeno, gli alberi d’ulivo che nei mesi scorsi avevano perso le foglie, siano adesso in pieno vigore rigenerativo.
leggi tutto: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp? ... id_rub=130

Poi non dimentichiamoci che l'ulivo è un albero immortale che riesce a resistere a diversi attacchi. Non per niente sono tuttora presenti sulla terra ulivi millenari.
Le 16 sorelle da 6.000 anni ciascuna: gli olivi più vecchi del mondo vivono in Libano - http://www.greenreport.it/_archivio2011 ... d=%2019744
gion73
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda gion73 » mar nov 19, 2013 4:0 1 pm

Vorrei rispondere ma sono un po titubante. Oltre a quanto gira in questi giorni circa questo batterio da tempo nelle stesse zone imperversa la lebbra dell'ulivo (parliamo soprattutto della zona del Leccese). Con molta angoscia devo dire che in questi territori da molto tempo c'era (e c'è ancora) l'abitudine di raccoliere prevalentemente da terra (non me ne vogliate) e per agevolare la raccolta (o la caduta delle olive) si sono usati prodotti cascolanti (non mi uccidete).
Non è che per caso sono questi la causa del disastro?
riky
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda riky » mar nov 19, 2013 6:0 1 pm

gion73 ha scritto:Vorrei rispondere ma sono un po titubante. Oltre a quanto gira in questi giorni circa questo batterio da tempo nelle stesse zone imperversa la lebbra dell'ulivo (parliamo soprattutto della zona del Leccese). Con molta angoscia devo dire che in questi territori da molto tempo c'era (e c'è ancora) l'abitudine di raccoliere prevalentemente da terra (non me ne vogliate) e per agevolare la raccolta (o la caduta delle olive) si sono usati prodotti cascolanti (non mi uccidete).
Non è che per caso sono questi la causa del disastro?
gion73, quello che dici non si può negare, anche secondo me ci sono state delle cose che sicuramente hanno contribuito a far ammalare gli alberi.
Cerchiamo, noi tutti, di non buttare benzina sul fuoco. In questo settore purtroppo ci sono tante persone truffaldine di ogni genere che ha operato su tutto il panorama oleario. La chiudo qui altrimenti si potrebbe scrivere fino a domani sera e non basterebbe....
gion73
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda gion73 » gio apr 16, 2015 3:0 1 pm

In questo periodo dell'anno e precisamente con l'arrivo del caldo e la ripresa della vegetazione e delle erbe torna utile seguire delle buone pratiche agricole per le piante dell'ulivo. Infatti il batterio Killer detto Xylella fastidiosa per il quale non si conoscono le cause dell'importazione in Italia, tornerà alla ribalta dopo la fase di incubazione.
L'unica cosa che si conosce è che lo stesso ceppo della Xylella fastidiosa (sono 4 in tutto il mondo) è presente solo in costa rica.
In california un altro ceppo della Xylella ha sterminato tutte le viti in una parte della regione.
Comunque urge ribadire che la Xylella in se per se non si diffonde con il vento e neppure attraverso le piogge, ma utilizza un elemento vettore la cicalina sputacchina detta spumarius.
La cicalita se viene infettata pungendo i rami immette il batterio nei vasi xilematici della pianta, non si conosce la velocità del virus negli stessi vasi, ma si conosce l'effetto sui rami.
Il virus occlude il passaggio linfatico e fa morire la pianta.
L'attacco solitamente si manifesta principalmente sui rami più alti e poi nella parte più bassa.
Quindi impedire il proliferarsi nei terreni della sputacchina è essenziale eliminando erbacce e piante infestanti, arando il terreno e disinfettando la parte sottostante degli alberi con calce e solfato di rame e zolfo.
Ricordo che lo stesso allarmismo si è verificato con l'avvento della peronospera della vite soltanto che l'uomo con questo tipo di batterio ha imparato a convivere.
Arature, potature e disinfezione del terreno è importante ma ricordiamoci di disinfettare anche gli attrezzi per la potatura spostandoci da un'albero all'altro.

Importantissimo è bruciare le potature (lasciate stare la paura di accendere il fuoco) nello stesso luogo di pota e non trasportare le potature a centri di biomassa, eventauali rami verdi infettati potrebbero essere vettore per altre cicaline.
Ridurre le chiome è essenziale per ridurre le punture dell'insetto e che Dio ce la mandi buona.

