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portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: sab mag 06, 2017 10:0 1 am
da Gaboil
Buongiorno,
innanzitutto mi presento: da dieci anni gestisco insieme ai miei fratelli un impianto continuo Pieralisi da 10 qli/h in Sicilia. Come tutti i frantoiani, cerco di trovare le soluzioni più adatta alla propria realtà aziendale in particolare per quel che riguarda i reflui e i sottoprodotti.Al momento, stiamo valutando la possibilità di incrementare la capacità produttiva con un decanter che garantisca almeno i 25 qli/h di media e contestualmente di passare al sistema due fasi. La mia domanda principale, visto che ho sentito due pareri praticamente opposti parlando sia con frantoiani che con tecnici, è se effettivamente la lavorazione a 2 fasi imponga per garantire medesima resa del 3 fasi una riduzione della portata e di che percentuale. C'è chi dice che a parità di portata della pompa mono è possibile incrementare la produzione oraria (cosa ovvia) senza nessun effetto di rilievo, c'è chi dice che bisogna ridurre la portata vista la maggiore viscosità del mosto per avere la corretta separazione. Tra le altre cose, il libro di Luciano Giovacchino, giusto per citare qualche fonte, propende per la seconda. Mi piacerebbe ricevere i vostri pareri in merito magari con delle argomentazioni, essendo i frantoiani quelli che poi toccano con mano le cose e sono realmente interessati a una lavorazione ottimale per i propri clienti, rispetto a chi ad esempio deve solo vendere le macchine. Vi ringrazio in anticipo.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: sab mag 06, 2017 8:0 1 pm
da torejeo
Benvenuto nello storico Forum dei frantoiani.
Come per i decanter tre fasi anche in quelli a due fasi la resa intesa come produzione oraria/resa olio varia in funzione di alcune variabili, come il cultivar, il rapporto drupe/nocciolo, % acqua presente nella drupe, grado di maturazione delle olive, il tipo di gramolazione, e il tipo di lavorazione: conto terzi o conto proprio.
Il problema della gramolazione, specie per gli impianti oleari di grosse dimensioni, è stato risolto recentemente dal Protoreattore.

Dai dati forniti dalla Pieralisi con un decanter due fasi si ha una resa dal +3% al +5% rispetto ad un decanter 3 fasi, l'olio estratto ha più polifenoli dal 30% al 50% a secondo della cultivar, e ovviamente un notevole risparmio di acqua e di conseguenza l'eliminazione delle acque reflue da smaltire.

A mio avviso un problema (per la lavorazione conto terzi) nel decanter a 2 fasi è lo svuotamento dell'olio alla fine di ogni partita. Infine rimane il problema del patè da collocare/smaltire.

Se si ha una lavorazione in conto proprio, il decanter due fasi è una ottima scelta per la qualità dell'olio prodotto, in molti concorsi gli oli estratti con il due fasi sono spesso tra i vincenti.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: dom mag 07, 2017 9:0 1 am
da Gaboil
Buongiorno, grazie per l'accoglienza! Il problema dello svuotamento del tamburo e anche il termine della partita critico nel 2 fasi vengono entrambi risolti da Pieralisi, quindi nn è quello a preoccuparmi. Forse nn sono stato abbastanza chiaro e per questo faccio un esempio. Immaginando di avere una macchina con portata nominale di 30 qli/h a tre fasi, con lavorazione a due fasi la portata nominale è minore e se si, di quanto in termini percentuali? Ad esempio, con il medesimo decanter, per lavorare in sicurezza con il 2 fasi basta il 90% della portata del 3 fasi, cioè una portata nominale di 27 qli/h? Spero di essermi spiegayo meglio, attendo i vostri pareri.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: dom mag 07, 2017 11:0 1 am
da Sergio Enrietta
:D La domanda e facile e chiara, è però la risposta che diventa difficile se si vuole essere certi che abbia una sua adeguata dose di affidabilità sopratutto se la si vuole estendere alla globalità delle condizioni delle olive.
Si trovano in quantità pareri "certi" di frantoiani e se mi si permette spesso hanno il valore del tifoso di una squadra di calcio :wink:

