Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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alfacos
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda alfacos » lun feb 16, 2015 8:0 1 pm

Giuliano, ti sei fatto una bella domanda : "Perchè , se sono arrivati a selezionare i vini non deve essere possibile fare altrettanto con gli oli? "
Questa domanda ce la facciamo anche noi addetti ai lavori da diversi anni. Le risposte, forse in parte, ce le abbiamo anche.
Con i vini sono partiti diversi anni prima innanzitutto, con l'olio monovarietale solo una decina di anni fa. Forse la cultura è in fase di crescita, almeno si spera.
Poi nei vini non ci sono monopolisti come nell'olio, infatti essi, anche se pochi, ci lasciano solo una piccola fetta della torta a noi 6.000 frantoiani italiani.
GIULIANO LODOLA
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda GIULIANO LODOLA » lun feb 16, 2015 9:0 1 pm

gion73 ha scritto:Perché chi è che non lo fa. Dimmelo che lo denuncio. Ma come vorresti che avvenisse questa selezione? Hai letto qualche trattato particolare ?
Ora mi stuzzichi e accetto di esserti maestro,almeno per una volta.
Fino oggi,sono stato frainteso quando nominavo la qualità dell'olio, dicendo questa parola, qualità, non intendo rivoluzionare il mondo dell'olio, ma seguire le orme di chi ha in precedenza avuto successi mondiali.
Si passiamo un attimo al vino, non prendermi alla lettera perchè olio e vino sono due monti totalmente differenti,se passiamo al vino, potrei portarti in esempio una cantina di Bolgheri, Livorno,"" l'Ornellaia "", tanto per stare bassi.
$0 anni fa', andavo in un ristorante favoloso dalle mie parti che era la culla dei cuochi, ""la locanda dell'angelo "" aperta appunto in quegli anni da Angelo Paracucchi , uno dei più grandi cuochi al mondo, il vino a quei tempi usava sfuso e lui aveva un vino rosso,amo il rosso anche con il pece, aveva un rosso favoloso,non conoscevo i vini allora,poi ho saputo che era il vino ORNELLAIA prima divenisse uno dei più famosi vini italiani , oltre cento euro a bottiglia oggi, 40 anni fa' sfuso anche se di pregio, poi soltanto bottiglie .
Perchè ti porto questo esempio, uva buona vino buono, significherebbe tutto il vino della cantina Ornellaia unica qualità e tipo, ottimo ma unico, non è così, la cantina Ornellaia produce almeno quattro selezioni di vino, tutti ottimi, il massimo quello chiamato Ornellaia e il più basso si chiama Le Volte, da 100,00€ fino a 18,00€ , questa cantina non ha unificato vendemmia e tino facendo un solo prodotto, no ha fatto delle scelte e delle selezioni in base alla qualità ottenuta,
Tu ci vedi qualcosa di strano e impossibile a fare una selezione simile nell'olio? intanto quello che tu paragonerai alla qualità massima Ornellaia lo molirai con la prima raccolta studiata per avere la massima qualità in ottobre o quelle settimane dove l'oliva ti da il massimo di fruttati e polifenoli e magari il minimo di quantità, è controproducente? lo fai pagare 15,00€ a bottiglia 500cl, fatta questa raccolta precoce, che mi ripeterai già i frantoiani la fanno da tempo, si ma voi poi mischiate magari tutto nei silos,fatta questo primo nettare, ecco che le olive non daranno più quella qualità superiore ma sempre un olio ottimo, e potete molire tutto quello che nei tre mesi arriva, otterrai il primo olio fatto ,che salvo incidenti, dovrà essere il massimo, ricorda le stelle che sarà a caro prezzo da intenditori o da spendaccioni, io comprerei soltanto quello li,e poi avrai ancora autobotti di olio come oggi che potrai vendere come stai facendo già, quando ti diranno se sei pazzo a 15,00€ 500cl vedendo la bottiglia, risponderai che questo non è per i mortali ma è selezionato per il giardino dell'eden,gli angeli.
Sarebbe la politica che l'Ornellaia ha da almeno 25 anni, politica vincente perchè vendono nel mondo vino a prezzi spropositati e attento, non sono gli stupidi come Giuliano che prendono perchè costa tanto e allora è buono, no, chi acquista questi vini sa quello che vuole, vedi Gaja , bottiglie da centinaia di euro, è pazzo? no, pagano quella qualità che è riuscito a dare al mercato, non è genuino? va bene ugualmente, sarà una bottiglia di gioia nel berlo, io non posso, ma il tuo olio ottobrino delle stelle a 15,00€ a 500cl lo comprerei e lo regalerei .
Ecco Gion cosa intendo per selezione di nicchia, periodo breve di olio favoloso? imbottiglio e vendo con scritto riserva di dio.
Naturalmente non portarmi il paragone di quel mostro di frantoio con 18 gramole da 150 quintali ora, lui deve fare il Tavernello che buono e genuino è una produzione standarizzata della genuinità dell'olio.
Giovanni , tu fossi donna ti sposerei.
Giuliano.
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda torejeo » mar feb 17, 2015 8:0 1 pm

Quello dell'olio monocultivar è una nicchia che bisogna implementare maggiormente nei prossimi anni, abbiamo perso troppo tempo...le multinazionali alimentari che detengono il mercato globale ci stanno massacrando su più fronti, verso ottobre 2015 ci renderemo conto quanto quote di mercato abbiamo perso. Quote che sarà difficile recuperare nell'immediato.

L'olio direttamente dal frantoio, dato che siamo oltre 5.000 sparsi su quasi tutto il territorio nazionale, deve essere il nostro cavallo di battaglia da affiancare al monocultivar o più cultivar di ogni zona olivicola, promuovendo il territorio e la tradizione.

Inoltre, se vogliono salvare il settore oleario dobbiamo puntare sui seguenti punti:
1) aumentare la vendita diretta nei frantoio/aziende agricole anche con l'utilizzo dell'e-commerce/tecnologie informatiche.
2) ogni frantoio deve diventare una scuola di educazione alimentare, coinvolgendo le scuole e le famiglie (es. Frantoi Aperti).
3) tracciabilità, filiera corta, biologico, Km0, ect
4) valorizzare i sottoprodotti come sansa, patè di olive, e i polifenoli.
5) aggregarci attraverso la costituzione di più rete di imprese per affrontare le prossime sfide commerciali e non solo.
6) sviluppare il turismo rurale e la gastronomia legato all'olivicoltura.
7) sviluppare il mercato dell'olio vergine di oliva nel settore dei sott'oli.
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda gion73 » mar feb 17, 2015 9:0 1 pm

Ritengo che le tue parole siano ineccepibili. Vorrei comunque ricordare che quello che condiziona la buona riuscita di un settore non è la promozione di un prodotto ma il modo in cui il consumatore si approccia al prodotto. Nel nostro piccolo eventi destinati alle scuole o corsi di assaggio sono all'ordine del giorno. Una capillare diffusione sull'uso dell'olio extravergine attraverso tutto quello che sarebbe possibile attuare, come dovrebbe reggere il confronto con l'unico parametro di riferimento a cui il consumatore è legato? Il prezzo basso!!!! Il prezzo praticato dal frantoio è già doppio o triplo rispetto alla grossa distribuzione e se si devono pagare le olive ai produttori le norme impongono pagamenti Cash.
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda gion73 » mer feb 18, 2015 3:0 1 pm

Il signor Torejero è un frantoiano e non ha trovato da ridire su nessuno.

Questa realtà la conosciamo da decenni, la condividiamo e l'abbianmo anche combattuta con sacrifici e investimenti continui. Purtroppo anche lui sa che la battaglia con la grossa distribuzione è una battaglia persa poiché in difesa ci sono i consumatori che non hanno mai sentito parlare di frantoio, poiché hanno dormito sonni tranquilli.

La tua battaglia invece è stata combattuta contro di noi fino ad ora e dopo l'appoggio dell'amministratore stai risvoltando la medaglia.
Ti ricordo che fino ad ora hai nominato l'azienda "casone" ogni due argomenti" se scrivo casone nella ricerca del forum si vede che l'hai pronunciata, sponsorizzata e difesa almeno 120 volte.

Questo non è un forum per fare pubblicità, ma scambio di opinioni tra frantoiani che hanno sempre difeso la qualità dell'olio.

