A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

I vari metodi di raccolta delle olive utilizzati dagli olivicoltori in Italia e all'estero

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Sergio Enrietta
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda Sergio Enrietta » ven feb 06, 2015 1:0 1 pm

Per quanto riguarda il principio attivo dimetoato, digitare il termine nel motore di ricerca es. Google e ti si raddrizzano i capelli.

Riguardo al caolino, trappole, piante esca (il mio sistama), ecc fanno il loro dovere nel contenere l'infestazione nelle annate normali.
Purtroppo quella dello scorso anno è una di quelle da scrivere negli annali come eccezionale, una di quelle che diciamo hanno cadenza decennale o più.

Quando tutte le condizioni sono a favore della mosca questa passa da una generazione all'altra sempre moltiplicandosi in maniera esponenziale, ad una velocità inconsueta senza trovare ostacoli sufficienti a renderla inoffensiva.

Normalmente una mosca prima di pungere un'oliva si accerta che questa non sia già stata punta, da altra mosca, vuole che il nato dall'uovo abbia tutta la polpa per se.
Come la conosce un'oliva già "occupata" dall'odore almeno pare, cerca "Bacio della mosca".
Ebbene quest'anno ho trovato fino a 7 vermi in una oliva, tanto era la concorrenza, al punto che le larve non riuscivano a sfarfallare perché avevano finito prima la polpa.
In queste condizioni, come si può pensare che la mosca si fermi davanti al caolino che per quanto ben spruzzato sempre lascerà finestre aperte (parte non coperta, per una totale copertura si dovrebbero immergere le olive nella poltiglia) in cui la mosca punge e depone l'uovo, ovviamente poi la larva del caolino se ne fa un baffo, non altrettanto per il dimetoato, che appena comincia a succhiare le buca la pancia. :mrgreen:

Concordo che le continue piogge che per altro sono il migliore viatico per la mosca, hanno anche asportato il prodotto caolino o spinosad (prodotto ammesso in coltura biologica) che per fare la loro funzione devono stare esposti in superficie.
Al contrario del dimetoato a cui basta stare un paio di giorni sulla chioma per essere assimilato dalla pianta e portato in circolo alla ricerca delle larve, tutte le larve.
Da qui si capisce come il prodotto sia "miracoloso" va però usato con estrema professionalità anche perché è l'unica carta efficace, ma potrebbe diventare un gran problema che al confronto l'annata eccezionalmente balorda passata sarebbe trascurabile. :| :(
GIULIANO LODOLA
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven feb 06, 2015 2:0 1 pm

SergioE ha scritto:Per quanto riguarda il principio attivo dimetoato, digitare il termine nel motore di ricerca es. Google e ti si raddrizzano i capelli.

Riguardo al caolino, trappole, piante esca (il mio sistama), ecc fanno il loro dovere nel contenere l'infestazione nelle annate normali.
Purtroppo quella dello scorso anno è una di quelle da scrivere negli annali come eccezionale, una di quelle che diciamo hanno cadenza decennale o più.

Quando tutte le condizioni sono a favore della mosca questa passa da una generazione all'altra sempre moltiplicandosi in maniera esponenziale, ad una velocità inconsueta senza trovare ostacoli sufficienti a renderla inoffensiva.

Normalmente una mosca prima di pungere un'oliva si accerta che questa non sia già stata punta, da altra mosca, vuole che il nato dall'uovo abbia tutta la polpa per se.
Come la conosce un'oliva già "occupata" dall'odore almeno pare, cerca "Bacio della mosca".
Ebbene quest'anno ho trovato fino a 7 vermi in una oliva, tanto era la concorrenza, al punto che le larve non riuscivano a sfarfallare perché avevano finito prima la polpa.
In queste condizioni, come si può pensare che la mosca si fermi davanti al caolino che per quanto ben spruzzato sempre lascerà finestre aperte (parte non coperta, per una totale copertura si dovrebbero immergere le olive nella poltiglia) in cui la mosca punge e depone l'uovo, ovviamente poi la larva del caolino se ne fa un baffo, non altrettanto per il dimetoato, che appena comincia a succhiare le buca la pancia. :mrgreen:

