COSA RIESCE A DARE UN BUON OLIO DI OLIVA A UN PIATTO

Discussioni su varietà, qualità, costi di produzione, coretta conservazione dell'olio extravergine di oliva ecc.

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GIULIANO LODOLA
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COSA RIESCE A DARE UN BUON OLIO DI OLIVA A UN PIATTO

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven feb 27, 2015 8:0 1 pm

27 Febbraio 2015 | Preso da Teatro Naturale
ANCORA SI IGNORA COSA RIESCE A DARE UN BUON OLIO DI OLIVA A UN PIATTO.
Anche la preparazione più semplice diventa una prelibatezza se viene coronato da un extra vergine eccellente, con buoni profumi e ben abbinato. Non ci credete? Provate con una zuppa di patate.....................................
Molti ristoratori non hanno ancora capito che anche il piatto più semplice diventa una prelibatezza se viene coronato da un giro di un buon olio extravergine ben abbinato.
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Forse in pochi hanno fatto questa considerazione e neppure immaginano quale trasformazione avviene in qualunque piatto se condito,cucinato o meglio irrorato a crudo con abbondante olio Extravergine di oliva di ottima qualità.
Non ci sono parole che possano esternare questa sensazione ma va soltanto provata per credere.
Ricordo un Ristorante di Forte dei Marmi ,solo pesce e del migliore,da sempre il proprietario ha tenuto nei tavoli e a disposizione dei clienti, soltanto bottiglie da 500cl dei migliore Extravergini, ricordo portavano i piatti e in quelli che richiedevano l'olio crudo, passava e senza risparmi abbondava in condimento, questi cibi si trasformavano acquistando profumi e sapori ancora più evidenziati e piacevoli, non era ancora la mia passione l'olio, ma quantunque nulla sapessi di questo nettare verde, capivo che qualcosa non tornava nel paragone tra il condimento di casa mia e quello di questo ristorante, calco la frase di questo ristorante perchè un olio come questo non lo gustavo in altri locali.
Ho iniziato da questo confronto a comprare anch'io in casa gli Extravergini di questi frantoi o produttori che usava il ristoratore sopra , mi accorgevo dalla differenza del prezzo pagato che qualche caratteristica doveva essere differente dalla normalità degli oli, costavano oltre il doppio, ma poi quando condivo sentivo la differenza, ora con il seno di poi dopo questi quattro mesi di appassionati studi , ho capito per quanti anni ho perso il gusto di assaporare i piatti che non conoscevano questi oli.
Il ristoratore era un vecchio mestierante e sapeva che un ottimo olio trasformava e rafforzava sapore e bontà del piatto servito che già era ottimo di suo,e mentre tutti usavano oliere da rancido,questo aveva anticipato già da decenni la legge che prevedeva la bottiglietta chiusa con l'etichetta del produttore,con c'era l'antirabbocco, ma lui neppure lo considerava, e ricordo che molte di queste aziende non le trovavo in commercio agli scaffali perchè erano i suoi fornitori di vini pregiati che nei loro terreni coltivavano oltre le viti anche gli ulivi,ricavandone Extravergini di alta qualità
Con tutti parlo sempre di olio spiegando loro come trasformare un piatto in un capolavoro ma pochi riescono a fare propria la cultura che vorrei loro trasmettere ,ma ho notato ultimamente che qualcuno mi telefona e mi chiede ,essendo al supermercato allo scaffale dell'olio, mi chiede cosa gli consiglio e inizia a leggermi al cellulare marche e etichette, lo sapevo,rispondono quasi tutti, dandoti retta spendo il doppio o più, ma poi quando li incontro mi elogiano i pregi di quello che hanno gustato.
Sempre più spesso si legge in giornali riviste e documentari di come scegliere l'olio migliore e come comportarsi allo scaffale negli acquisti, la strada è lunga ma se inizia l'insegnamento della cultura dell'olio,sicuramente si arriverà a scegliere nel modo giusto come dopo decenni è avvenuto con il vino.
Giuliano.

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