Risultati analisi olio di oliva

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

Moderatori: foxhy, Paoloadm, ruby, torejeo

ercoli
Messaggi: 2
Iscritto il: mer giu 13, 2018 9:0 1 pm

Risultati analisi olio di oliva

Messaggioda ercoli » mer giu 13, 2018 10:0 1 pm

Buonasera, qualcuno può aiutarmi a capire il tipo e la qualità di olio le cui prove di laboratorio hanno evidenziato i seguenti risultati:

Acidi grassi liberi = 1,98 (% acido oleico)
Numero perossidi = 13,02 (meq di O2 attivo/Kg)
Delta K: - 0,0017
K 232 = 2,54
K 268 = 0,19
K 272 = 0,19
K 237 = 1,96

Grazie in anticipo
ercoli
Messaggi: 2
Iscritto il: mer giu 13, 2018 9:0 1 pm

Re: Risultati analisi olio di oliva

Messaggioda ercoli » gio giu 14, 2018 9:0 1 am

Nessuno può aiutarmi?
domaer
Messaggi: 168
Iscritto il: mer gen 10, 2007 10:0 1 am

Re: Risultati analisi olio di oliva

Messaggioda domaer » ven giu 15, 2018 8:0 1 pm

Ciao, se non ricordo male alcuni valori mi sembrano fuori norma: Numero di perossidi, K23 e K270
GIULIANO LODOLA
Messaggi: 927
Iscritto il: ven ott 31, 2014 2:0 1 pm

Re: Risultati analisi olio di oliva

Messaggioda GIULIANO LODOLA » dom nov 24, 2019 8:0 1 am

ercoli ha scritto:
mer giu 13, 2018 10:0 1 pm
Buonasera, qualcuno può aiutarmi a capire il tipo e la qualità di olio le cui prove di laboratorio hanno evidenziato i seguenti risultati:

Acidi grassi liberi = 1,98 (% acido oleico)
Numero perossidi = 13,02 (meq di O2 attivo/Kg)
Delta K: - 0,0017
K 232 = 2,54
K 268 = 0,19
K 272 = 0,19
K 237 = 1,96

Grazie in anticipo
Strano nessuno ha risposto a questo intervento che entra nello specifico della qualità, dal primo giorno che sono intervenuto nel forum da consumatore interessato ho cercato soltanto discussioni su Extravergine di alta qualità e non ne ho trovate, oso dire che a suo tempo proprio per la mia ricerca sono stato boicottato da personaggi prime donne del forum che sono anche riusciti anche a farmi eliminare.
Unico interlocutore che parlava di qualità e non quantità è stato Sergio.
La discussione di questi valori farebbero parlare molto in spiegazioni e perché , provo a esprimere il mio pensiero sul tuo olio.
PREMETTO CHE DA APPASSIONATO POTREI DIRE COSE NON ESATTE, INTERVENTI DI ESPERTI FAREBBERO LUCE CORREGGENDOMI.
“Acidi grassi liberi = 1,98 (% acido oleico)” acidità altissima completamente fuori dai parametri dell’Extravergine che non deve superare 0.8 ma per essere classificato di qualità dovrebbe stare lontano da questo valore massimo di legge, 0.2% sarebbe valore ambito da chi cerca qualità, possibilmente stare comunque sotto 0.4% di acido oleico.
Chi legge il valore 1.8% di acidità senza sapere la storia di questo olio può pensare a più cose.
Olio molto vecchio o mal conservato, ossidato da luce calore e ossigeno, questa considerazione se chi lo ha fatto sa che in origine era con valori giusti nei parametri ed è cambiato nel tempo.
Se invece l’analisi si riferisce a olio uscito dal frantoio allora i motivi sono altri, siamo al limite, quasi olio di oliva, e allora gli errori possono essere molteplici, periodo di maturazione sbagliato, integrità delle olive danneggiata o da mosca o molite dopo molti giorni e mal conservate in attesa di molitura, le olive vogliono colte e molite per avere la qualità massima.
Molitura non alle temperature di legge ma esasperata per avere resa maggiore o altro.
L’acidità è un parametro non valutabile dall’organismo umano ma si evidenzia soltanto dall’analisi di laboratorio anche se “pizzicare in gola” e “amarognolo” sono le prime spie, mancanza di queste due caratteristiche sono indice di acidità.
Quanti pensano che l’olio che pizzica in gola uguale acidità, tutto il contrario, ovvio questi due caratteristiche variano anche da cultivar e cultivar.
“K 232 = 2,54” anche questo valore è fuori dai parametri di legge che vogliono il massimo 2.50 , il tuo 2.54 è a mezza strada tra extravergini e olio di oliva che ha valore massimo 2.60 , valore ottimale dovrebbe stare sotto 2.00.

K232 è il parametro con cui si misura l’assorbimento dell’ultravioletto 232 nanometri, fa capire quanto l’olio è ossidato e modificato a seguito di ossidazione, olive troppo mature, danneggiate o hanno subito attacchi dalla mosca, può indicare anche aggiunta truffaldina di olio rettificato, o anche difetto nella gramolazione, è un parametro di laboratorio molto importante.

“Delta K: - 0,0017” indica lo stato dell’ossidazione secondaria dell’olio e il valore massimo non dovrebbe superare 0.01 per un buon extravergine, nel tuo caso è quasi il doppio il che starebbe a significare o troppo vecchio o ha subito trattamenti di rettificazione. Questa analisi si effettua con luce ultravioletta viene analizzato ad una frequenza d’onda di circa 268 nanometri.

“Numero perossidi = 13,02 (meq di O2 attivo/Kg)”
Il contenuto in perossidi indica il grado di ossidazione primaria dell’olio, la tendenza a irrancidire, il limite di perossidi è 20, sopra questo valore si è in presenza di olio lampante. Valori buoni sono inferiori a 10-12.
I perossidi si formano causa l‘ossigeno dell’aria e per enzimi presenti nel frutto che quando entrano in contatto con l’olio ossidano gli acidi grassi.

Anche la conservazione dell’olio in presenza di ossigeno può attivare l’ossidazione chimica degli acidi grassi formando idroperossidi.
La reazione quando iniziata procede irreversibilmente favorita dalla luce, calore e ossigeno.
I perossidi sono inodori e insapori e non si evidenziano sensorialmente, si decompongono formando aldeidi e chetoni che danno il rancido.
L’elevato numero di perossidi evidenzia un’ossidazione già in atto e irreversibile, non sempre un basso valore di perossidi non è necessariamente legato a qualità elevata.

Volendo un ottimo Extravergine non scegliere questo olio che nulla ha dell’Extravergine.

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite