Bruciare sansa vergine

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spago
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda spago » ven mag 25, 2012 11:0 1 am

ho richiesto ad un paio di costruttori di caldaie a policombustibile della mia zona di intervenire su questo forum con il loro staff tecnico.
spero che lo facciano. l'intervento dell'ing. Cracchiolo lascia comunque ben sperare.
gion73
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda gion73 » ven mag 25, 2012 3:0 1 pm

non ho detto che la sansa vergine non brucia bene, anzi la presenza di sostanze oleose favorisce la combustione.
non ho detto neanche che ci sono problemi di fumo o puzza legati alla combustione.
non vedo neanche una possibile sottrazione di potere di monopolio ai sansifici.
i problemi principali sono i tempi da dedicare alla essicazione rapportati alle esigue quantità di sansa che si può mettere in stoccaggio, e i danni che si provocano alla caldaia, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di perdita di rendimento.
in qualche forum precedente ho esaltato le sanse esauste sfuse cioè quelle derivanti dalla semplice disoleazione che costano notevolmente di meno del nocciolino puro, non vedo perchè impelagarsi in un lavoro di asciugatura fatto manualmente con qualche motozappa o bobcat. (a meno che non sia fatto con un sistema idoneo e meccanizzato che ti permetta anche l'insecchettamento).
agriflorio ha scritto:assolutamente non è mia intenzione polemizzare con gion73 che è un utente competente e che stimo.
semplicemente chiedo per approfondire: il tuo intervento è basato su esperienze personali ? o è stato fatto quaclhe studio/prova da ditte che costruiscono caldaie oppure qualche istituto ?
il problema del bruciare la sansa vergine è stato posto più volte da utenti diversi, significa che c'è interesse perche si potrebbe generare un piccolo business collaterale che potrebbe anche infastidire i sansifici.
si potrebbe provare a ribaltare il problema: dato per certo che la sansa vergine puzza, fa fumo e rovina le caldaie come sono attualmente progettate costruite e tarate e cioè per la sansa che esce dai sansifici, allora dialoghiamo con i costruttori di caldaie e diciamo: serve ai frantoioani una caldaia che bruci con efficienza la sansa vergine!
spago
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda spago » ven mag 25, 2012 6:0 1 pm

bene! incominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel.
nel senso che sintetizzando gli interventi mi pare di capire che si, tecnicamente la sansa vergine è idonea ad essere bruciata in caldaia ma...l'operazione è antieconomica.
credo però anche che economicità o antieconomicità sia soggettiva.
per un grosso oleificio è impensabile mettersi ad essiccare sansa al coperto, occorrerebbero ettari di capannoni .
la cosa però potrebbe essere conveniente per piccole realtà aziendali, dove si dispone già di qualche struttura.
Moreno
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda Moreno » sab mag 26, 2012 9:0 1 am

Non dimentichiamo che la sansa vergine si trova a circa 3-5 € al quintale mentre il nocciolino a non meno di 15 € al quintale.
gion73
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda gion73 » sab mag 26, 2012 3:0 1 pm

Hai centrato perfettamente il bersaglio.
E' il lavoro di essiccatura il più fastidioso.
Se dico ciò è perchè mi sono cimentato qualche volta e i risultati non sono stati soddisfacenti.
Ammesso anche che si possieda un'area idonea per l'asciugatura non otterresti mai grandi quantità, finiresti per doverti comunque rifornire durante la campagna.
Inoltre dopo il lavoro di asciugatura e nonostante sembrasse asciutta l'abbiamo stoccata in cassoni e dato che contiene una quantità di olio comincia ad ammassarsi diventando un blocco intero.
agriflorio ha scritto:bene! incominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel.
nel senso che sintetizzando gli interventi mi pare di capire che si, tecnicamente la sansa vergine è idonea ad essere bruciata in caldaia ma...l'operazione è antieconomica.
credo però anche che economicità o antieconomicità sia soggettiva.
per un grosso oleificio è impensabile mettersi ad essiccare sansa al coperto, occorrerebbero ettari di capannoni .
la cosa però potrebbe essere conveniente per piccole realtà aziendali, dove si dispone già di qualche struttura.
Natale C.
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda Natale C. » gio mag 31, 2012 8:0 1 pm

Essiccare la sansa all'aperto è una buona idea ma occorre una superficie estesa e non viene fuori un prodotto omogeneo in umidità e granulometria.
Noi nella nostra azienda abbiamo costruito un essiccatoio, realizzando anche una piccola linea di insacchettamento, ovviamente non ci sono grossi margini di guadagno, ma se si dispone di spazi non utilizzati, risulta essere per il frantoio un'altra piccola fonte di reddito: si produrrebbe biomassa veramente a km 0 lavorando la sansa del proprio frantoio e quella dei frantoi vicini magari; ovviamente si devono considerare molti fattori: aree coperte e scoperte a disposizione, posizione geografica nel territorio, disponibilità d'investimento, etc. Il mercato vi assicuro c'è in tutta Italia, chi vende già il nocciolino chiaro si rende conto delle potenzialità del prodotto, certo si ottiene un prodotto simile al nocciolino, cambia solo il colore, il potere calorifero è addirittura superiore perchè l0olio nella polpa essiccata da un contributo nella combustione, ma comunque sempre meglio della sansa esausta; inoltre, parlo da frantoiano, se non ci fosse in commercio l'olio di sansa, forse l'extravergine avrebbe più valore? Penso di si. Giro a voi la questione
Saluti
Ing. Cracchiolo
frantoiopreiti
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda frantoiopreiti » gio mag 31, 2012 9:0 1 pm

