I vantaggi della sostanza organica nella concimazione dell’Olivo

La dotazione di sostanza organica nei terreni italiani è andata nel corso degli anni sempre più diminuendo, assestandosi, oggi, come media nazionale, intorno al punto percentuale.Che ci si trovi in regime di agricoltura biologica o integrata, essa rappresenta un elemento chiave della fertilità del terreno.La sostanza organica è un elemento essenziale per il mantenimento della struttura fisica del terreno; contiene l’intera riserva di azoto e un’alta percentuale di altri elementi nutritivi come il fosforo e lo zolfo e da essa dipende la produttività del suolo. Difatti la materia organica incorpora l’ 80% del Fosforo presente nel terreno, e oltre il 90% dello Zolfo totale. Essa costituisce la fonte energetica per i batteri azoto-fissatori, favorisce lo sviluppo delle radici garantendo una buona porosità, che aumenta l’aerazione e il drenaggio del terreno, e la germinazione dei semi. Stimola processi fisiologici e biochimici del metabolismo cellulare e svolge una funzione di filtro permettendo di diminuire gli effetti tossici di metalli pesanti e fitofarmaci.

 

La sostanza organica si distingue in labile e stabile:

 

Labile è costituita da composti organici di base destinati essere utilizzata come substrato di moltiplicazione da parte dei microrganismi del terreno Stabile , generalmente detta humus, è in grado di migliorare le caratteristiche fisiche e strutturali, chimiche e biochimiche del suolo, ha funzioni nutrizionali ed attiva alcune funzioni metaboliche, microbiche.

 

Cos’è l’ humus?

 

L’humus (o sostanze umiche) del suolo: - rende un terreno meno fragile;- aumenta la capacità di un terreno di catturare luce e calore mediante la sua colorazione scura; - costituisce una fonte di cibo a lungo termine per i microorganismi; - interviene nelle loro attività di crescita o riproduzione; - ha la capacità di “legare” alcuni metalli come il ferro o l’alluminio, che sono molto importanti per la crescita delle piante, restituendoli alla pianta stessa nel momento del bisogno.

 

La Concimazione Di Fondo Nell’ Olivo

 

Per esprimere il massimo delle sue potenzialità produttive e qualitative, l'oliveto ha bisogno di essere concimato annualmente.
Concimazione di allevamento.

 

L'apporto di fertilizzante all'oliveto nei primi 3-4 anni d'impianto mira essenzialmente a stimolare lo sviluppo vegetativo delle piante e quindi ad accelerare la formazione della chioma e dell'apparato radicale. Le dosi dei fertilizzanti devono essere correlate all'età della pianta ed alla sua dimensione e, quindi, crescenti nel tempo. La somministrazione deve essere localizzata in corrispondenza della proiezione della chioma dell'albero sul terreno, essendo lo sviluppo radiale delle radici limitato.

 

Concimazione di produzione 

 

La funzione della concimazione di produzione è quella di indurre e sostenere la produzione della pianta e, contemporaneamente, anche di assicurare un rinnovamento continuo degli elementi della chioma e dell'apparato radicale.

 

Ammendanti: quale scegliere?

 

Il periodo autunno/invernale è il momento migliore per somministrare sostanza organica sotto forma di concimi pellettati o letame .Per avere un effetto duraturo della sostanza organica, con una lenta mineralizzazione, è bene apportare materiali con un alto rapporto Carbonio/Azoto (C/N) .
A causa degli elevati costi e alla difficoltà nella distribuzione, l’apporto di letame nell’oliveto è diventata una pratica scomoda e svantaggiosa; la sua reperibilità e qualità, inoltre, raramente risulta soddisfacente. È molto alta la probabilità che il letame non sia maturo, ma semplicemente “arricchito” con la paglia. Si acquista così del materiale organico ancora in fermentazione e molto ricco di acqua, quindi con un potere fertilizzante e ammendante che risulta essere sproporzionatamente basso rispetto ai bisogni della pianta.

 

il metodo oggi più vantaggioso e praticato per un arricchimento di sostanza organica consiste nell’utilizzo di appositi concimi organici.

 

Frantoionline ha scelto l azienda agricola Schimio per testare i prodotti Agriges , per la concimazione dell’olivo, utilizzando Petrolivo, fertilizzante organico studiato appositamente per soddisfare le esigenze specifiche dell’olivo e ottimizzarne le rese.

 

Grazie alla sua formulazione in micropellet , asciutto, a bassissima umidità (5%) e alle materie prime pregiate, Petrolivo garantisce estrema facilità nella distribuzione e un effettivo rilascio graduale dei nutrienti grazie al sapiente mix di matrici organiche con mineralizzazione variabili, che sostengono gradualmente la nutrizione della coltura fino a oltre 29 settimane dall’applicazione. Oltre al Titolo in NP (4% Azoto organico - 4% Fosforo) che svolgono una azione nutriente, Petrolivo contiene inoltre Solfato di Calcio, per garantire un’attività sbloccante degli elementi nutrizionali immobilizzati nel terreno e Anidride solforica, per acidificare e correggere il ph del terreno. La presenza di Boro, microelemento essenziale per l’olivo, favorisce la differenziazione delle gemme a fiore e stimola lo sviluppo del budello pollinico.

 

La qualità degli ammendanti Agriges

 

Gli ammendanti stallatici Agriges sono a base di sostanza organica altamente umificata, maturata naturalmente nei nostri stabilimenti e senza l’utilizzo di forni o fonti di calore esterne.

 

Il letame è conferito solo da aziende certificate e viene scaricato presso l’unità produttiva di maturazione, dove viene periodicamente rivoltato al fine di garantire una ottimale fermentazione naturale della sostanza organica che subisce in questo modo il processo di umificazione. Il materiale conferito viene inoltre sminuzzato attraverso un trituratore al fine di ridurne l’umidità. Durante il processo di umificazione la temperatura, costantemente monitorata tramite sonde, raggiunge i valori necessari a sanificare il materiale da microorganismi dannosi per la salute umana.

 

Dopo circa sei mesi di maturazione il materiale viene spostato dall’unità produttiva di maturazione a quella di stoccaggio, per evitare che materiale umificato e fresco vengano a contatto.Dal conferimento al confezionamento passano più di sei mesi.

 

I risultati del TEST DRIVE saranno pubblicati nella primavera 2019.

 

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