L'olio extravergine del bisnonno

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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cotu
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L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda cotu » sab ago 01, 2020 7:0 1 pm

Fin dai primi anni '60 ricordo che a casa mia passava un furgone per consegnare un prestigioso olio di oliva che i miei consideravano il migliore.

Il furgone era verniciato con i colori del brand oltre a riportare quest'ultimo sulle fiancate.
Lo guidava un signore in divisa e cappellino con visiera, pure questi degli stessi colori e, ovviamente, con ricamato sopra il brand.
Tutto ciò dava una certa importanza ed ufficialità alla consegna e al prodotto.

A garantirne l'assoluta qualità c'era la scelta fatta molti decenni prima dal bisnonno, da tutti considerato persona di grande intelligenza oltre che un leader indiscusso.
Tutti i suoi figli, incluso mio nonno, continuarono ad approvvigionarsi di olio dallo stesso fornitore e così fecero anche i suoi nipoti, inclusa mia madre, pure mia sorella proseguì con questa tradizione per una ventina di anni dopo il matrimonio.
Insomma quella scelta fatta dall'indiscusso leader di famiglia agli inizi del '900, proseguì per altre tre generazioni.
Complici sicuramente anche le scelte di marketing e comunicazione adottate da questa azienda.

Recentemente mi sono trovato casualmente nella circostanza di aiutare un'anziana signora quasi centenaria, costei ha voluto sdebitarsi a tutti i costi, un giorno mi si presenta con una bottiglia impacchettata in confezione regalo contenente una bottiglia del famoso olio da sempre utilizzato dalla mia famiglia di origine.
Nel porgermi il regalo mi sottolineò tre cose:

1) lei ha sempre usato solo questo olio;

2) è il miglior olio extravergine di oliva;

3) non è reperibile in nessun negozio o supermercato.

Era evidente che anche nella sua mente c'era la convinzione che quel prodotto fosse il migliore in assoluto.

Dopo alcuni giorni consultai il sito del fornitore e dopo aver scoperto che oggi è diventato un e-commerce che vende centinaia di prodotti diversi dall'olio, ho pure scoperto che il prestigioso olio ricevuto in regalo è prodotto con oli provenienti dalla Grecia e dalla Spagna. :o

Io non sono un cultore o un intenditore di oli, ma sono convinto che un prodotto equivalente lo si possa trovare anche sugli scaffali dei supermercati ad un prezzo oscillante fra un terzo e la metà del prezzo a cui viene venduto il "prestigioso" olio dei nonni.

Voi cosa ne pensate?

Una cosa è certa, marketing e comunicazione valgono spesso molto più della qualità reale del prodotto.
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda GIULIANO LODOLA » lun ago 03, 2020 6:0 1 am

""è prodotto con oli provenienti dalla Grecia e dalla Spagna.""
I tempi cambiano e tutto è cambiato. Un tempo era un onore e vanto fregiarsi di produrre il miglior prodotto, oggi l'onore è sorpassato dall'interesse e la qualità è un vanto soltanto per pochi produttori seri.
Chi produce Extravergine di alta qualità non può reggere la concorrenza commerciale ma deve rivolgersi a consumatori di nicchia conoscitori del prodotto e sono sempre meno, vedi per il prezzo cedi per la conoscenza.
Produrre Ottimo Extravergine è molto costoso e confrontarsi con gli scaffali dei supermercati è una sfida persa, zero qualità e prezzo basso, trovi extravergine a meno di 3,00€ quando produrlo anche industrialmente ma buono costa il doppio, i commercianti hanno vinto la partita perché vendono slogan e etichette vistose difficili anche da leggere ma che attraggono l'attenzione dello sprovveduto, Extravergine scritto sulla bottiglia è la parola magica come bastasse questa a garantire qualità e genuinità.
Credo, Cotu, che tutto questo dipenda dalla scarsa conoscenza dei consumatori, nessuno si è mai premurato di far capire quello che si deve pretendere e trovare nell'olio per giudicarlo e ciascuno si fa una propria regola, mi piace, già ti piace, ma rispetta questo proddoto le caratteristiche per definirsi Extravergine? queste sono conosciute soltanto dagli addetti ai lavori.