Cosa più importante è quella di segnalare al corpo forestale la presenza o il sospetto di piante ingiallite.

agire soprattutto nel circondario di queste piante è importantissimo, la cicalina non ha una grossa mobilita e qualora ci siano sintomi nei prossimi 40/ 50 giorni a partire da questo momento (passaggio della cicalina da stato embrionale a insetto) e importante per intervenire disinfettando la zona.

Nel frattempo, non so se lo stesso ceppo della Xylella presente in italia sta facendo strage di oleandro sulle autostrade e l'anas sta già rimuovendo le piante.

http://www.regione.toscana.it/documents ... 9414f699e4
spago
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda spago » gio apr 16, 2015 4:0 1 pm

sono convinto che si debba agire pesantemente per contenere la sputacchina senza tanti tentennamenti di ordine ambientalistico. anche trattamenti territoriali con insetticidi (del resto x le derattizzazioni o per le zanzare si fa già) o lancio di insetti predatori (ai tecnici la soluzione + idonea ma ripeto senza tergiversazioni).
purtroppo sono anche convinto che l'appartenenza culturale della classe politica al governo non sia di aiuto alla soluzione del problema.
questi baldi giovanetti questi capiscono solo parole tipo tasse, imposte, tributi e tagli ecc.. l'agricoltura la vedono allo scaffale del supermercato .
spago
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda spago » gio apr 16, 2015 5:0 1 pm

di xilella se ne parla molto e questo è un bene ma resta una chiacchiera da bar. La preoccupazione generale non è di ordine economico.
prevale la preoccupazione di perdere un elemento del paesaggio guardato dall’autostrada o quello ambientalista a tutti i costi. (ma l’ambientalista se lo tiene il cadavere di un parente morto in casa ? da un tronco morto non rinasce mica un ulivo ? ) del resto chi non si è mai posto l’interrogativo del litro di olio a 3 euro cosa volete capisca di un corretto intervento agronomico ?
ammesso poi che la xilella distruggesse il 100 % degli ulivi italiani forse che il prezzo dell’olio si schioderebbe dai 3 euro affamando così il consumatore ? bah…
gion73
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda gion73 » gio apr 16, 2015 6:0 1 pm

Ieri ho assistito di persona a un discorso tenuto da un esperto del settore che ha usato le tue stesse identiche parole. Domanda ma dove ti trovavi ieri alle ore 16.00?

Comunque, io credo che quando capiranno che smuovendo un pò la terra (diventata uno strato di granito a forza di camminarci per anni con i trattori), tagliati rami secchi di oltre 10 anni (in cui si annidano funghi patogeni e roditori del legno) e alleggerite le chiome, probabilmente fra qualche anno forse scopriremo che la xylella è sempre stata presente tra noi e che forse il problema è un altro. (almeno spero)
Dico questo per non essere più pessimista di quello che sono altrimenti avrei molto più da dubitare.
spago ha scritto:di xilella se ne parla molto e questo è un bene ma resta una chiacchiera da bar. La preoccupazione generale non è di ordine economico.
prevale la preoccupazione di perdere un elemento del paesaggio guardato dall’autostrada o quello ambientalista a tutti i costi. (ma l’ambientalista se lo tiene il cadavere di un parente morto in casa ? da un tronco morto non rinasce mica un ulivo ? ) del resto chi non si è mai posto l’interrogativo del litro di olio a 3 euro cosa volete capisca di un corretto intervento agronomico ?
ammesso poi che la xilella distruggesse il 100 % degli ulivi italiani forse che il prezzo dell’olio si schioderebbe dai 3 euro affamando così il consumatore ? bah…
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Re: Il batterio infettivo, il killer degli ulivi

Messaggioda gion73 » gio apr 16, 2015 10:0 1 pm

Xilweb sistema di monitoraggio già attivo (come hanno fatto?) ad uso di fisiopatologi sta rilevando intensità della diffusione del disseccamento e buone prassi agricole. Sono già monitorati in tempo reale coloro che adottano buone pratiche agricole e chi detiene terreni in stato di abbandono. Le Pac si moduleranno di conseguenza. Non Arare i terreni significa portare all'asfissia le piante. Per non dire che sicuramente l'essiccamento è dovuto a una serie di concause: incuria e abbandono. Le piante sarebbero in grado di reagire se le condizioni di buone prassi fossero rispettate. Nelle zone infette non si ara e non c'è un filo d'erba. Speriamo di non dare fastidio a qualcuno Monsanto compreso. Ma sta xylella è sempre esistita? oppure è lo stratagemma per scovare furbi e far guadagnare qualcuno? Resta il fatto che i terreni curati non sono colpiti.

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