Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

Moderatori: foxhy, Paoloadm, ruby, torejeo

Paolo
Site Admin
Messaggi: 96
Iscritto il: mar gen 09, 2007 4:0 1 pm

Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda Paolo » mer mar 14, 2007 2:0 1 pm

In un mercato così confuso, l'unica certezza è la differenza e la possibilità dell'olio monocultivar senza miscele con altri oli d'oliva; attraverso questa nuova tendenza si esalta le varietà delle Olive e dell’olio extravergine d’oliva italiano.
Secondo voi i monocultivar dovrebbero essere più tutelati e pubblicizzati?
Ultima modifica di Paolo il mer set 22, 2010 12:0 1 pm, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: correzioni errori
ruby
Messaggi: 85
Iscritto il: gio gen 25, 2007 4:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar -

Messaggioda ruby » gio mar 15, 2007 12:0 1 pm

Si, penso proprio che bisogna valutalizzare il monocultivar, è una base per partire e far conoscere ai potenziali clienti con differenti palati il gusto di ogni olio sparso in Italia.
Bisogna che le istituzioni locali valorizzano al meglio i prodotti locali.
bifa81
Messaggi: 2
Iscritto il: gio ott 23, 2008 9:0 1 am

Messaggioda bifa81 » ven dic 12, 2008 8:0 1 pm

Io sono per il monocultivar, da tempo ho a che fare con olio prodotto da una sola varietà di olive e penso che il consumatore finale vuole sapere cosa sta mangiando.
La mia azienda per esempio produce solo olio extravergine da Biancolilla di Caltabellotta (AG) e ultimamente è molto apprezzato.
Speriamo che ci sia un futuro per questo comparto :?
vespistadop77
Messaggi: 3
Iscritto il: mar nov 04, 2008 3:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda vespistadop77 » dom dic 14, 2008 4:0 1 pm

Ciao a tutti,ok per le monocultivar,purchè siano autoctone!!!Penso che sia inutile fare impianti nuovi con piante studiate alla perfezione come resa e gusto.Visto il nostro patrimonio genetico,credo che bisogna valorizzare e fare conoscere le piante dei nostri nonni.A me funziona molto bene il discorso,sia commerciale che organolettico.Dietro a una cultivar locale,non si vende solo un prodotto,ma un pezzo di storia della nostra terra!
bifa81
Messaggi: 2
Iscritto il: gio ott 23, 2008 9:0 1 am

Aiuto!!!!!

Messaggioda bifa81 » dom dic 14, 2008 7:0 1 pm

Cari appassionati e addetti ai lavori io sto cercando di lanciare il mio prodotto e avrei bisogno di qualche delucidazione su come si ottiene un marchio su quali sono i canali più adatti per il tipo di prodotto che tratto, ovvero olio extravergine d'oliva di Sicilia. Se qualcuno può aiutarmi mi contatti all'indirizzo ******* (non è consentito inserire e-mail o link esterni - L'amministratore del Forum) :?: :?: :?: :?: :?:
ladama
Messaggi: 10
Iscritto il: lun set 20, 2010 3:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda ladama » lun set 20, 2010 7:0 1 pm

Sicuramente SI! Monovarietali, monovarietali e ancora monovarietali.
anticofrantoio
Messaggi: 6
Iscritto il: sab feb 16, 2008 5:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda anticofrantoio » mer nov 24, 2010 12:0 1 pm

Io penso che il miglior olio extravergine di oliva sia quello prodotto almeno con 2/3 varietà di olive. Noi lo produciamo e ne vendiamo circa 40/50 Qli l anno nella nostra zona, e abbiamo anche richieste dal centro Italia in su dove mi dicono che l olio che usano è troppo forte e pizzica in gola. Io sono per il multivarietale....
reposti69
Messaggi: 130
Iscritto il: ven set 21, 2007 12:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda reposti69 » mer nov 24, 2010 3:0 1 pm