Ti ricordo che la nostra è da secoli una nicchia e se vorresti sapere perché la nostra nicchia non si trova al supermercato è perché tra noi e loro c'è la politica del consumatore.
GIULIANO LODOLA ha scritto:
torejeo ha scritto:Quello dell'olio monocultivar è una nicchia che bisogna implementare maggiormente nei prossimi anni, abbiamo perso troppo tempo...le multinazionali alimentari che detengono il mercato globale ci stanno massacrando su più fronti, verso ottobre 2015 ci renderemo conto quanto quote di mercato abbiamo perso. Quote che sarà difficile recuperare nell'immediato.
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Parlare dell'olio monocultivar, significa andare a toccare il tasto qualità e per una volta non quantità,ripeto non fraintendete,i frantoi devono fare di regola la qualità come oggi e le quantità come oggi,i silos vogliono riempiti e 18 gramole da 150 quintali ora cadauna non vogliono sentire storie ma olive da gramolare, ma potrebbero anche ,tempo libero permettendo,dedicare un poco di spazio alla qualità più che alta dell'olio e quale metodo migliore ci sarebbe se non avere bottiglie con scritto sull'etichetta oltre che le scritte di legge,anche il preziosismo che porterebbe a distinguere la bottiglia frantoiana da quella della grande industria? ad esempio specificando che questo olio non è miscuglio ma spremuto da olive Coratina, da olive Frantoio, oppure dall'unione in molitura di olive frantoi e coratina, e lo scaffale si arricchirebbe di molte bottiglie con caratteristiche differenti agli occhi del visitatore, la qualità ottenuta anche selezionando il raccolto migliore e del periodo migliore, in pratica il frantoio deve frangere più che può conto terzi e altro, ma poi è in grado di fare quella produzione frantoiana che esce dal mucchio.
Prezzi alti e poi nessuno acquista queste riserve, da noi i forni,sono i frantoi del pane,non mulini,forni,i forni cuociono pane ma non fanno soltanto il pane da un euro o due euro, no, fanno almeno dieci tipi di pane differenti , sia nella cottura che nella forma che nella caratteristica delle farine, poi all'olio al burro e via dicendo, parte da un euro il pane da 1 Kg fino magari ad arrivare a 8 euro Kilo quel pane cotto nel forno a legna con sotto le foglie di castagno.
Praticamente il forno ha diversificato la produzione con la stessa farina ottenendo pane che vende alla media di 4 euro chilo in concorrenza dei grandi forni industriali che riforniscono i negozi a 1 euro chilo, la gente compera al forno pagando di più se apprezzano la qualità che il forno dice di avere, ecco che quando Torejeo parla della monocultivar, non nomina soltanto questo vocabolo per intendere soltanto quel tipo di ulivo ma vorrebbe intendere quella qualità derivata dell'attenzione a fare un prodotto di nicchia,quello che le gramole da 150 quintali per 18 all'ora , magari spagnole, non potranno mai fare, sarebbe come se un tornitore volesse fare concorrenza sul prezzo a una ditta che ha decine di torni automatici facendo il medesimo prezzo, ha perso in partenza, il tornitore singolo ha la flessibilità di fare l'oggetto di nicchia e non teme nella sua nicchia la concorrenza della grande ditta automatica.


L'olio direttamente dal frantoio, dato che siamo oltre 5.000 sparsi su quasi tutto il territorio nazionale, deve essere il nostro cavallo di battaglia da affiancare al monocultivar o più cultivar di ogni zona olivicola, promuovendo il territorio e la tradizione.
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Capito? Sergio da sempre sta predicando questa politica, certo è dura e difficile da ottenere, ma combattendo soltanto con il prezzo in concorrenza dello scaffale, nulla uscirà mai, voi frantoiani avete una sola carta vincente, curare anche la nicchia della qualità intesa come selezioni ottime di cultivar e di prodotto territoriale.
Il mese scorso ho cercato su internet dove acquistare olio pugliese, ora la puglia è la patria dell'olio, come cercare acqua al mare, bene, pochissimi siti mi sono usciti,in pratica o ci vado in Puglia o se non ci abito non lo trovo facilmente, assurdo.
Ma non lo deve saper trovare l'addetto ai lavori, deve POTERLO trovare facilmente anche chi da lontano lo cerca.


Inoltre, se vogliono salvare il settore oleario dobbiamo puntare sui seguenti punti:
1) aumentare la vendita diretta nei frantoio/aziende agricole anche con l'utilizzo dell'e-commerce/tecnologie informatiche.
2) ogni frantoio deve diventare una scuola di educazione alimentare, coinvolgendo le scuole e le famiglie (es. Frantoi Aperti).
3) tracciabilità, filiera corta, biologico, Km0, ect
4) valorizzare i sottoprodotti come sansa, patè di olive, e i polifenoli.
5) aggregarci attraverso la costituzione di più rete di imprese per affrontare le prossime sfide commerciali e non solo.
6) sviluppare il turismo rurale e la gastronomia legato all'olivicoltura.
7) sviluppare il mercato dell'olio vergine di oliva nel settore dei sott'oli.
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Queste sette righe numerate non hanno da essere commentate perchè sarebbe come voler commentare i 10 comandamenti, magari da spiegare ma nulla hanno da essere polemizzati perchè sono le vere tavole dei comandamenti dell'olio, quelle sette righe sono il segreto del successo che agendo come fino oggi è stato fatto non si avrà mai.
Io ho soltanto riempito le righe vuote, questa volta brontolate al Sig.Torejeo a cui è venuta l'idea di trovarvi da ridire. Ma ha detto soltanto tante verità.
Kostikblida