Passando alle portate di un decanter ipotizziamo a tre fasi che anche possa, se può, funzionare a due fasi e mezzo o due, non resterà che, in base alla condizione delle olive: Varietà, grado di maturazione, grado di umidità, ecc cominciare a chiudere l'immissione dell'acqua/portata, sino al punto in cui l'olio esce "pulito" di quel tanto che non serva più il separatore.
A quel punto potremmo dire che sta andando a due fasi, e secondo me, si sarà ridotta la portata ottimale rispetto al tre fasi, ancorchè anche questa possa dirsi certa, tante sono le variabili "olive" "rese" che lo determinano, comunque, secondo me saremo a una riduzione di portata che va da 1/5 fino ad arrivare ad 1/3 di quella a tre fasi.
Ovviamente sono tutti se e ma, che, invece, chi avesse ben provato le due condizioni con la stessa condizione "olive" potrebbe "certificare" in base comunque alle "sue" prove.
Se io dovessi fare detta scelta come nel mio piccolissimo ho fatto tanti anni fa, prima di decidere, stresserei i costruttori, con caratteristiche, costi, consumi, costi di gestione, ecc di un determinato modello che fa al caso mio anche in relazione ai sistemi collaterali che dovranno essere in equilibrio affinchè non vi siano ne carenze ne ridondanze.
Individuato il modello che corrisponde alle mie aspettative, chiederei al costruttore alcuni indirizzi di frantoiani che hanno già da tempo installato detta macchina e li contatterei per una visita e accurata chiacchierata.
Ovviamente resta il fatto che se un decanter nasce per funzionare a due fasi, le sue portate saranno riferite a quel tipo di lavorazione per cui diventa inutile la domanda sulle differenze di portata.
Resta valida invece se si va su decanter che possono fare un po' tutto, e per mia opinione diffido di soluzioni che tutto possono fare, meglio una ma bene.
Poi chiederei sul forum a quelli che "quella" macchina hanno se sono contenti ecc.
Solo un'ultima cosa, se si va sul due fasi, come già detto sopra bisogna pensare a cosa si farà del patè, e che l'olio risultante vincerà anche qualche concorso in più, però al momento il cliente medio preferisce l'olio "ossidato e slavato" come era uso da sempre. :?
In ogni caso buona scelta.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: dom mag 07, 2017 12:0 1 pm
da reposti69
Buona Domenica a tutti!
da ex frantoiano ho visto in qualche frangente di campagna olivicola la mia mitica centrifuga tre fasi che sfruttava al massimo la capacità oraria nominale dichiarata senza perdere in resa.
Secondo la mia esperienza la portata massima dichiarata è solo raggiungibile in determinate condizioni che variano di continuo. Sulle ultime centrifughe ho qualche dubbio.
Il frantoiano è una di quelle condizioni, che con l'esperienza è in grado di dare il giusto assetto alla centrifuga per farla andare al massimo cercando di limitare il calo di resa dell'olio.
Questo mi capitava nei giorni di maggiore conferimento delle olive, quindi dovevo rispettare due fattori...smaltire le olive in giacenza e dare olio al cliente. Bisogna aggiungere che i tempi sono cambiati, adesso le campagne olivicole si sono accorciate, il fine settimana con i scuotitori si butta giù tantissime olive che ognuno vuole molire in poche ore.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: dom mag 07, 2017 9:0 1 pm
da frantoiopreiti
Anche noi stiamo valutando l'acquisto di un nuovo decanter....attualmente abbiamo un tre fasi Pieralisi.
Come Gaboil abbiamo qualche dubbio... infatti siamo indecisi se optare per un decanter (2 fasi) oppure per lo Scorpion (3 fasi/2 fasi).
Con il nuovo decanter Scorpion che costa un 15% in meno rispetto ad un pari della serie Leopard si ha la possibilità di passare dal 3 fasi al 2 fasi in 30 minuti. In conclusione con la modalità tre fasi si ha comunque una riduzione di oltre il 50% del consumo di acqua.
Comunque nel cercare a rispondere al quesito di Gaboil con il nostro attuale decanter nel passaggio da 3 fasi a 2,5 fasi abbiamo constatato un calo della capacità oraria di lavorazione (purtroppo non abbiamo dati percentuali...) ad inizio campagna... per aumentare nel corso della campagna tanto da costringerci di passare di nuovo al 3 fasi.
Ciò non vuol dire che i nuovi decanter ottimizzati per lavorare 2 fasi subiscono dei cali, anzi penso il contrario.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: lun mag 08, 2017 11:0 1 am
da torejeo
Gaboil ha scritto:Buongiorno, grazie per l'accoglienza! Il problema dello svuotamento del tamburo e anche il termine della partita critico nel 2 fasi vengono entrambi risolti da Pieralisi, quindi nn è quello a preoccuparmi. Forse nn sono stato abbastanza chiaro e per questo faccio un esempio. Immaginando di avere una macchina con portata nominale di 30 qli/h a tre fasi, con lavorazione a due fasi la portata nominale è minore e se si, di quanto in termini percentuali? Ad esempio, con il medesimo decanter, per lavorare in sicurezza con il 2 fasi basta il 90% della portata del 3 fasi, cioè una portata nominale di 27 qli/h? Spero di essermi spiegayo meglio, attendo i vostri pareri.
Per avere una risposta più precisa è necessario specificare il modello di decanter 2 fasi da confrontare, se rimaniamo in Pieralisi dato che è già cliente, se non erro per un decanter 2 fasi da 25 qli dobbiamo optare per la SPI 211 oppure per un decanter Leopard 4.
In Sicilia un decanter Leopard 4 arriva a lavorare fino a 25 Qli/h che corrisponde alla capacità oraria nominale, in altre zone arriva a 20/22 Qli/h

