L'olio tunisino... a chi giova?

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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Sergio Enrietta
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Re: L'olio tunisino... a chi giova?

Messaggioda Sergio Enrietta » dom mag 29, 2016 11:0 1 am

In effetti se su ogni confezione ci fosse la data di produzione sarebbe la cosa più logica e darebbe ad ognuno la possibilità di scelta consapevole.
La data di confezione è invece del tutto inutile se non per l'imbottigliatore di rifilarti un olio vecchio con data nuova.
Francescoo
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Re: L'olio tunisino... a chi giova?

Messaggioda Francescoo » lun nov 14, 2016 5:0 1 pm

Di certo all'Italia non gioverà come agli italiani e, soprattutto non giova ai produttori di olive e di olio come me che produco olive e poi le trasformo in olio che rivendo di conseguenza. Quest' anno, noi produttori abbiamo avuto una annata un pò difficile, almeno dalle mie parti, iniziando dal fatto che abbiammo combattuto un forte attacco di insetti che per fortuna, almeno io, sono riuscito a bloccarli, e poi, avendo finito di raccogliere le olive e trasformarle, la resa non è stata molto alta, cioè la media di 10 litri per quintale. Ciò vuol dire che il prezzo al litro dell'olio quest'anno sarà più elevato, quindi ci saranno più contraffazioni di olii mescolati quali tra questi proprio quello tunisino e a seguire altri. A me, personalmente, questa situazione dà fastidio prima perchè sono io produttore perchè la prendo come un'offesa in primis, e poi, mi complica la vendita nel senso che devo garantire che il mio olio sia 100% extravergine di oliva italiano alla scetticità del compratore medio, anche se ho fatto fare tanto di analisi chimiche che dimostrano la purezza, la sanezza, l'originalità e l'eccellenza del mio prodotto. Un'altra cosa che mi dà fastidio è il fatto che i nostri bravi politici e governanti fanno accordi internazionali per valorizzare il prodotto altrui e non l'eccellenza italiana. Io non so dove arriveremo e fino a che punto ci conviene a fare mercato in Italia perchè sembra che ci stanno costringendo a vendere i nostri prodotti all'estero. In quale situazione ci troviamo, non voglio perdere la speranza cogliendo l'occasione nel dirvi che chi è interessato può contattarmi, anche solo per informazioni al mio indirizzo e-mail: [email protected]
reposti69
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Re: L'olio tunisino... a chi giova?

Messaggioda reposti69 » mer nov 16, 2016 6:0 1 pm

Chiedo scusa ma perchè questa comunicazione deve continuare solo per email?
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio tunisino... a chi giova?

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven set 22, 2017 9:0 1 am

reposti69 ha scritto:Chiedo scusa ma perché questa comunicazione deve continuare solo per email?
Il forum è una PIAZZA dove chiunque può dire ragionevolmente la sua, la sua forza è data dalle tante discussioni e sarebbe sbagliato dirottarne in privato precludendo l'interesse di tutti quanti, ecco perché questo deve essere la tavola rotonda dove discutere, rotonda perché non ci sono capo tavola ma tutti siamo allo stesso pari, ovvio c'è poi chi come me, Giuliano, non può pensare esservi pari in quanto non Frantoiano e neppure addetto ai lavori ma vi assicuro ce la metto tutta per imparare e poi mi piace scrivere sperando qualche buon maestro mi insegni correggendo i miei tanti errori, Anni indietro ho avuto un buon Maestro che in mille discussioni mi ha fatto capire molto sull'olio.
Giuliano
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio tunisino... a chi giova?

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven set 22, 2017 9:0 1 am

Sergio Enrietta ha scritto:In effetti se su ogni confezione ci fosse la data di produzione sarebbe la cosa più logica e darebbe ad ognuno la possibilità di scelta consapevole.
La data di confezione è invece del tutto inutile se non per l'imbottigliatore di rifilarti un olio vecchio con data nuova.
Vedi Sergio, il tuo stupore fa capire che colleghi il cervello quando ragioni e non i piedi o il portafogli come fanno invece quei politici arrivisti mestieranti che legiferano per interesse di altri e mai del consumatore e degli Italiani.
Se avessero dato a una quinta elementare un tema su questo argomento credo tutti gli alunni avrebbero suggerito di mettere in bottiglia la data di produzione come dici tu, poi come per gli altri alimenti aggiungere anche la data di scadenza ma non tassativa bensì suggerita, da consumarsi preferibilmente entro ............. e di seguito la data oppure da consumarsi preferibilmente entro .......numero di mesi dalla produzione, ma questo sarebbe troppo semplice, elementare, e come spiegare i grossi stipendi se un elementare sa farlo e forse meglio.
Le leggi sembrano scritte appositamente per lasciare spazio alla confusione e all'interpretazione che permette, nel caso dell'olio, a molti produttori o commercianti disonesti di aggirare il fine per cui era stata fatta, vedi il vino, capitava un tempo di acquistare vino vecchio e soltanto stappato capirlo, oggi le etichette di questo alimento sono molto chiare e riportano l'anno della vendemmia e poi ciascuno ragionerà quale scegliere in base al vitigno, alcuni invecchiano molti anni altri no deteriorandosi e sta a chi sceglie ragionare, altri vini tipo i bianchi spumanti metodo Classico riportano in etichetta la data di sboccatura , da questa data parte il giorno da fare i calcoli per non stappare la bottiglia ormai passata, ma la chiarezza è utile soltanto al consumatore mettendo in imbarazzo chi in mala fede vive truffando.
Giuliano

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