Ti evidenzio un fatto accadutomi una ventina di anni fa' quando un conoscente di Reggio Calabria venendo a trovarmi a una fiera mi portò una tanca da 5 litri di Extravergine di sua produzione, mi portò la selezione riserva consumo sua famiglia, a quel tempo anche per me Extravergine era la parola magica credendo bastasse questa per classificare la qualità.
Regalo una bottiglia a un amico più anziano di me origine Siciliana, mi ricordava spesso i prodotti della sua terra lasciata da oltre sessanta anni allora, risultato alcuni giorni dopo gli chiedo se piaciuto, mi rispose che per lui era troppo acido perché gustandolo gli pizzicava troppo la gola e un poco amaro, capito Cotu? le due prime caratteristiche di genuinità e bontà scambiate per difetti , per i più l'olio buono deve andare giù come l'acqua senza le caratteristiche che evidenziano invece l'alta qualità.

Capisco questi consumatori perché fino a circa otto anni fa' ero uno di loro, poi venne il giorno che mi trasformò in appassionato dell'Extravergine , in un ristorante assaggiai un olio da favola, non me ne voglia Giovanni se ricordo l'olio delle stelle come scherzosamente lo chiamai parlandone nel forum, tanto per ricordare ancora qualcosa di più lo pagai 28,00€ ogni mezzo litro, 56,00€ al litro, una follia, questa villa storica a venti Km da me, io abito a Carrara, ha soltanto circa 1300 ulivi secolari e produce la qualità eccelsa, potrà sembrarti assurdo ma ho guardato il loro prezzo nel loro sito e le anforette da 500 mi sembra siano prezzate 36,00€ cadauna, 72,00€ litro, non ricordo la loro produzione annua ma forse con un numero di ulivi basso e scegliendo qualità a quantità forse non faranno neppure 2.000 litri a stagione e quando la mosca colpisce non raccolgono neppure le olive.

Cotu, parli di qualità perduta dei racconti dei tuoi nonni, un poco di colpa è anche dei frantoiani veri cultori della qualità ma che non vogliono parlarne, il mio non vogliono parlarne deriva dal fatto che dal primo giorno iscritto in questo forum ho voluto imparare il più possibile e chiedevo solo qualità e perché da inesperto consumatore vedevo oli scadenti e eccelsi entrambi si fregiavano con Extravergine, ebbene tra tutti gli iscritti che al momento seguivano, soltanto uno uscì dalla folla per dirmi che la mia era una battaglia persa perchè già l'aveva combattuta lui in passato perdendola.

Quantità è la parola vincente e non qualità, come fa il consumatore a capire il buono e il cattivo se chi produce non vuole insegnare, Cotu, può sembrarti strano questo che dico, ma io per volere imparare scoprire e chiedere ai professionisti di parlare di qualità ho avuto un risultato che ti farà sorridere, MI HANNO FATTO BANNARE DAL FORUM , incredulo?, vai indietro nelle date e cerca i miei interventi, scrivevo ogni giorno, su tutti gli argomenti senza mai disturbare e non la più grande educazione nel rispondere anche a chi mi attaccava non so per quale motivo, o meglio poi si è saputo, per questo nello scrivere ho chiesto scusa nel ricordarlo a Giovanni per averlo nominato, ancora non so cosa posso avergli fatto per avermi tanto attaccato assieme a altri tre colleghi.

Capito Cotu perché si vende il pessimo olio che ti hanno regalato comunitario e extra? se parli di qualità ti prendono a calci e il consumatore cede alle lusinghe dei commercianti che sanno come prendere i consumatori con il risultato che l'ottimo olio Italiano prodotto dai frantoi nostri resta invenduto o è svenduto.

