Polifenoli da recuperare

Tipologie di estrazione dell'olio di oliva, Tipologie e rese al quintale. Le varie differenze di estrazione a freddo o a caldo, ciclo continuo, tradizionale ecc.

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marcomdd
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda marcomdd » lun set 14, 2009 12:0 1 pm

Come posso iscrivermi al convegno ?

indirizzo-rimosso* foxhy: ok se ti trovi in zona passa, mi fa piacere conoscerti e mostrarti il frantoio (il mio cell lo trovi sul mio sito)
foxhy
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda foxhy » lun set 14, 2009 1:0 1 pm

In fondo a questa pagina trovi il numero di telefono http://comearrivare.casaccia.enea.it/home.htm
prova a sentire loro.
Ciao e buon lavoro
marcomdd
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda marcomdd » lun set 14, 2009 5:0 1 pm

ok grazie ti/vi faccio sapere.

p.s. registrato al seminario
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda marcomdd » mar set 15, 2009 1:0 1 pm

Si parla dell'argomento anche sul numero II/2009 dell'Olivo edito dalla Pieralisi.
reposti69
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda reposti69 » mer set 16, 2009 11:0 1 am

Mi piace quando si parla di nuove tecnologie e questa è molto interessante.
Ho cercato di trovare altre info sull'argomento, è sono andato a finire su. http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2 ... padri&id=1
Dove c'è una spiegazione data dal prof. Massimo Pizzichini alla domanda In che cosa consiste il brevetto ENEA? che naturalmente vi riporto
"Con il nostro brevetto è possibile “smontare” le AV attraverso la tecnologia di filtrazione tangenziale e recuperare 5 frazioni liquide che hanno una composizione chimica diversa, ma che risultano tutte di interesse applicativo.
La descrizione dettagliata del processo è stata ampiamente descritta in recenti pubblicazioni e non può essere trattata in questa sede, mentre riportiamo la possibile destinazione d’uso delle 5 frazioni liquide che si ottengono dal processo a membrane.
Le prime due frazioni, cioè il concentrato di microfiltrazione e di ultrafiltrazione, sono impoverite in polifenoli, per questo possono essere destinate alla produzione di energia, tramite processo anaerobico. Da 1 m3 di queste frazioni si ottengono circa 99 kWh di energia elettrica attraverso un processo di cogenerazione del biogas prodotto.
Le frazioni 3 e 4, cioé i concentrati di nano filtrazione e di osmosi inversa, contengono le molecole bioattive antiossidanti; la prima una frazione ricca in verbasco side, la seconda ricca in idrossitirosolo. Queste due frazioni possono essere trasformate in polvere per ottenere prodotti stabili nel tempo e più facilmente commercializzabili, ad esempio in pastiglie per applicazioni fitoterapiche sull’esempio delle vitamine o degli integratori alimentari in genere.
Abbiamo quindi la 5 frazione, il permeato di osmosi inversa, che rappresenta il 70% circa in volume delle AV grezze di partenza. Questa frazione è costituita da un’acqua ultrapura con una composizione chimica particolare perché è sterile, è povera di sali minerali, ma ricca di potassio cloruro, quindi può avere un grande interesse nell’industria delle bevande.
Non solo è possibile, quindi, recuperare molecole di interesse biomedico, ma anche di produrre energia verde e di trasformare l’acqua non potabile in risorsa idrica bevibile e curativa."

Oltre al recupero importate dei polifeloni, trovo interessante anche il passaggio in cui "Da 1 m3 di queste frazioni si ottengono circa 99 kWh di energia elettrica attraverso un processo di cogenerazione del biogas prodotto" per farla breve questo processo credo sia una soluzione alle Acque dei frantoi molto molto valida
marcomdd
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda marcomdd » ven set 18, 2009 7:0 1 am

SEMINARIO TECNICO-SCIENTIFICO
Da una ricerca dell’ENEA sono nate due società di giovani ricercatori che consentono la traduzione applicativa dell’invenzione

Massimo Pizzichini - Dipartimento BAS
Sala Blu - C.R. Casaccia ore 10,30 del 21/9/09


Intorno alle competenze Enea, che ruotano principalmente sull’impiego delle tecnologie separative mediante membrane, applicate in diversi comparti produttivi, fra cui quello agro-alimentare e ambientale, sono nate due Società: Genelab S.r.l. di Siracusa e Phenofarm S.r.l. di Roma. Entrambe queste Società sono costituite da giovani ricercatori formatesi all’Enea, e impegnati, oggi, a trasferire le loro competenze scientifiche a livello commerciale, senza perdere il profilo scientifico (tecnologie di processo chimico, formulati biomedici).
Genelab S.r.l, costituita nel 2002, svolge la sua attività di ricerca nel campo dell’ingegneria genetica vegetale e dell’applicazione delle tecnologie di membrana nell’industria alimentare. E’ già operativa, ha avuto numerosi contratti, un bilancio attivo e incomincia ad avere un parco clienti di assoluto rilievo. Si tratta di una Società che espande la sua sfera di azione con la partecipazione a progetti di ricerca nazionali, come il “Made in Italy” del MiSE, Progetto MI01 00376 cui partecipa anche Enea ammesso all’istruttoria finale, e progetti europei del VI P.Q..
Nel Luglio 2009, Genelab S.r.l., dopo un lungo percorso burocratico, ha ottenuto la concessione della licenza di sfruttamento del brevetto internazionale Enea-Verdiana n° W00200500630, inventori M. Pizzichini e C. Russo.
Questo “patent” riguarda la tecnologia di trattamento delle acque di vegetazione olearie con membrane, per recuperare molecole d’interesse biomedico, come i polifenoli, pur riducendo a zero il forte carico inquinante di questi effluenti (brevetto di processo).

