I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.103

Discussione su tematiche amministrative, regolamenti, rifermanti legislativi, consigli sulla corretta amministrazione di un frantoio oleario ecc.

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torejeo
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I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.103

Messaggioda torejeo » ven set 23, 2016 12:0 1 pm

Dall’emanazione della legge cd. “salva-olio” (legge 14 gennaio 2013, n. 9) fino al decreto legislativo 23 maggio 2016, n. 103 – in vigore dal 1° luglio 2016 – che ha fissato nuove sanzioni amministrative alle violazioni al Reg. (UE) 29/2012 relativo alle norme di commercializzazione dell'olio di oliva e del regolamento (CEE) n. 2568/91, in materia di etichettatura, gestione della tracciabilità e obblighi di identificazione delle partite, irregolare o mancata designazione dell’origine.

Un ambito, quello amministrativo che peraltro – nell’ambito dei circuiti regolamentati DOP e IGP – include anche i rapporti con gli Enti di certificazione che, agli esiti degli audit previsti dal piano di controllo approvato, possono emettere non conformità lievi e/o gravi, quest’ultime anche sanzionabili ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297.

Senza contare che, accanto alle responsabilità amministrative non è esclusa l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’ordinamento. :(
domaer
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Re: I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.

Messaggioda domaer » lun ott 03, 2016 5:0 1 pm

Dove è possibile reperire maggiori info su questo ennesimo balzello? Possibile che nessuno osa ribellarsi?
domaer
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Re: I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.

Messaggioda domaer » mar ott 18, 2016 12:0 1 pm

Noto...con rammarico che come al solito la categoria dei frantoiani non reagisce alle continue porcate legislative.
GIULIANO LODOLA
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Re: I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mar set 26, 2017 2:0 1 pm

"la categoria dei frantoiani non reagisce alle continue porcate legislative"

LA CATEGORIA! già, più volte negli scorsi anni scrivevo che in realtà non vedevo una vera categoria intesa come gruppo omogeneo che fa la forza tra i frantoiani ma soltanto operatori del settore molto preparati e bravi tecnicamente ma disuniti tra loro, si conoscono perché stesso settore ma poi ciascuno fa per se e quella forza che avrebbe la categoria si diluisce non esistendo.
Mi dicevano c'è già chi provvede a nome di tutti, non ricordo chi fosse e quale ufficio avessero ma come allora ripeto oggi che se c'è non funziona e meglio rivedere la cosa e cambiare, il malcontento va portato ai governati riunendo la forza di tutti altrimenti sono soltanto parole portate via dal vento.

Ricordo quando parlavo della fortuna di avere questo sito che raggruppa un numero notevole di operatori del settore dell'olio, oltre 5.000 frantoiani , chi gestisce il sito è già bene organizzato sia tecnicamente che legislativamente conoscendo tutto del settore, dicevo allora, perché non sfruttare questa forza dandogli il compito di far valere i diritti di tutti quanti combattendo per modificare leggi sbagliate e ottenere vantaggi governativi alla categoria, esiste già un database dei nominativi, trasformatelo in associazione nella giusta forma legale e pensa se ogni iscritto versasse 100,00€ annui nelle casse dell'associazione confluirebbero 5.000 x 100,00€ 500.000,00€ sai quanti avvocati e esperti porti a Roma o dove di dovere per far valere i tuoi diritti, Frantoionline avrebbe la capacità organizzativa per riuscire in questa battaglia per vedere vincenti i diritti dei frantoi e nella sua sede troverebbero posto i nuovi uffici di categoria sempre pronti ad assistere e prendere le difese degli iscritti, come fanno i sindacati per i lavoratori.
torejeo
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Re: I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.

Messaggioda torejeo » mar set 26, 2017 6:0 1 pm

Il nuovo FrantoiOnline che sta "mutando macine", non vuole essere solo un portale web rivolto esclusivamente ai colleghi frantoiani e aziende del settore oleario (BtoB).