Metti poi la complicità di quei geni dei nostri governati che incentivano l'importazione di olio extracomunitario , vedi il tunisino, togliendo dazi e ogni altra tassa di importazione e il frantoiano è distrutto, il miglio olio al mondo prodotto con i migliori criteri resta nelle cisterne invenduto a favore di quella porcheria che sfruttando il vecchio nome hanno regalato a te.

Capito il perché si vende l'olio che ti hanno regalato? alta qualità era il mio chiodo fisso è mi hanno cancellato, prima di me Enrietta si era arreso , è stato più intelligente di me.

Ti chiederai perché ancora scrivo se mi hanno bannato, WebMaster , Salvatore, aveva dovuto soccombere nella decisione voluta dai saggi del forum, cinque o sei, non ricordo,
che decretarono o Giuliano o noi, ovvio la scelta è stata suggerita anche da me per non pregiudicare il buon svolgimento del forum e molto educatamente Salvatore mi diede modo di spiegarmi e scusarmi prima di cancellarmi, forse i savi si aspettavano mi irritassi offendendoli e sparlando, li ringrazia scusandomi anche con loro, sono stato la loro ragione di vita per circa un anno, tolto di mezzo me non avevano più argomenti interessanti, tanto che subito portarono a termine un loro piano ovviamente preparato prima per creare un loro forum e venuti indipendenti non li ho più letti in questo, si letti perché non potevo più scrivere ma ogni giorno leggevo.

Io consumatore per chiedere di imparare sono stato scacciato, mi dici come potranno mai i consumatori imparare quale olio devono acquistare se si lascia loro la convinzione che l'amarognolo e la piccantezza sono acidità e difetti?

Ciao Cotu e scusa se non avendo sonno dovrai sorbirti questa pappardella mattutina.

Giuliano
cotu
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda cotu » lun ago 03, 2020 10:0 1 am

GIULIANO LODOLA ha scritto:
lun ago 03, 2020 6:0 1 am
Cotu, parli di qualità perduta dei racconti dei tuoi nonni, un poco di colpa è anche dei frantoiani veri cultori della qualità ma che non vogliono parlarne,
Io sono convinto che nella mia famiglia per ben quattro generazioni non abbiano mai capito nulla di qualità dell'olio di oliva.
Il capofamiglia scelse un olio un secolo fa e le altre tre generazioni hanno seguito l'esempio senza mai chiedersi se c'era di meglio.

Questo è il motivo per cui hanno sempre acquistato un prodotto mediocre pagandolo il doppio o il triplo del prezzo che potevano pagarlo al supermercato.

Però quel brand insieme al servizio di consegna e al packaging (una bella bottiglia pesante, verde scura con il brand impresso sul vetro oltre che sull'etichetta) ha sempre dato loro l'impressione di essere un prodotto di alta qualità, indipendentemente dal contenuto.

Una decina di anni fa in TV misero a confronto una serie di oli tra i brand più diffusi, fra questi anche l'olio scelto dal bisnonno, come qualità si posizionò decisamente sotto la media.
Fu così che dopo quasi un secolo di certezze, la trasmissione televisiva permise ai miei famigliari di aprire gli occhi e il supermercato sostituì gradualmente lo storico fornitore.

Mi dispiace delle tue traversie nel forum, ma succede spesso, succedeva ancora più spesso quando i forum erano in auge. Ora ci sono i socials a fare da padrone delle community.

Non ho ragioni per dubitare su ciò che mi riferisci, ma nel contempo credo che quei pochi frantoiani che ti si sono scherati contro per non parlare di qualità dell'olio, siano delle eccezioni, perché consultando i vari siti web dei produttori parlano tutti di qualità e cercano di utilizzarla come una delle leve di marketing più importanti.
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar ago 04, 2020 11:0 1 am

Già, oggi la qualità comincia a essere riconosciuta, ma senza insegnamenti non decolla causa il prezzo, il consumatore deve sapere perchè paga, non Extravergine e basta la parola.
Quando i nonni prendevano l'olio di cui parli facevano un errore involontario, lo giudicavano buono ma intendevano genuino perché era veramente spremuta di olive, genuino e qualità sono totalmente differenti.