Concordo che le continue piogge che per altro sono il migliore viatico per la mosca, hanno anche asportato il prodotto caolino o spinosad (prodotto ammesso in coltura biologica) che per fare la loro funzione devono stare esposti in superficie.
Al contrario del dimetoato a cui basta stare un paio di giorni sulla chioma per essere assimilato dalla pianta e portato in circolo alla ricerca delle larve, tutte le larve.
Da qui si capisce come il prodotto sia "miracoloso" va però usato con estrema professionalità anche perché è l'unica carta efficace, ma potrebbe diventare un gran problema che al confronto l'annata eccezionalmente balorda passata sarebbe trascurabile. :| :(
Hai scritto un bel romanzo ma come in ogni fiaba , anche qua c'è la strega alla fine, si il DIMETOATO , in pratica trasmetti un messaggio preoccupante che le uniche olive in circolazione si sono salvate per le abbondanti irrorazioni di dimetoato che buca la pancia al verme e mosca che sia, vero che smetteranno di darlo alle piante prima della raccolta nei termini giusti, sempre se rispettati perchè l'importanza primaria è salvare l'oliva, ma e sempre ma, i residui contenuto nella polpa delle olive che per forza devono esserci e abbastanza concentrati per difendersi in una stagione tragica, questi residui quando molita l'oliva, che effetto avranno sull'organismo umano, tu parlavi effetto vermifugo oppure effetto "uomo"fugo?
In pratica sette larve in una oliva si mangiano tra loro e il risultato o mangi olio al verme oppure olio al dimetoato, è questo il risultato dei tuoi studi? se si, che allegria.
Sergio Enrietta
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda Sergio Enrietta » ven feb 06, 2015 2:0 1 pm

Non tutte le zone sono state colpite con la stessa intensità, almeno spero.
Questo vuol anche dire che in questi casi con mirati, misurati e puntuali interventi si è potuto operare in modo da stare nei limiti di legge.
GIULIANO LODOLA
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven feb 06, 2015 2:0 1 pm

SergioE ha scritto:Non tutte le zone sono state colpite con la stessa intensità, almeno spero.
Questo vuol anche dire che in questi casi con mirati, misurati e puntuali interventi si è potuto operare in modo da stare nei limiti di legge.
GIA' !!!
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » ven feb 06, 2015 5:0 1 pm

SergioE ha scritto:Non tutte le zone sono state colpite con la stessa intensità, almeno spero.
Questo vuol anche dire che in questi casi con mirati, misurati e puntuali interventi si è potuto operare in modo da stare nei limiti di legge.
Sono anch'io contrario agli interventi chimici sui prodotti alimentari anche se purtroppo spesso sono indispensabili per raccogliere,leggevo sul prodotto da te citato che forse non è proprio come pensiamo,poi bisognerebbe ascoltare più campane, leggi quello che hanno scritto gli studiosi Dal Dipartimento di Chimica Organica e Biochimica:
Il dimetoato è largamente citato nella letteratura fra i prodotti più indicati per il controllo chimico della mosca dell'olivo sulle varietà da olio. A differenza di altri fosforganici, al dimetoato si attribuisce un minore impatto sulla salute umana: in virtù della sua idrosolubilità gli eventuali residui chimici del dimetoato confluiscono durante il processo di estrazione dell'olio d'oliva nelle acque di vegetazione, perciò l'olio di oliva sarebbe virtualmente privo di residui

Se così fosse, il residuo di questo veleno nell'olio sarebbe nullo, poi magari esagerano nell'irrorarlo e qualcosa resterà, speriamo sia giusto il risultato a cui sono arrivati questi luminari.
Sergio Enrietta
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda Sergio Enrietta » sab feb 07, 2015 11:0 1 am

:wink:
Vedo che evolvi velocemente hai anche imparato a segnalare in rosso. :lol:

:(
Fine delle risate, con tutta una serie di se e ma, quanto hai scritto in rosso è la speranza che ci propone il sistema, e finché non avremo altre possibilità per salvare le olive, mele, pere, ecc non ci resta che prenderle per buone, o metterci a dura dieta dimagrante e veder diminuire drasticamente la popolazione terrestre :cry:

:?:
Noi però, che abbiamo tempo, pancia piena, filosofeggiamo un po'.

- NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA, e io aggiungo tutto di degrada.

Quindi tutto questo prodotto chimico che non è stato filtrato dai polmoni prima e durante le lavorazioni, da qualche parte deve finire.

Nelle acque di vegetazione, ci dicono, quindi è fatta. :|

Insomma :? è fatta, più o meno. :|

Analizziamo le famose salvifiche acque di vegetazione:
- Quantità media per il processo di estrazione a pressione.
- Quantità massima con il processo di estrazione con decanter a tre fasi.
- Quantità media con il processo di estrazione con decanter a due fasi e mezzo.
- Quantità nulla con il processo di estrazione a due fasi. (l'acqua delle olive è mescolata alla sansa) (sansa umida).

Quindi semplificando, come i polifenoli che più si perdono, più vi è acqua, lo dice sempre la scienza, per assimilazione quindi, possiamo intendere che più acqua c'è nel processo, più dimetoato porteremo via con le acque di vegetazione.