Natale C. ha scritto:se non ci fosse in commercio l'olio di sansa, forse l'extravergine avrebbe più valore? Penso di si. Giro a voi la questione
Saluti
Ing. Cracchiolo
Sicuramente sarebbe un vantaggio per il prezzo dell'olio di oliva e a seguire ne trarrebbe vantaggio sia il vergine che l'extravergine.
gion73
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda gion73 » ven giu 01, 2012 3:0 1 pm

Sono perfettaente d'accordo e penso che bisognerebbe cominciare seriamente a pensare di bruciare in maniera totale tutte le parti della sansa (non soltanto il nocciolo) ovviamente previa asciugatura con sistemi idonei.
A tal fine esistono dei sistemi di asciugatura che sono composti da dei tamburi rotanti a bassissima velocita nei quali fiene insufflata aria ad altissima temperatura da un lato, mentre dal lato opposto immessa la materia da asciugare e grazie a delle coclee create all'interno del tamburo la materia viene fatta avanzare ma non solo viene sollevata verso l'alto e fatta ricadere, in tal modo si crea un movimento altalenante all'interno del tamburo e contemporaneamente in avanti verso l'uscita obbligatoriamente controcorrente verso l'uscita contro l'aria calda insufflata.
In tal modo la materia perde buona parte dell'umidita in esso contenuta.
Questo sistema è facile realizzarlo anche in economia, non costa 20.000,00 euro, non necessita di 20 kw. di energia, ha un rendimento del 100% e non soltanto del 15/20%, non necessita di grosse manutenzioni, non crea nessun problema di smaltimento liquami l'unico problema è crearsi una fonte di energia per l'aria che deve essere immessa all'interno.
Natale C. ha scritto:Essiccare la sansa all'aperto è una buona idea ma occorre una superficie estesa e non viene fuori un prodotto omogeneo in umidità e granulometria.
Noi nella nostra azienda abbiamo costruito un essiccatoio, realizzando anche una piccola linea di insacchettamento, ovviamente non ci sono grossi margini di guadagno, ma se si dispone di spazi non utilizzati, risulta essere per il frantoio un'altra piccola fonte di reddito: si produrrebbe biomassa veramente a km 0 lavorando la sansa del proprio frantoio e quella dei frantoi vicini magari; ovviamente si devono considerare molti fattori: aree coperte e scoperte a disposizione, posizione geografica nel territorio, disponibilità d'investimento, etc. Il mercato vi assicuro c'è in tutta Italia, chi vende già il nocciolino chiaro si rende conto delle potenzialità del prodotto, certo si ottiene un prodotto simile al nocciolino, cambia solo il colore, il potere calorifero è addirittura superiore perchè l0olio nella polpa essiccata da un contributo nella combustione, ma comunque sempre meglio della sansa esausta; inoltre, parlo da frantoiano, se non ci fosse in commercio l'olio di sansa, forse l'extravergine avrebbe più valore? Penso di si. Giro a voi la questione
Saluti
Ing. Cracchiolo
frantoiopreiti ha scritto:
Natale C. ha scritto:se non ci fosse in commercio l'olio di sansa, forse l'extravergine avrebbe più valore? Penso di si. Giro a voi la questione
Saluti
Ing. Cracchiolo
Sicuramente sarebbe un vantaggio per il prezzo dell'olio di oliva e a seguire ne trarrebbe vantaggio sia il vergine che l'extravergine.
spago
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda spago » lun giu 04, 2012 12:0 1 pm

una domanda:
dal punto di vista ambientale (forestale, polizie provinciali ecc.) tenere un deposito di sansa vergine all'aria aperta su terreno non impermeabilizzato costituisce un illecito?
patrizia
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Re: Bruciare sansa vergine

Messaggioda patrizia » ven ago 24, 2012 11:0 1 pm

salve a tutti..una domanda??? ma se non si fa alcun contratto con alcun sansificio per lo smaltimento della sansa e non si usufruisce della legge per lo smaltimento della sansa sui terreni agricoli, è legale tenere un deposito di sansa vergine per un anno per essiccarla e poi è legale venderla a chiunque possiede delle caldaie a sansa, chiaramente con emissione di documenti fiscali??? per la forestale e per i nas come ci si comporta, anche perchè quando vengono a fare i controlli di rutin nella mia azienda controllano il contratto oppure la comunicazione che facciamo al comune per lo spandimento della sansa.grazie anticipatamente a chi mi risponde....

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