'In oleo veritas', il Dna dell'extravergine.

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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torejeo
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'In oleo veritas', il Dna dell'extravergine.

Messaggioda torejeo » sab mar 19, 2016 7:0 1 pm

Per dare certezza alla qualità dell'olio e alla sua "provenienza" la Camera di Commercio e il Politecnico di Bari hanno ideato un innovativo sistema di tracciabilità analitica. Si chiama "In Oleo veritas". Il sistema è stato messo a punto per la prima volta in Italia dall'azienda speciale della Camera di Commercio di Bari, il laboratorio Samer, e da uno 'spin off' del Politecnico del capoluogo pugliese per "contrastare le numerose frodi" ma anche per limitare eventuali rischi legati all'arrivo dell'olio dalla Tunisia in Italia deciso dell'Ue.
Infatti, il sistema nasce dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la frode in commercio di alcune aziende evidenziando così i limiti dei metodi di analisi ufficiali e la necessità di sistemi innovativi e affidabili per la corretta assegnazione della qualità chimica e della categoria merceologica. Il sistema comprende 4 pacchetti di analisi. Ai primi due, relativi alla tradizionale analisi in base alla normativa vigente e a quello sulla sicurezza per scongiurare l'assenza di pesticidi, se ne aggiungono altri due.
Sulle bottiglie sarà apposto anche un 'Qr code', cioè un codice da inquadrare con uno smartphone per accedere online a tutte le informazioni disponibili sulla piattaforma 'inoleoveritas.it'.
GIULIANO LODOLA
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Re: 'In oleo veritas', il Dna dell'extravergine.

Messaggioda GIULIANO LODOLA » dom mar 20, 2016 10:0 1 am

torejeo ha scritto:Per dare certezza alla qualità dell'olio e alla sua "provenienza" la Camera di Commercio e il Politecnico di Bari hanno ideato un innovativo sistema di tracciabilità analitica. Si chiama "In Oleo veritas". Il sistema è stato messo a punto per la prima volta in Italia dall'azienda speciale della Camera di Commercio di Bari, il laboratorio Samer, e da uno 'spin off' del Politecnico del capoluogo pugliese per "contrastare le numerose frodi" ma anche per limitare eventuali rischi legati all'arrivo dell'olio dalla Tunisia in Italia deciso dell'Ue.
Infatti, il sistema nasce dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la frode in commercio di alcune aziende evidenziando così i limiti dei metodi di analisi ufficiali e la necessità di sistemi innovativi e affidabili per la corretta assegnazione della qualità chimica e della categoria merceologica. Il sistema comprende 4 pacchetti di analisi. Ai primi due, relativi alla tradizionale analisi in base alla normativa vigente e a quello sulla sicurezza per scongiurare l'assenza di pesticidi, se ne aggiungono altri due.
Sulle bottiglie sarà apposto anche un 'Qr code', cioè un codice da inquadrare con uno smartphone per accedere online a tutte le informazioni disponibili sulla piattaforma 'inoleoveritas.it'.
e alla sua "provenienza

Chiunque è portato a pensare che questo cercare il reato della vendita olio straniero come olio italiano facendo i controlli più moderni sia con il fine di punire chi delinque e bloccare quando scoperta questa illegalità , il buonsenso direbbe questo , magari con pene severe sia penali con anni di reclusione e civili chissà con quali pene , poi un paio di mesi fa' ho letto la nuova legge che regola questo reato , lo ricordo , porre la scritta made itali , vendere per italiano l'olio proveniente da altri stati , la legge nuova ha alleggeriti le pene sia pecuniarie che penali , se ben ricordo chi viene scoperto a scrivere italiano a quello non italiano , quando scoperto può pagare una ammenda da circa 10.000,00€ , aumentata del doppio se si superano un certo numeri di quintali , ne porti una nave e pagando l'ammenda di 20.000,00€ sani il tuo reato , pagando questa ammenda nessun magistrato , nessun tribunale potrà mai più inquisirti e processarti per questo reato , lo hai estinto , eliminato ,sanato pagando 20.000,00€ se la quantità supera il primo scalino.
Naturalmente pagando non regolarizzi l'olio potendo scrivere italiano , no , ma nessuno ti fa nulla e sicuramente quella nave di olio , ripeto nave ma è già nelle cisterne dei commercianti , naturalmente quell'olio passerà di mano in mano finendo sicuramente con la scritta italiano , l'ammenda è sempre quella o meno se pochi sono i quintali.

Senza penale e con 20.000,00€ di rischio per quantità contenute in autotreni , è quasi inutile cercare questa frode.

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