Pagina 2 di 2

Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Inviato: mar ago 04, 2020 7:0 1 pm
da GIULIANO LODOLA
Come si può formare il consumatore se non vengono mai trasmessi programmi e documentari interessanti che trattano questo argomento, soltanto pubblicità ingannevoli e prezzi civetta sono alla portata di tutti noi, questo viene seminato e il consumatore si fida della parola extravergine prendendola per stessa qualità dove etichettata, l'ho pensato anche io in passato.

Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Inviato: gio ago 06, 2020 10:0 1 am
da cotu
Chi è cagion del suo mal, pianga se stesso

Si parla spesso di ulivi millenari, quanti sono oggi i coltivatori che si occupano delle coltivazioni di ulivi?

Su questo portale ho letto che sono circa 5.000 i frantoi presenti nel nostro paese.

E mai possibile che non esistano associazioni in grado di tutelare adeguatamente gli interessi di costoro?

Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Inviato: mar mag 18, 2021 7:0 1 pm
da zory
cotu ha scritto: gio ago 06, 2020 10:0 1 am Chi è cagion del suo mal, pianga se stesso

Si parla spesso di ulivi millenari, quanti sono oggi i coltivatori che si occupano delle coltivazioni di ulivi?

Su questo portale ho letto che sono circa 5.000 i frantoi presenti nel nostro paese.

E mai possibile che non esistano associazioni in grado di tutelare adeguatamente gli interessi di costoro?
Purtroppo è una categoria dilaniata da fazioni, da associazioni che si limitano al passacarte, i risultati sono devastanti, crollo produttivo e abbandono degli uliveti.

Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Inviato: lun feb 21, 2022 1:0 1 pm
da cotu
Non conosco bene il setttore, ma ho l'impressione che, come in tanti altri settori, sia molto variegato, c'è chi va molto bene, chi sopravvive con fatica e chi agonizza. Nonostante l'olio EVO lo si trovi sulle tavole di tutti gli italiani.

Re: Olio di oliva. Senza Vergine o Extravergine

Inviato: gio mag 19, 2022 10:0 1 am
da domaer
Un volta le micro imprese familiari erano la forza del made in Italy, adesso con la globalizzazione in mano alle multinazionali, le micro imprese specie italiani non riescono più ad affrontare le nuove sfide, per la troppa burocrazia, costi elevatissimi, mancanza di manodopera e anche di materia prima causa cambiamento climatico.