Credo l'olio di bisnonni e nonni non fosse per niente un Extravergine perché il metodo di trasformazione dell'oliva in olio era il vecchio metodo tradizionale, un procedimento dal quale usciva già olio ossidato e ricco di difetti e cattivi sapori, ma allora c'era la fame ovunque e l'olio non si consumava a litri ma a misurini.
I nonni molivano fino a Marzo e magari le olive le tenevano stipate in cantina portandole ammuffite difettose e rancide, magari le lasciavano cadere spontaneamente per raccoglierle poi.

Oggi gli oli ottimi raccolgono già i primi i Ottobre e moliscono appena raccolte per avere il meglio e i frantoi sono i moderni a ciclo continuo dove entra l'oliva esce l'olio senza toccare aria, ho visto più filmati su youtube dei vecchi frantoi centenari in Puglia ricavati in grotte che molivano tutto l'anno olive raccolte e conservate in magazzini, l'Italia ha mantenuto la Francia con olio lampante per le lampade, questi vecchi frantoi davano non extra vergine ma olio lampante.

Ovviamente un vecchio frantoio tradizionale se lo mantieni ben pulito e rispetti il ciclo di produzione con olive giuste riesci a avere olio buono ma qua serve l'arte e l'esperienza del frantoiano che nelle nuove tecniche a ciclo continuo sono già programmate dalla fabbrica e il frantoiano deve fare correzioni minime tipo olive troppo asciutte per siccità o altro e corregge lo standard della macchina.
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar ago 04, 2020 11:0 1 am

Questo forum è stato creato da Domenico, fratello di Salvatore Webmaster, un vero genio che ha creato il forum come lo pensava utile e c'è riuscito in tutto, peccato poi mancato prematuramente non ha potuto goderselo, o forse si, se lo sta godendo da dove ci segue.

Divertiti a leggere gli argomenti passati negli anni, e se vedi il mio nome da tutte le parti non pensare Giuliano un esperto, sono soltanto quel chiacchierone che scrive da tutte le parti perchè mi piace scrivere.
cotu
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda cotu » mar ago 04, 2020 3:0 1 pm

GIULIANO LODOLA ha scritto:
mar ago 04, 2020 11:0 1 am
Quando i nonni prendevano l'olio di cui parli facevano un errore involontario, lo giudicavano buono ma intendevano genuino perché era veramente spremuta di olive, genuino e qualità sono totalmente differenti.

Credo l'olio di bisnonni e nonni non fosse per niente un Extravergine perché il metodo di trasformazione dell'oliva in olio era il vecchio metodo tradizionale, un procedimento dal quale usciva già olio ossidato e ricco di difetti e cattivi sapori, ma allora c'era la fame ovunque e l'olio non si consumava a litri ma a misurini.
E' probabile che nella prima metà del secolo scorso i criteri di valutazione fossero completamente diversi da quelli attuali.
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda cotu » mar ago 04, 2020 3:0 1 pm

GIULIANO LODOLA ha scritto:
mar ago 04, 2020 11:0 1 am
Questo forum è stato creato da Domenico, fratello di Salvatore Webmaster, un vero genio che ha creato il forum come lo pensava utile e c'è riuscito in tutto, peccato poi mancato prematuramente non ha potuto goderselo, o forse si, se lo sta godendo da dove ci segue.

Divertiti a leggere gli argomenti passati negli anni, e se vedi il mio nome da tutte le parti non pensare Giuliano un esperto, sono soltanto quel chiacchierone che scrive da tutte le parti perchè mi piace scrivere.
Ricordo di aver letto della sua scomparsa qualche anno fa.

Che ti piacesse scrivere lo avevo notato, ho anche pensato che scrivere sia parte del tuo lavoro. :wink:
GIULIANO LODOLA
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Re: L'olio extravergine del bisnonno

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar ago 04, 2020 4:0 1 pm

Come detto il mio lavoro è altro ma scrivo ovunque ma anche te vedo non scherzi mica

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