Ora però un'altra domanda?
:?:
Le acque di vegetazione sono ricchissime di polifenoli, ancora di più nei sistemi di estrazione che li concentrano riutilizzando più volte le stesse acque di vegetazione prima di avviarle allo smaltimento.
:idea:
Bene sempre la scienza ci sta facendo balenare l'idea di poter sfruttare con grande vantaggio, questa "autentica ricchezza piena di componenti salutistiche".

Basta separare le acque dai polifenoli e abbiamo fatto di un rifiuto una ricchezza.
:(
:oops: :| :?:

Ma il dimetoato, che come ci è stato detto al fine di tranquillizzarci, dato che non è, ..... non ricordo la parola, la vecchiaia comincia a manifestarsi, :mrgreen:
insomma non si miscela con l'olio ma solo con l'acqua, si sarà anche concentrato, o no?

Quindi estraendo i preziosi polifenoli concentrati, non è che estrarremo anche il dimetoato concentrato?

Insomma siamo tornati al punto di partenza con il discorso, però non sappiamo dove il dimetoato è finito.

Quindi io, senza saper ne leggere ne scrivere, direi che prima di tanti valori, annusate, assaggi, al laboratorio chiederei che chiaramente sia esposto il numero di residui del dimetoato, la firma del ricercatore che ha effettuato l'analisi, poi, se del caso, mi farei una bella bruschetta.

Ma finché mi dicono: non dovrebbe, non credo, se, ma,.....forse..... e intanto si omette, io dubito.

Come dubito di tutto il resto, però alla fine scelgo il male minore e prima di morire di fame, mangio.
GIULIANO LODOLA
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » sab feb 07, 2015 12:0 1 pm

SergioE ha scritto::wink:
Vedo che evolvi velocemente hai anche imparato a segnalare in rosso. :lol:
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Imparare a segnare rosso è stata una esigenza di vita o di morte, con Gion che mi perseguita e non me ne perdona una, ho dovuto armarmi, sai Sergio che Gion con i suoi brontolamenti mi ha insegnato molte cose? onere al merito a Gion.

:(
Fine delle risate, con tutta una serie di se e ma, quanto hai scritto in rosso è la speranza che ci propone il sistema, e finché non avremo altre possibilità per salvare le olive, mele, pere, ecc non ci resta che prenderle per buone, o metterci a dura dieta dimagrante e veder diminuire drasticamente la popolazione terrestre :cry:
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Riguardo pere mele e frutta preferisco trovare qualche vermetto che vive nella frutta e toglierlo quando la mangio , che avere nello stomaco veleno che uccide il verme in un attimo e me in dieci anni, ma nell'oliva è differente, la mosca distrugge i raccolti e ogni difesa è valida, prima quelle biologiche e a rimedi estremi tutte, sono contrario a ingerire veleni e sto attento, dove dipende da me.


:?:
Noi però, che abbiamo tempo, pancia piena, filosofeggiamo un po'.
- NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA, e io aggiungo tutto di degrada.
Quindi tutto questo prodotto chimico che non è stato filtrato dai polmoni prima e durante le lavorazioni, da qualche parte deve finire.
Nelle acque di vegetazione, ci dicono, quindi è fatta. :|
Insomma :? è fatta, più o meno. :|
Analizziamo le famose salvifiche acque di vegetazione:
- Quantità media per il processo di estrazione a pressione.
- Quantità massima con il processo di estrazione con decanter a tre fasi.
- Quantità media con il processo di estrazione con decanter a due fasi e mezzo.
- Quantità nulla con il processo di estrazione a due fasi. (l'acqua delle olive è mescolata alla sansa) (sansa umida).
Quindi semplificando, come i polifenoli che più si perdono, più vi è acqua, lo dice sempre la scienza, per assimilazione quindi, possiamo intendere che più acqua c'è nel processo, più dimetoato porteremo via con le acque di vegetazione.
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E' come dici tu, entrambi, polifenoli e veleni sono idrosolubili