Olio Extravergine monocultivar cosa ne pensate

Messaggioda Kostikblida » mar lug 04, 2017 12:0 1 pm

Delle volte sento dire che e complicato, che ce di meglio ecc. Io non capisco perche Se ci si mette su a lavoraci si puo notare che si possono fare molteplici operazioni senza nulla di complicato Voi cosa ne pensate? Ciao.
reposti69
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Re: Olio Extravergine monocultivar cosa ne pensate

Messaggioda reposti69 » mer lug 05, 2017 10:0 1 am

Kostikblida ha scritto:Delle volte sento dire che e complicato, che ce di meglio ecc. Io non capisco perche Se ci si mette su a lavoraci si puo notare che si possono fare molteplici operazioni senza nulla di complicato Voi cosa ne pensate? Ciao.
Penso che l'Italia con oltre 400 cultivar deve perseguire questa strada del monocultivar. Il blend è roba per le multinazionali.
GIULIANO LODOLA
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Re: Olio Extravergine - monocultivar - cosa ne pensate?

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer set 20, 2017 1:0 1 pm

Mannaggia! entro dopo 18 mesi di assenza e sorrido trovando qualche mia vecchia discussione, nel forum mi hanno sempre rimproverato perché non ero d'accordo su molte cose dette da vecchi frantoiani mestieranti che magari si alteravano leggendo Giuliano che nulla sa di olio, vero! soltanto Sergio mi ascoltava tacendo per non essere coinvolto nella baruffa che muovevo, lui come me parlava soltanto di alta qualità e da appassionato si faceva e tutt'ora produce il suo nettare, mi ero avvicinato da poco all'Extravergine pur consumandolo da sempre senza apprezzarlo per il suo vero e giusto valore, sbagliavo? non è che forse per me e per la maggioranza delle persone l'olio fosse considerato un alimento soltanto?
fino a quel giorno bastava Extravergine di oliva sulla bottiglia e una valeva l'altra, magari non sceglievo il prezzo minore pensando che qualcosa in più desse genuinità ma nessuna considerazione c'era sulla qualità, olio è olio, tutto sbagliato, olio è una parola che apre un mondo che pochissimi conoscono e quando ci entri imparando questo difficile ABC ti appassioni trovandoti anche in contrasto con chi vive questo mondo essendo il suo lavoro.
Da sempre ho scritto soltanto sulla qualità dell'olio mentre mi si rimproverava che esiste l'olio genuino e olive sane danno olio buono, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e invece di insegnarmi venivo bocciato ma senza farmi cambiare e ora come allora è la qualità quella che cerco, diciamo che da tre anni non ho più problemi perché la mia scelta è stata giusta, cara ma giusta e sto gustando i migliori oli riuscendo a stupire amici a cui lo regalo.
Se tutti i fresconi come me facessero altrettanto forse i frantoi venderebbero l'olio con la soddisfazione di vederlo pagato quello che vale e non dovrebbero deprezzarlo in concorrenza ai commercianti che nel prezzo saranno sempre vincenti, solitamente tu produci e a seconda della qualità puoi prezzare la bottiglia mentre il commerciante ordina olio a quel prezzo e gli preparano l'olio che vale quanto pagato e lo trovano sempre e è sempre in offerta, l'olio è come un quadro, c'è pittore e pittore, c'è olio e olio.
Manca la scuola dell'olio leggo qua e la, si presenta un alunno interessato a imparare e lo spaventate, certo non ci sono alunni.
LO SCAFFALE. più volte ho scritto olio di qualità e olio da scaffale, guardo sempre gli scaffali dell'olio nei supermercati e trovo prezzi folli da tre euro o poco più, in offerta e tutti lo prendono ma non tutto lo scaffale è SCAFFALE perché vedo sempre più spesso bottiglie di Extravergine da oltre 15,00€ al mezzo litro, ovvio nessuno lo guarda ma se lo vuoi di qualità lo trovi comunque e lo paghi.
Compri il vino e scegli quale uvaggio vuoi, compri l'olio e leggi Extravergine soltanto, ma le olive non hanno un cultivar con un nome ben preciso? perché non selezionare per l'olio come per il vino? in questo modo si ottiene ricercatezza e qualità, una miriade di sapori e gusti che prenderebbero i palati rendendosi riconoscibili oggi invece mescolati sotto la voce Extravergine, è sbagliato.
Giuliano

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