Phenofarm nasce nel Giugno 2009 con una missione volta all’estrazione, purificazione e commercializzazione di principi attivi naturali, in particolare i polifenoli dell’ulivo, nei comparti alimentare, cosmetico e fitoterapico.
Phenofarm deve consentire la commercializzazione finale dei prodotti ricavati dal brevetto Enea ed anche di altre specialità nutraceutiche. Anche le competenze scientifiche di questa Società provengono principalmente dall’Enea e dall’Università di Firenze, Dipartimento di Farmacologia (4 giovani Phd, di cui tre ENEA d’indirizzo scientifico e un economista dell’Università di Firenze).

Queste due Società hanno dato al brevetto Enea il supporto strutturale, logistico e commerciale per la sua applicazione pratica e il seminario ricapitola le azioni di trasferimento tecnologico svolte in ambito Enea, ognuno per la sua parte di competenza.
Infatti, la nascita delle due Società ha richiesto una lunga incubazione, condotta con il programma Spinta-Enea per Genelab, e con la collaborazione Enea-Filas, progetto Business-lab per Phenofarm.
marcomdd
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda marcomdd » mer set 23, 2009 8:0 1 pm

Ebbene lunedì 21 sono stato al CR ENEA Casaccia e ho assistito alla bella presentazione fatta dal Prof. Pizzichini.

Eravamo una 25-ina di persone, per lo più dipendenti ENEA, un solo frantoiano (IO) se si esclude il proprietario del frantoio di Scandriglia dove è stato realizzato il primo impianto pilota e nessun rappresentante Pieralisi o AlfaLaval.

Non è stata una presentazione tecnica, il Prof. ha raccontato questi ultimi 4 anni di lavoro iniziando dall'idea , passando per il brevetto , la creazione di due società srl per arrivare - infine - alla realizzazione del primo impianto pilota. E' stato un lungo tragitto soprattutto per gli aspetti burocratici.

Ma veniamo al dunque. Attualmente la situazione è la seguente:

- la società GENELAB srl (che può sfruttare il brevetto ENEA) si occupa della progettazione dell'impianto di 'trasformazione' delle AV (chiamiamolo così)
- la PRORAS srl è la società (individuata dall'ENEA) che si occupa della realizzazione dell'impianto e della sua messa a punto
- la PHENOFARM srl è la società che si sta occupando di trovare un mercato per le sostanze nobili estraibili dalle AV. I settori di ulitilizzo vanno dal farmaceutico, all'alimentare etc.

Devo dire che attualmente per un frantoiano investire nella realizzazione di un impianto simile (senza aiuti) è molto rischioso per due motivi:
- le somme di cui si parla sono dell'ordine delle centinaia di k€
- le sostanze estraibili dalle AV attualmente non hanno un mercato e non è possibile stimare quando l'avranno (e che tipo di mercato avranno): su questo sta appunto lavorando Phenofarm

Nonostante ci siano ancora molti punti interrogativi cui rispondere, credo che il progetto guidato dal Prof. Pizzichini sia promettente e da seguire con attenzione; per questo a fine campagna olearia vorrei riandare all'ENEA magari anche per sapere come si è comportato l'impianto pilota.

A disposizione per eventuali domande.
foxhy
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda foxhy » gio set 24, 2009 1:0 1 pm

Grazie marcomdd per aver riportato la sintesi dei contenuti trattati al SEMINARIO TECNICO-SCIENTIFICO del 21/09/2009.
Sono d'accordo con te che questa cosa va seguita attentamente.
stefano_23634
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda stefano_23634 » mer nov 04, 2009 2:0 1 pm

qualcuno sa fornirmi dei dati di partenza per potere valutare la convenienza dell'impianto ENEA?
sia Pizzichini che Genelab mi sono sembrati un pochino restii
grazie
steo
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Re: Polifenoli da recuperare

Messaggioda steo » mar mar 22, 2011 4:0 1 pm

SALVE A TUTTI!
CHI MI SAPREBBE DARE DELLE NEWS IN MERITO AL PROGETTO ENEA SULLE AV ??
LE DISCUSSIONI SUL FORUM SI SONO FERMATE A FINE 2009!!
SALUTI
STEFANO

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