Ora però un'altra domanda?
:?:
Le acque di vegetazione sono ricchissime di polifenoli, ancora di più nei sistemi di estrazione che li concentrano riutilizzando più volte le stesse acque di vegetazione prima di avviarle allo smaltimento.
:idea:
Bene sempre la scienza ci sta facendo balenare l'idea di poter sfruttare con grande vantaggio, questa "autentica ricchezza piena di componenti salutistiche".
Basta separare le acque dai polifenoli e abbiamo fatto di un rifiuto una ricchezza.
:(
:oops: :| :?:
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E se così fosse e volessimo separare i preziosi polifenoli dalle acque,essendo questi due elementi miscelabili senza artifici,come mischiare acqua e vino, quando estrai i polifenoli , facilissimo prendere anche i veleni delle acque.
Sulla necessità di estrarre i polifenoli dalle acque velenose, non avevo mai pensato, infatti i polifenoli dell'olio, sono gli stessi ad esempio del te verde, infatto molti oli sono corretti aggiungendo questi polifenoli del te verde per ridare vita ll'olio in profumi, gusti , fruttato e altro.
I polifenoli sono mischiabili con l'acqua ma non con l'olio, uguale come mischiare olio e acqua, non si può.
Per aggiungere i polifenoli del te verde e qualunque altro polifenolo naturale all'olio, serve un procedimento meccanico che rompendo le molecole dell'olio, permette di assimilare i polifenoli, e mi sembra che anche soltanto meccanicamente questo non avvenga ma si deve aggiungere un componente che stabilizza questa miscela, non vorrei sbagliare, ma proprio l'università di firenze ha trovato questo catalizzatore che riesce a fissare la miscela dei polifenoli all'olio, ripeto non ne sono sicuro, correggano se è sbagliato, e mi sembra anche che questo prodotto non sia in vendita ma soltanto usato da chi lo detiene.
Ora mi chiedo, che necessità c'è di estrarre polifenoli da acqua velenosa se dal te verde si estrae lo stesso polifenolo presente nell'olio.



Ma il dimetoato, che come ci è stato detto al fine di tranquillizzarci, dato che non è, ..... non ricordo la parola, la vecchiaia comincia a manifestarsi, :mrgreen:
insomma non si miscela con l'olio ma solo con l'acqua, si sarà anche concentrato, o no?
Quindi estraendo i preziosi polifenoli concentrati, non è che estrarremo anche il dimetoato concentrato?
Insomma siamo tornati al punto di partenza con il discorso, però non sappiamo dove il dimetoato è finito.
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Tutto quello che hai scritto è giusto,non ripeto le stesse parole di sopra



Quindi io, senza saper ne leggere ne scrivere, direi che prima di tanti valori, annusate, assaggi, al laboratorio chiederei che chiaramente sia esposto il numero di residui del dimetoato, la firma del ricercatore che ha effettuato l'analisi, poi, se del caso, mi farei una bella bruschetta.
Ma finché mi dicono: non dovrebbe, non credo, se, ma,.....forse..... e intanto si omette, io dubito.
Come dubito di tutto il resto, però alla fine scelgo il male minore e prima di morire di fame, mangio.
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Quando dico che do per scontata la genuinità è per dire che oltre alla mia buona volontà nel scegliere, dovrebbe la legge proteggermi, ma non ci credo.
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » dom feb 08, 2015 10:0 1 pm

[quote="SergioE"]:wink:
Vedo che evolvi velocemente hai anche imparato a segnalare in rosso. :lol:
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Sergio, ma non avevi detto che causa la neve saresti stato assiduo nel forum? cerca di partecipare, se hai timore di sbagliare parlando, chiedi a me, ti suggerisco io .
Sergio Enrietta
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda Sergio Enrietta » lun feb 09, 2015 8:0 1 pm

I° Non sempre ho qualcosa da dire.
II° 40 cm di neve già sciolta.
Non per niente sto nel paradiso terrestre. Ora 19.36, fuori +4°, in casa grazie al solare, non accendo la stufa da due giorni, +21° e pavimento ancora tiepido che continua a irradiare. :P Prodigi del sole e anche un po' del saperlo sfruttare. :D Non di solo olio vive l'uomo. :mrgreen:
GIULIANO LODOLA
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Re: A PROPOSITO DI MOSCA E "" CAOLINO ""

Messaggioda GIULIANO LODOLA » lun feb 09, 2015 8:0 1 pm

SergioE ha scritto:I° Non sempre ho qualcosa da dire.
II° 40 cm di neve già sciolta.
Non per niente sto nel paradiso terrestre. Ora 19.36, fuori +4°, in casa grazie al solare, non accendo la stufa da due giorni, +21° e pavimento ancora tiepido che continua a irradiare. :P Prodigi del sole e anche un po' del saperlo sfruttare. :D Non di solo olio vive l'uomo. :mrgreen:
Con quel tempo che dici, la mosca starà arrotandosi il pungiglione per essere più precisa a centrare le olive migliori.
Non si vivrà di solo olio ma che buono nel pane o condito abbondante in tutti i cibi, se mi accorgo di prendere un paio di chili mi fermo subito.
Amavo il vino ma ora do la precedenza a un abbondante condimento e faccio a meno del vino, cerco di pareggiare le calorie, ma è dura.
Sergio, anche senza ulivi nell'orto, ho degli oli in casa favolosi.

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