Quale centrifuga consigliate?

Tipologie di estrazione dell'olio di oliva, Tipologie e rese al quintale. Le varie differenze di estrazione a freddo o a caldo, ciclo continuo, tradizionale ecc.

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bmic74
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda bmic74 » ven apr 13, 2018 10:0 1 pm

E no... Mi spiace ma pure Flottweg consente variazioni di livello durante il funzionamento tramite una leva ed una flangia graduata!
and
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda and » sab set 15, 2018 12:0 1 pm

Buongiorno a tutto , vorrei aprire una discussione per raccogliere piu pareri possibile sul fatto che vorrei passare da un tre fasi a un due fasi, nn essendo molto convito della scelta ma piu spinto dal fatto di poter recuperare gli scarti tramite un bio digestore, lavoro esclusivamnete TAGGIASCA, il che ha sempre limitato la scelta per via del pericolo di fare oli troppo amari. grz a ttuti quelli vorranno partecipare
domaer
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda domaer » sab set 15, 2018 4:0 1 pm

Ciao, negli ultimi anni sono stati prodotti nuovi decanter multifase, quindi funzionano sia a 3 fasi (ma con ridotto consumo di acqua) e sia a 2 fasi.
Il passaggio da 3 fasi a 2 fasi avviene in 30 minuti. Credo che sia una soluzione ottimale, specie per chi lavora conto/terzi in zone olivicole non uniforme sia come cultivar e sia come condizioni pedoclimatiche.
Per quanto riguardo i vecchi decanter 3 fasi...è giunta l'ora della rottamazione, meglio se accompagnato da aiuti comunitari/nazionali per rinnovare gli impianti oleari.
reposti69
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda reposti69 » dom set 16, 2018 1:0 1 pm

Con il decanter a due fasi l’olio prodotto è più amaro, quindi più ricco di polifenoli. Possibili perdite di resa difficilmente controllabili.
and
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda and » mer set 19, 2018 11:0 1 am

buongiorno, da una piccola indagine che ho fatto a detta di molti il due fasi necessita di una molitura molto piu fine rispetto al tre fasi,nn so c'e qualcuno che puo confermare, per cui parte dell amaro dell olio dipende dalla frangitura troppo fine , ripeto sono dati che riporto cosi come me li hanno detti , alcuni sostengono che sia fondamentale avere il regolatore dei giri della coclea, cosa inutile per le piccole partite di olive, ho visto qualche macchina che fa due e tre fasi ma sinceramente mettersi a smontare e rimontare mi sembra un po troppo complicato senya poi contare l uscita della sansa che donvrebbe necessitare di due trasportatori differenti, troppo dispendioso, l interessante per me era il fatto che denocciolando a costi piu bassi rispetto al tre fasi si potesse poi raccogliere il acqua e sansa in vasconi per conferli in biodigestore , se qualcuno ha dati piu precisi vi sarei molto grato
domaer
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Re: Quale centrifuga consigliate?

Messaggioda domaer » gio set 20, 2018 4:0 1 pm

Buon pomeriggio, attraverso la molitura delle olive mediante il frangitore a martelli è possibile influire sui profumi e sul gusto, sulla resa, sostituendo la griglia forata a seconda delle olive/cultivar, del periodo e della stagione: fori più piccoli, per esempio, possono aiutare a estrarre più olio e polifenoli da olive verdi, ma possono aumentare eccessivamente, a seconda della cultivar e della maturazione, l’amaro e la sensazione di legno in campagne siccitose (come nella passata campagna olearia). Mentre utilizzando la griglia del frangitore con i fori di dimensioni maggiori, si riduce la resa delle olive verdi, ma possono invece aiutare a evitare emulsioni in olive mature e quindi ad estrarre più olio con un tempo di gramolatura minore, ma con meno ossidazione e maggiori i profumi.
Ritornando al discorso principale della discussione un decanter 2 fasi rispetto a un 3 fasi comporta:
1) sanse molto umide in uscita e di difficile movimentazione/trasporto;
2) capacità ridotta della potenzialità del 10-25 %;
3) decanter meno stabile con difficoltà di controllo del rendimento di estrazione;
4) olio più amaro.
Il vantaggio di un decanter due fasi:
a) è la ridottissima quantità di acque reflue;
b) riduzione del consumo di acqua;
c) aumento della resa in olio fino al 5% se si controlla il processo in modo adeguato;
d) aumento dei polifenoli nell'olio estratto.

Infine l'aggiunta dell'acqua permette anche un controllo del sapore amaro dell'olio: meno acqua, più amaro.

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