anticofrantoio ha scritto:Io penso che il miglior olio extravergine di oliva sia quello prodotto almeno con 2/3 varietà di olive. Noi lo produciamo e ne vendiamo circa 40/50 Qli l anno nella nostra zona, e abbiamo anche richieste dal centro Italia in su dove mi dicono che l olio che usano è troppo forte e pizzica in gola. Io sono per il multivarietale....
Scusami! ma guarda che il pizzicore che si avverte in gola è sinonimo di ottima qualità, non va inteso come un difetto, anzi bisogna privilegiare proprio questi tipi di olio in quanto sono più ricchi di polifenoli.
anticofrantoio
Messaggi: 6
Iscritto il: sab feb 16, 2008 5:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda anticofrantoio » gio nov 25, 2010 9:0 1 pm

reposti69 ha scritto:
anticofrantoio ha scritto:Io penso che il miglior olio extravergine di oliva sia quello prodotto almeno con 2/3 varietà di olive. Noi lo produciamo e ne vendiamo circa 40/50 Qli l anno nella nostra zona, e abbiamo anche richieste dal centro Italia in su dove mi dicono che l olio che usano è troppo forte e pizzica in gola. Io sono per il multivarietale....
Scusami! ma guarda che il pizzicore che si avverte in gola è sinonimo di ottima qualità, non va inteso come un difetto, anzi bisogna privilegiare proprio questi tipi di olio in quanto sono più ricchi di polifenoli.

Lo so che il pizzicore è sinonimo di ottima qualità ma siccome nella nostra zona ci sono solo 3/4 varietà di olive, quasi tutte olive nere, l'olio che ne ricaviamo non ha lo stesso sapore ad esempio della sola peranzana o della sola coratina. Quindi diciamo che il gusto "amaro", come dicono qui, non è tanto gradito...
GIULIANO LODOLA
Messaggi: 924
Iscritto il: ven ott 31, 2014 2:0 1 pm

Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda GIULIANO LODOLA » lun feb 16, 2015 7:0 1 pm

