In Spagna è stata approvata la nuova normativa sulla qualità dell’olio di oliva

Il 31 agosto 2021 il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato una nuova normativa di qualità per l'olio di oliva e per la sansa di oliva prodotto in Spagna.

Il governo spagnolo approva le norme di qualità per l'olio d'oliva


Si vuole promuovere la qualità e la tracciabilità dell'olio di oliva prodotto in Spagna, promuovere la conoscenza delle sue proprietà tra i consumatori spagnoli.

Si tratta di aumentare il valore e concedere il prestigio che merita a questo alimento simbolo della produzione agroalimentare spagnola e della Dieta Mediterranea.

Di seguito le principali novità / norme:


1) È vietato mescolare oli di oliva di diverse campagne olearie, nello specifico l'olio nuovo della campagna olearia in corso con quello della campagna olearia precedente.
È una pratica consentita dalla vecchia normativa spagnola risalente a quasi 40 anni fa.

2) I movimenti degli oli sfusi devono essere accompagnati da un bollettino di analisi che garantisca che la categoria di olio dichiarata corrisponde con quanto dichiarato attraverso un sistema di tracciabilità.

Questo sistema di controllo, che non esiste in nessun altro paese al mondo, pone la Spagna in prima linea nei requisiti di qualità dell'olio d'oliva. 

Il Ministero dell'Agricoltura spagnolo metterà a disposizione delle autorità di settore e di controllo un sistema informatico per effettuare la notifica preventiva e obbligatoria di qualsiasi movimento che interessi l'olio dio oliva.

3) Per promuovere l'immagine dell'olio extravergine di oliva (AOVE - EVOO), verrà elaborato un codice di buone pratiche di adesione volontaria, il codice includerà misure concrete come il miglioramento del confezionamento e la presentazione dell'AOVE.

4) Si rafforza anche il divieto di miscelare olio d'oliva con altri oli.
D'ora in poi è vietato che alimenti che portano nella composizione l'olio d'oliva possano evidenziarlo nell'etichetta di vendita (ma devono farlo nell'elenco degli ingredienti) per evitare inganni al consumatore.

etichettaD'ora in poi, è vietato che gli alimenti che contengono olio di oliva nella loro composizione possano evidenziarlo nell'etichetta di vendita (lo devono fare nell'elenco degli ingredienti) al fine di non trarre in inganno il consumatore.

Ad esempio, gli alimenti o i condimenti con base di olio d'oliva non possono utilizzare le diciture "olio d'oliva o sansa d'oliva"  nella loro denominazione commerciale.

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Author: ToreJeo

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