Anche se il frantoio oleario rimarrà sempre al centro, è quello attorno che si intende valorizzare e salvaguardare, ad iniziare dagli uliveti che in molto zone sono in pericolo (incuria, incendi, Xyella) mediante una nuova iniziativa che è stata lanciata nel 2000 proprio su Frantoionline.it, fino all'educazione alimentare partendo dai bambini, tramite iniziative già esistenti come Frantoi Aperti, visite ai bellissimi Musei dell'Olio e ai frantoi Ipogei.

E' un percorso difficile, ma credo che sia l'unico sostenibile nel tempo. L'unico rammarico è di non aver perseguito questa strada con convinzione.
GIULIANO LODOLA
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Re: I nuovi obblighi e le sanzioni amministrative e penali nel settore oleario alla luce del D. Lgs. 23 maggio 2016, n.

Messaggioda GIULIANO LODOLA » mer set 27, 2017 9:0 1 am

Ho letto alcuni vecchi interventi di ragazzi, giovanotti che sognavano riaprire il frantoio di famiglia o uno ex novo, li capisco perché il vostro è un settore affascinante, stavo per dire un mestiere affascinante ma sbagliavo, siete gli artisti dell'olio e e la vostra è un'arte.
Ricordo quando un amico frantoiano mi regalò alcuni libri sui frantoi nei tempi, leggevo goloso guardando le illustrazioni di vecchi frantoi ricavati nelle grotte dove lavoravano persone senza mai uscire anche ammalandosi date le carenti condizioni di vita, questa è la storia dell'olio che pochissimi conoscono e non trovi da nessuna parte, l'olio non era solo alimento ma combustibile per lampade, lampante, credo neppure commestibile per l'alta acidità e in questi frantoi lavoravano tutto l'anno olive ormai passate col risultato di un lampante da illuminazione, leggevo che il Sud Italia ha illuminato tutta la Francia con il suo olio e ora il mondo intero invidia la nostra alta qualità.
Oggi tutto è cambiato e le cinque regioni Italiane producono il 90% dell'olio Extravergine Italiano con attrezzature all'avanguardia progettate proprio da questi professionisti che il mondo intero ci invidia, i macchinari migliori parlano Italiano e sono i più copiati nel mondo, oggi ricerca e tecnologia ha portato macchinari in grado di produrre grandi quantità di olio con caratteristiche vent'anni fa' impensabili rivoluzionando il procedimento di estrazione dalle olive passando dal metodo tradizionale a quello moderno a ciclo continuo capace di molire grandi quantità in poco tempo ottenendo una qualità superiore un tempo impensabile, la prima volta che sono entrato in un frantoio è stato Novenbre 1997 a Montegiovi , Grosseto, ricordo ancora lo stupore, nessuna macina o presse da strizzare la pasta di oliva come vedevo nei documentari, mi sono trovato in un salotto pulito e preciso con macchine chiuse che lavoravano senza neppure vedere il prodotto, sono rimasto affascinato, stavo guardando quello che poi mi ha appassionato in questi ultimi sei anni, era uno dei primi frantoi a ciclo continuo della zona, frangeva conto terzi, novembre era nel pieno della stagione dell'olio e arrivavano camion e furgoni con olive di proprietà privata che portavano a molire aspettando il proprio olio, scaricavano le olive pesate in una grossa vasca e da quel momento faceva tutto da solo, lavava toglieva foglie e ramoscelli poi soltanto il sordo rumore dei motori e in qualche ora il proprietario delle olive portava via il suo olio, ricordo tutti assistevano alla trasformazione come avessero timore gli venisse scambiato con altro.
Non smetterei mai di scrivere ma purtroppo sono molto limitato sia nelle conoscenze tecniche che nel saper scrivere, non ho mai avuto voti belli neppure a scuola, ma quando parlo dell'olio e del frantoio non smetterei più.
Spero i due ragazzi abbiano reso realtà il loro sogno e magari ora stanno affilando le armi per la battaglia della molitura che si appresta, sarebbe bello leggessero e raccontassero se coronato quel sogno.
Giuliano

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