ASSURDO IL PREZZO DELL'EXTRAVERGINE ITALIANO.

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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GIULIANO LODOLA
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ASSURDO IL PREZZO DELL'EXTRAVERGINE ITALIANO.

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab feb 15, 2020 1:0 1 pm

Incredibile assistere al totale declassamento dell'Extravergine Italiano svenduto a prezzi assurdi. Leggevo lamentele dei produttori per le campagne dei supermercati che usano il prezzo dell'olio come specchietto per le allodole da attirare clientela che poi prende la bottiglia sotto prezzo ma riempie magari il carrello di altri prodotti, questa è una politica di vendita pubblicitaria, giusta o no, ma reale che fanno su molti prodotti, l'olio si presta bene a questo.

Analizziamo a fondo queste svendite dei supermercati e vediamo come è possibile e di chi è la colpa.

Ho letto poco fa' il borsino dell'olio all'ingrosso al 10/02/2020 e trovo Extravergine Andria 3,10 EURO LITRO , il miglior olio Extravergine al mondo, quello Italiano ineguagliabile nel mondo venduto a 3,10€ al litro.

E mi chiedo, ma sono i supermercati che svendono oppure i produttori al borsino che fanno prezzi da pazzi? ovvio il supermercato lo vende magari a 4,00€ e non guadagna ma neppure rimette tanto poi riempiono il carrello di altro, ma il frantoio come farà mai a sopravvivere svendendo, e più abbassi il prezzo e più sei nelle mani dei commercianti che capiscono l'affanno e ti aiutano a svendere.

L'assurdo di 3,10€ litro, milioni di Euro di attrezzature, un anno di impegno negli uliveti e vendi il vero oro Italiano a zero euro.

Pensa se vai al bar e prendi tre caffè paghi 3,00€ materiale impiegato trenta centesimi nessun impegno ne rischi e poi vendi al prezzo di tre caffè 1 Litro di Extravergine, e più abbassi il prezzo e più calerà perché i marpioni commercianti stanno come avvoltoi intorno ad aspettare il bisogno per vuotare le cisterne sempre troppo piene, lo spettro dei prezzi stranieri mette fretta e l'olio al contrario del vino va venduto, come le uova più sta li e meno vale, fanno il paragone del Tunisino a 1,90€ e cali o non vendi.

Non ricordo la data ma circa 50 anni fa' vendevano il Grana Reggiano Parmigiano a un prezzo commerciale molto basso ma da sempre mantenuto, un giorno noto il prezzo del Parmigiano quadruplicato, sbalordito mi guardo i giro e tutti vendevano al quadruplo, tutti nessuno escluso, per curiosità anche se non c'era ancora internet che mette a nudo ogni notizia, chiedo a qualche commerciante cosa era successo per questo cambiamento incredibile, se pagavi 500 lire Chilo e lo trovi nelle nuove forniture a 2.000 lire Chilo è ovvio ti stupisci.

Risposta, tutti i produttori sempre in concorrenza tra loro a suon di ribassi avevano fatto una associazione del Parmigiano Reggiano che mettesse tutti d'accordo e per evitare il bisogno di vendere al miglio offerente, i commercianti erano ancora più scaltri che questi dell'olio, hanno iniziato a studiare come far diventare prezioso il prodotto aumentandone il prezzo per quello che realmente valeva.

Persone competenti commercialmente hanno studiato come finanziare i produttori togliendo loro la fretta di vendere, al contrario dell'olio io parmigiano doveva stagionare anni e immagina un produttore che paga il latte agli allevatori e deve tenere due anni invenduto il prodotto.

Questo consorzio ha trovato il sistema per sistemare le cose, una convenzione con una banca ha fatto in modo che tutti i produttori potessero portare la loro produzione in magazzini di stagionatura appositi che la banca fece allo scopo, magazzini immensi con milioni di forme depositate in stagionatura, il produttore portava le forme lasciandole in deposito e la banca anticipava la percentuale convenuta, proprio come portassi ricevute bancarie allo sconto o al dopo incasso, magari ti anticipava non so il 70-80% o quello che era, i produttori incassavano e non c'era la fretta di svendere, ovvio quando portavi due anni dopo nuove forme riprendevi per vendere le pronte stagionate, il prezzo era quadruplicato.

Questo metodo è stato esteso ai prosciutti e anche questi produttori hanno visto riconosciuto i loro giusti guadagni, il merito di tutto questo è stato dell'associazione che ha lavorato per i produttori in modo molto valido sapendo quello che faceva e oltre questo sistema si è data da fare per portare questi prodotti nel mondo.

Tanto per non fare nomi ne cognomi ma dare onere al merito, la banca di cui parlo è stata la BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA , una grande banca del territorio che attivata dell'associazione che sa fare il suo mestiere ha fatto ricchi i produttori.

Ovviamente il settore olio è totalmente differente ma possibile i produttori di olio avranno pure una associazione ma a questo punto c'è da dire che serve solo a prendere la quota associativa ma nulla fa per rendere facile è remunerativo questo lavoro che è anche arte dei sapori.

Cinque regioni del Sud Italia producono circa il 90% della produzione nazionale di olio, producono un olio che è il migliore al mondo e i produttori sono lasciati come un gregge senza ne pastore ne cane ma con solo i lupi pronti a azzannare.

Chi deve andare al governo per litigare di brutto lamentando l'importazione tunisina zero dazi, i frantoiani?, loro hanno da lavorare e neppure sarebbero ascoltati, vada una associazione chi si faccia sentire portando elettori di cinque regioni che sono metà Italia, e allora il tunisino con farebbe più concorrenza per il prezzo basso, dico per il prezzo perché per la qualità neppure è da paragonare.

Manca la parte più importante che armonizzi il settore della produzione togliendo ai produttori lo spettro delle cisterne piene invendute.

E poi chi sono stati quei geni di politici che hanno regalato o quasi i nomi Italiani di aziende primarie del settore agli stranieri, aziende conosciute da tutti come italiane che da molti anni non lo sono più, e queste aziende che interesse hanno a promuovere il nostro olio se lo producono a poco prezzo al loro paese e lo importano, già loro, con ogni facilitazione fiscale.

I frantoiani produttori sono stati lasciati soli da sempre facendo in modo di non riunirli per non dare loro la forza associativa.

UN LITRO DI ORO VERDE, IL MIGLIORE EXTRAVERGINE AL MONDO VENDUTO il 10 Febbraio AL BORSINO AL PREZZO DI TRE CAFFE' , anzi, in qualche bar ho pagato già 1,10€ per poca acqua sporca fatta li per li

Spero non avere fatto errori di ortografia perché non ho voglia di rileggere questa pappardella appena scritta, mi corregga chi crede qualcosa di quanto detto non sia vera.

Giuliano Lodola

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