Confermo che la Pieralisi ha risolto il problema dello svuotamento del tamburo ad ogni partita, la mia risposta precedente era riferita ai decanter 2 fasi in generale.
Dato che abbiamo citato più volte la Pieralisi, sarebbe interessante ricevere anche un loro parere costruttivo.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: lun mag 08, 2017 2:0 1 pm
da Gaboil
torejeo ha scritto:
Gaboil ha scritto:Buongiorno, grazie per l'accoglienza! Il problema dello svuotamento del tamburo e anche il termine della partita critico nel 2 fasi vengono entrambi risolti da Pieralisi, quindi nn è quello a preoccuparmi. Forse nn sono stato abbastanza chiaro e per questo faccio un esempio. Immaginando di avere una macchina con portata nominale di 30 qli/h a tre fasi, con lavorazione a due fasi la portata nominale è minore e se si, di quanto in termini percentuali? Ad esempio, con il medesimo decanter, per lavorare in sicurezza con il 2 fasi basta il 90% della portata del 3 fasi, cioè una portata nominale di 27 qli/h? Spero di essermi spiegayo meglio, attendo i vostri pareri.
Per avere una risposta più precisa è necessario specificare il modello di decanter 2 fasi da confrontare, se rimaniamo in Pieralisi dato che è già cliente, se non erro per un decanter 2 fasi da 25 qli dobbiamo optare per la SPI 211 oppure per un decanter Leopard 4.
In Sicilia un decanter Leopard 4 arriva a lavorare fino a 25 Qli/h che corrisponde alla capacità oraria nominale, in altre zone arriva a 20/22 Qli/h

Confermo che la Pieralisi ha risolto il problema dello svuotamento del tamburo ad ogni partita, la mia risposta precedente era riferita ai decanter 2 fasi in generale.
Dato che abbiamo citato più volte la Pieralisi, sarebbe interessante ricevere anche un loro parere costruttivo.
Buongiorno, l'eventuale macchina a cui faccio riferimento io è una Vanguard 4703 che ha una portata nominale sui 30 qli/h con lavorazione a tre fasi. Considerando una portata col 2 fasi ridotta del 20%, io penso si aggirerebbe intorno ai 25 qli/h, è evidente che non morirebbe nessuno se ci lavorassi a 27 qli/h ma mi riferisco di proposito ad una lavorazione ottimale.
Ho posto la mia domanda perchè ho sentito pareri discordanti, in ogni caso io sto più dalla parte della fisica e delle fonti in letteratura che non delle informazioni commerciali :)
Riguardo alla Leopard 4, io una macchina di quelle dimensioni non la porterei a 25 qli/h visto che somiglia più ad un M3 . Difatti ti posso dire che la Leopard 6 è venduta per fare tra i 25 e 30 qli, la 5 per fare tra i 20 e i 25 qli, inoltre l'ho vista lavorare la 4 e il frantoiano non mi ha parlato di quelle portate, per questo ti dico la mia perplessità.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: lun mag 08, 2017 3:0 1 pm
da torejeo
Per i decanter 2-3 fasi come il Vanguard 4703 c'è chi sostiene che lavorando a 2 fasi la capacità oraria sale rispetto al 3 fasi, questo per l'eliminazione del peso/volume dell'acqua immessa nel decanter.
Forse sarebbe il caso di considerare il nuovo decanter Scorpion che non è altro che l'evoluzione del decanter Vanguard, si vocifera che lavora a 2 fasi e si converte a 3 fasi in 20-30 minuti, utilizzando poca acqua.

Re: portata decanter 2 fasi vs 3 fasi

Inviato: lun mag 08, 2017 7:0 1 pm
da domaer
Scusate ma quindi la PIERALISI dovrebbe fornire due valori per il VANGUARD: la capacità quintali/ora tre fasi e due fasi?
Io non ho trovato nulla in merito! :?