admin ha scritto:In un mercato così confuso, l'unica certezza è la differenza e la possibilità dell'olio monocultivar senza miscele con altri oli d'oliva; attraverso questa nuova tendenza si esalta le varietà delle Olive e dell’olio extravergine d’oliva italiano.
Secondo voi i monocultivar dovrebbero essere più tutelati e pubblicizzati?
Un tempo il vino era soltanto vendemmia e schiacciamento dell'uva raccolta mescolando i vari tipi in unico tino,dicevano il vino veniva meglio, più buono e sicuramente più apprezzato dal consumatore se fatto con più varietà di uvaggi ,il consumatore era o il frequentatore delle cantine ,brutte copie dei nostri bar odierni ,in cui beveva vino sfuso da mescita a quartini , oppure era una bevanda da tavola come alimento e di qualità magari inferiore a quello da mescita al banco.
La qualità del vino era ininfluente ma curavano la quantità ottenuta. Si sono accorti poi che il vino poteva anche essere una bevanda di qualità per intenditori e iniziarono a pensare di rispettare la vinificazione di monovarietà dell'uva, e da quel momento iniziò l'era dei grandi vini, genuini o no, sicuramente erano molto più buoni dei precedenti e il vino divenne religione con tutti i suoi disciplinari da rispettare, prima vini da poche lire,dopo grandi vini da decine e centinaia di mila lire a bottiglia, nascono i supertuscan, brunelli, barolo, amaroni , sagrantini , e gli enologi si superavano con arte e chimica nel fare vini sempre più richiesti, zone del meridione che producevano ettolitri di ottimo e potente vino da vendere ai vinai del nord per rinforzare i loro vini ,sono passati a imbottigliare i propri vini che sono oggi tra i più apprezzati, curare la monovarietà e l'altissima qualità ha premiato il mondo del vino.
Quando entri in una enoteca non trovi scritto VINO , ma trovi centinaia di bottiglie con ciascuna il proprio contenuto di vino ottenuto da un preciso uvaggio ,leggi l'annata di vendemmia,non perchè l'olio debba essere prezioso se invecchiato, naturalmente è il contrario, ma nessuno lo sa che l'olio al contrario del vino deve essere di annata ma guarda caso sanno che il vino bianco lo deve essere, naturalmente anche grandi vini ottenuti da più varietà di uve,tipo il Chianti che tutti conoscono, e nessuno mescola più tutto in un tino ma selezionano uve per fare grandi vini,la genuinità non la tocco farebbe polemizzare soltanto.
Entri nell'enoteca e non c'è scaffale con scritto vino ma centinaia di bottiglie di vino con prezzi da orefice suddivise per zona geografica di produzione.
Poi vai a cercare l'olio e non esiste,l'olio si da per scontato "olio" , non chi lo fa,non il cultivar,non la sua origine per selezionare zone più pregiate e vocate per questo nettare, Olio e basta come se dovesse per sua natura essere tutto uguale , questa parola deve accontentarti e basta, tutti parlano del vino e nessuno parla dell'olio, esiste perchè altrimenti non si può friggere,serve per trasformate quell'erba che è l'insalata in un contorno appetitoso,e i pregi dell'olio e le qualità che racchiude questa bottiglia verde? non contano ,e intanto se trovi con facilità bottiglie di vino che bevi in un solo pasto a 50,00€ e più,e le comprano, per l'olio tutti allungano la mano alla bottiglia del supermercato, la bottiglia da 4 o 5 euro, poi vicino ci sono anche quelle da 15 euro, ma c'è scritto la stessa frase olio extravergine di oliva, che ladro è quello che vende la stessa cosa a tre volte tanto, la cultura dell'olio non esiste ed è lontana da essere insegnata,ci sarà soltanto quando entrerai nel negozio e chiederai, una bottiglia delle stelle, non una bottiglia di olio e il bottegaio ti da quella dove guadagna di più.
Quando parlo di olio delle stelle,naturalmente anche uno sciocco capisce che è una esaltazione per rompere la monotonia della qualità piatta degli oli industriali dei commercianti da scaffale a 3 euro, lo dico come colorassi di rosso la parola per far sorridere ma attrarre l'attenzione.
Tutti conoscono il vino Tavernello, 2 euro e sempre uguale anno dopo anno, genuino sicuramente perchè costerebbe di più farlo adulterato con i costi dei prodotti chimici se impiegati, nessun sapore particolare , nessun frutto ricordato da questa bevanda alcolica, nessun produttore perchè tutti i contadini portano e buttano dentro a quella gigantesca botte comune,soltanto dichiarati gradi alcolici perchè per legge.
Tavernello, già, come può confondere la melodia di una parola quasi simile, Tavernello , poi in vetrina trovi una parola molto simile se letta a distanza di bottiglia Tignanello , quasi sembra lo stesso vino pronunciato male, prezzo 80,00 Euro bottiglia, in questa bottiglia ti fanno pagare ogni preziosismo del contenuto, li vale veramente, non so credo di no, ma lo comprano e lo pagano quella cifra,ed è veramente buono,L'olio no, 5 euro sono già troppi e pensare ti dura una bottiglia ben 15 giorni, il frantoio di da un nettare che è vita,non rovina il fegato , non è alcol,ma oggi è giudicato sempre troppo caro anche se sottopagato .
Perchè , se sono arrivati a selezionare i vini non deve essere possibile fare altrettanto con gli oli? certamente non avremo le distinzioni per selezione di annata ma sarà sempre l'ultimo raccolto,ma mi piacerebbe quando scelgo l'olio,trovare sull'etichetta frantoio x frantoio y raccolto a Taranto raccolto a Bari raccolto a Firenze, invece tutto un mucchio, etichette da confusione e stessa confusione nei consumatori, e intanto i commercianti nella confusione e ignoranza ingrassano.
Ecco perchè i due Sig. con il Nik color rosso, non ricordo i loro nomi ,che hanno aperto questa discussione, hanno toccato un argomento importante intelligente e giusto,per uscire dal mucchio, non sarà più soltanto olio ma "proprio quell'olio" e quando lo senti buono lo chiedi al bottegaio, mi dai una bottiglia di olio delle stelle? non c'è più, bene vado a prenderla al negozio accanto,non ti adatti a un'altro olio, no vuoi quello che hai gustato buono, e allora l'olio non sarà mai più un olio ma L'OLIO.
Giuliano

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite